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Luciano Violante

Quando si comincia a sentire odore di Quirinale Luciano Violante gioca sempre le sue carte nel peggiore dei modi. Quattordici anni fa –era il tempo del massimo auge di Alleanza Nazionale nelle fila della quale continuavano a militare ex-repubblichini- invitò ad abbracciare i “ragazzi di Salò”. Adesso, con appena qualche prudenza, dopo l’annullamento della condanna a Marcello dell’Utri, torna a giocare di sponda con il PdL sposando la tesi che il concorso esterno in associazione mafiosa vada rivisto. Allora come oggi le smanie quirinalizie dell’ex-presidente della Camera passano per l’appeasement, ieri con i fascisti, oggi con il contesto della classe dirigente contigua alla mafia. Poi non lamentatevi…