The show must go on!
I giornali hanno parlato con prudenza e un filo di sorpresa del caso di Trento, dove un anziano è morto durante la messa senza che il prete si peritasse di interrompere il normale svolgimento delle funzioni.
La notizia si presta a interpretazioni contraddittorie: gli ultras, se ne muore uno, fanno un casino e se muore un soldato in Afghanistan si ferma la nazione. Ma se muore Claudio Villa (o si spara Luigi Tenco) durante la serata finale del Festival di Sanremo lo spettacolo deve continuare.
La tradizione cattolica (e di quasi tutte le culture del mondo) compone immediatamente il corpo del defunto per molte buone ragioni, sanitarie e di rispetto e decoro della salma e la prepara all’eterno riposo.
Sono operazioni che vanno fatte il più presto possibile. Perfino le guerre si fermano per recuperare i corpi dei caduti. Non stupisce tanto allora la messa che continua, anche se la foto raggela con quelle persone tranquillamente sedute. Magari effettivamente è proseguita in onore al defunto (ma un cero?). Quello che stupisce, o stupisce di più, è quella salma non composta coperta da un lenzuolo.
E’ il lenzuolo che stupisce. Il lenzuolo nella nostra società non si accosta all’anziano che si sente male in strada o in un luogo pubblico (un caso non così raro). Il lenzuolo è simbolo del morto ammazzato, il morto magari di mafia, che entra nelle case, anche trentine, dalla televisione. Alla messa della domenica nella parrocchia trentina sarebbe stato più semplice trovare quattro ceri che un lenzuolo e pochi si sarebbero stupiti nel vedere per qualche minuto il corpo dell’anziano in terra, ma composto e con una corona di rosario in mano e qualche candela. Ma hanno cercato un lenzuolo, forse per nascondere l’orrore della morte, forse per imitazione di uno spettacolo visto tante volte in TV. E se la morte di un anziano non viene trattata con ritualità millenarie (che forse vengono ritardate fino a vanificarle) ma come al TG, non ci si può stupire che lo spettacolo (o la funzione, o il servizio) debba continuare.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
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upuaut | 24 gennaio 2008 16:27 | Rispondi
Quest’estate era successa una cosa analoga – ma molto peggiore, dato il contesto – su una spiaggia, con tanto di bagnanti attorno che continuavano a prendere il sole. In fondo una chiesa e’ un luogo piu’ consono a un defunto.
Mi permetto di obiettare sulla questione del lenzuolo. Dalle mie parti e’ abbastanza normale coprire la salma, almeno fino a quando non viene preparata ed esposta nella bara, nella camera mortuaria o nell’abitazione. Nessuna relazione con i morti ammazzati, forse e’ piuttosto un gesto di pieta’ nei confronti del defunto, per sottrarlo agli sguardi curiosi o per evitare che venga “ricordato male”.
Michele | 25 gennaio 2008 15:29 | Rispondi
Io trovo molto grave quello che è successo e profondamente contrario allo spirito stesso della chiesa. Senza scomodare infatti l’etimologia della parola, la chiesa, per chi come me ha ancora qualche reminiscenza della dottrina religiosa impartita a scuola, oltre che il luogo adibito al culto, è in senso metafisico la casa di Dio, la casa dei fedeli. Ma scusate se qualcuno muore a casa Vostra, che fate continuate a pranzare o che ne sò a guardarvi la partita comodamente…Ricordo che la Chiesa nel passato ha rappresentato per molti fedeli e non, un riparo, un rifugio non solo di anime, ma anche di corpi di vite (pensiamo alla guerra). Oggi l’ auto referenzialità di questa istituzione ne sta ofuscando il valore universale della stessa, e sempre più spesso le porte delle cattedrali del mondo non si aprono quando qualcuno ne implora veramente il bisogno o altrettanto malauguratamente non si chiudono quando la morte come in questo caso ne impone l’obbligo .
ivo serentha | 25 gennaio 2008 19:07 | Rispondi
Grottesco e surreale,ora la decisione è stata del tutto arbitraria da parte del parroco che celebrava la funzione,l’interruzione almeno fino a quando non avessero portato via il cadavere era umanamente lecita.
Che il clero non abbia condannato ufficialmente siamo alle solite, sono concentrati su altri lidi,solite ingerenze,la sapienza, tra poco con la destra al potere,ci sarà da ridere per loro e piangere per i laici o non credenti.