Croci e delizie di una demonica devota
Chi glielo avesse detto al sindaco Alberto Bambini di Acquapendente (Vt) che eletto due anni fa dichiarava:
“Ringrazio tutti per la fiducia accordatami ed auspico una collaborazione tra tutte le parti politiche all’interno del Consiglio, soprattutto quando ci troveremo di fronte ad argomenti sensibili come la sanità ed i servizi sociali, tenendo ben presente che l’obiettivo da raggiungere è il bene della nostra comunità”. Il sindaco Bambini deve rispondere della sparizione del crocefisso e a detta di Battistoni,consigliere di FI in provincia, che certo non vuole svilire l’avversario politico,quest’ultimo trova che la rimozione del crocefisso, “coinvolge anche la sensibilità e i comuni valori di tutta una collettività”, sottolinea una situazione anomala e conclude il furioso Francesco Battistoni così:”Andare a fondo della questione e chiedere che venga ripristinata la situazioneoriginaria, reintroducendo il simbolo religioso, è un atto imposto dalla trasparenza amministrativa e dal rispetto dei cittadini.Pertanto ai consiglieri di Forza Italia di Acquapendente esprimo piena solidarietà e un incondizionato appoggio nel proseguire in questa battaglia”.
Amen.
Io come cittadina viterbese, comprendendo le ragioni di questi cristiano-cattolici, faccio dono di una preghiera che invio loro, in una domenica di genti che accorrono in Vaticano, rincorse a loro volta dai rifiuti e dalla corruzione… Ed infine solo un’ultima domanda: perchè continuate a scrivere crocifisso e non crocefisso? Come strumento di supplizio, mi sembra che una di croce sia più che abbondante per continuare a nominare il nome di Dio invano…
Di seguito la cronaca e la prece.
-Era il 14 gennaio: ” Crediamo sia giunta l’ora della verità. A furor di popolo, con l’indignazione alle stelle dopo l’accusa di bigottismo, una miriade di cittadini offesi, ora interessati più che mai alla questione della mancanza del Crocifisso nell’aula consiliare di Acquapendente, ci hanno invitato a presentare immediatamente un punto all’ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale.L’istanza di Forza Italia protocollata lunedì scorso è chiara: “Chiediamo che il consiglio comunale discuta e approvi la richiesta d’introduzione del simbolo del Crocifisso nell’aula consiliare del palazzo comunale di Acquapendente”.La nostra richiesta nasce da una serie di considerazioni.Primo, perché ce lo hanno chiesto molti cittadini che si domandavano perché mancasse.Poi ci siamo accorti che Acquapendente vanta un triste primato d’intolleranza religiosa nei confronti dei cattolici, poiché è l’unico paese della provincia di Viterbo a non avere il simbolo del Crocifisso esposto nell’aula consiliare.Allora abbiamo chiesto spiegazioni interrogando la giunta, che ci ha superficialmente risposto che il Crocifisso mai ci fosse stato, poi trovandosi in difficoltà per il clamore popolare, ha tentato di rigirare la frittata giudicando la nostra richiesta strumentale, dandoci pure dei bigotti.Purtroppo però, nel fare queste avventate affermazioni, i nostri amministratori si sono accorti troppo tardi di aver innescato una bomba ad orologeria che gli è esplosa fra le mani.Infatti, dando dei bigotti ai consiglieri di Forza Italia che vogliono esposto il Crocifisso nell’aula consiliare, di fatto sono stati insultati anche tutti i restanti sindaci della provincia di Viterbo che il Crocifisso lo hanno mantenuto, evidentemente con il buon senso di chi sa che tale oggetto non è solo un immagine religiosa cattolica ma anche la rappresentazione della storia e delle tradizioni di una comunità.La superficialità della risposta degli amministratori aquesiani si è trasformata in una vera e propria gaffe quando abbiamo dimostrato che fosse impossibile e falso che il Crocifisso nell’aula consiliare mancasse da sempre.Infatti, il Crocifisso è presente in tuttii comuni della provincia di Viterbo e in moltissimi altri d’Italia perché due leggi specifiche (D.R 965 del 1924 e D.R. 1928 del 1927) ampliate da tutta una serie di circolari ministeriali, istituivano e regolavano la presenza del Crocifisso negli uffici pubblici, comprese le aule consiliari dei comuni.Quindi, se ad Acquapendente manca il Crocifisso dall’aula consiliare da molto e non è stato trovato nessun atto amministrativo che giustificasse tale mancanza, è chiaro che il Crocifisso è stato tolto in modo illegittimo da uno dei tanti sindaci comunisti che si sono succeduti alla guida della città fino ad oggi.Un grave atto d’intolleranza religiosa, di difficile collocazione temporale a causa della mancanza di riscontri, ma sicuramente avvenuta nel periodo repubblicano. A fare da cornice a tutta la vicenda è sopraggiunto il boomerang della questione etica che a messo in grave imbarazzo mezza Amministrazione.Quindi ci domandiamo: se si accusano i consiglieri di Forza Italia di essere dei bigotti perché vogliono il Crocifisso nell’aula consiliare, cosa pensare di quegli amministratori ed esponenti di maggioranza che fanno bella mostra di sé nelle processioni e in importanti funzioni religiose, magari invitando anche amici di partito, soprattutto se ad ufficiare le cerimonie ci sono importanti autorità ecclesiastiche?Se esiste un briciolo di coerenza ci aspetteremmo che tali amministratori si prodigassero nel sostenere la nostra proposta in consiglio comunale, in caso contrario, non crediamo proprio che la popolazione individuerà come “bigotti” i consiglieri di Forza Italia, ma saranno altri a finire nel mirino del biasimo popolare. Gruppo consiliare Forza Italia Acquapendente _______________________________________________________________________
PREGHIERA A SAN ROCCO Glorioso San Rocco, che per la vostra generosità nel consacrarvi al servizio degli appestati e per le vostre continue orazioni vedeste cessare la pestilenza e guarire tutti gli infetti di Acquapendente, in Cesena, in Roma, in Piacenza, in Mompellier, in tutte le città della Francia e dell’Italia da voi percorse, ottenete a noi tutti la grazia di essere per la vostra intercessione costantemente preservati da un flagello così spaventoso e così desolante. Gloria.
http://reset.netsons.org/modules/news/article.php?storyid=1416
http://digilander.libero.it/giardinodegliangeli/Preghiere/PreghiereSanti.html
Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
















Doriana Goracci | 20 gennaio 2008 09:54 | Rispondi
Il titolo ovviamente è sbagliato. si tratta di croci e delizie di una Domenica devota.
Con l’occasione, sperando di farvi piacere, inoltro le ultime notizie dei Legionari del regno di Cristo e una petizione online…
Che dire
BUONA DOMENICA ! e buona resistenza…
*Arrivano da Busto Arsizio, dopo aver viaggiato tutta la notte: sono Pier Mario e Giovanni i primi fedeli giunti in Piazza San Pietro alle 8,15 del mattino per il Papa Day.
“Siamo legionari del Regnum Christi – spiegano – alla luce di quanto e’ accaduto in settimana all’Universita’ La Sapienza abbiamo sentito il dovere di essere qui: quando il generale chiama, i soldati devono correre”.
“Non sei potuto venire da noi, noi veniamo da te”. Questo lo striscione esposto in Piazza San Pietro da alcuni giovani appartenenti a Gioventu’ Italiana, movimento legato a La Destra.A Milano e a Verona l’Angelus sara’ seguito su maxischermi, previste dirette tv. Rainews 24
SOSTENIAMO i coraggiosi professori della Sapienza che in questo Paese dedito alla Papolatrìa hanno osato esprimere il loro dissenso per l’ inopportuno invito al papa di aprire l’ anno accademico dell’ Università più importante di Roma. Vi invitiamo a solidarizzare con loro firmando questo Appello
http://www.petitiononline.com/386864c0/petition.html