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Cuba e l´aiuto del Brasile per la fine dell´imbargo

Cuba si trova a 130 km dalla costa degli Stati Uniti, ma gli statunitensi non possono, ufficialmente, attraversare il Mar dei Caraibi per visitare l´isola. Le imprese nordamericane non possono investire risorse in Cuba ed avere relazioni commerciali con quel paese. Le multinazionali che pretendono esportare negli Stati Uniti, non possono avere nei loro prodotti componenti cubani.

L´imbargo commerciale, economico e finanziario é stato imposto nel 1962, due anni dopo che le forze rivoluzionarie, comandate da Fidel Castro, hanno sconfitto la dittatura di Fulgencio Batista. In una intervista alla Agenzia Brasile, il ministro-consigliere dell´Ambasciata Cubana a Brasília, Alejandro Palacios, valuta i legami tra Brasile e Cuba. Secondo lui, le relazioni sono progredite negli ultimi anni in tutte le aree ed aiutano a superare gli effetti dell´imbargo economico. Le stesse dovranno approfondirsi ancor piú a partire dalla seconda visita di Lula nell´isola.

A seguire l´intervista rilasciata la settimana passata.

D – Quali sono le principali aree di cooperazione, oggi, tra Brasile e Cuba?

R – Attualmente i due paesi hanno un accordo di cooperazione tecnico-scientifica per la produzione di medicine. É in corso anche una cooperazione nel campo della veterinaria – un gruppo di tecnici cubani sta lavorando nella Amazzonia per la lotta alla malaria. Ci sono anche accordi per la formazione di risorse umane. Piú di 700 brasiliani, di classi povere, studiano medicina nella Scuola Latino-Americana di Scienze Mediche (Elam) di Cuba. Piú di 100 giá si sono laureati, ma non possono ancora esercitare la professione in Brasile. Esiste anche un intercambio accademico tra professionisti di universitá e centri di ricerche dei due paesi.

D – Il presidente Lula é amico di lunga data del presidente cubano Fidel Castro. La relazione tra i due paesi é cambiata negli ultimi cinque anni?

R – Le relazioni si sono intensificate e oggi il Brasile é il secondo socio commerciale di Cuba in America Latina e sta tra i 10 soci commerciali di Cuba a livello mondiale.

D – Che cos´é che il Brasile vende a Cuba e cosa Cuba vende al Brasile?

R- Una grande varietá di prodotti. Cuba, per esempio, compra dal Brasile molti prodotti alimentari e vende prodotti nel campo della medicina e della biotecnologia. Cuba compra anche strumenti, macchinari e veicoli automotori.

D – Che cosa spera Cuba dall´approfondimento delle relazioni bilaterali? Si aspetta qualche appoggio del Brasile nel caso di una transizione di potere?

R – C´é un principio della politica esterna cubana che riguarda la sovranitá degli stati e la non ingerenza in assunti interni degli altri paesi. Non ostante ció, il Brasile ed il suo governo sono considerati come un popolo amico, fratello. Abbiamo ricevuto dal Brasile e pensiamo di continuare a ricevere il suo appoggio nella lotta che vive il nostro popolo per la fine del criminale blocco economico, commerciale e finanziario che gli USA impongono a Cuba da piú di 40 anni. Da 16 anni le Nazioni Unite hanno adottato una risoluzione approvata da quasi tutti gli stati membri che esige la fine di questo criminale e genocida blocco imposto all´isola, che é una vera e propria guerra economica contro il nostro paese. Su questo tema abbiamo ricevuto e speriamo di continuare a ricevere l´appoggio del governo brasiliano.

D – Oggi, in pratica, cosa rappresenta il blocco degli USA contro Cuba?

R – Questa guerra economica é stata impósta dagli Stati Uniti a Cuba fin dagli anni sessanta. Siccome in Cuba non c´é una opposizione politica capace di sconfiggere la rivoluzione cubana, hanno deciso di adottare una serie di misure per impedire lo sviluppo economico e sociale e hanno creato una situazione interna che potesse giustificare un intervento nordamericano o una azione del popolo contro il governo rivoluzionario. Oggi impediscono che il governo cubano possa acquisire medicine prodotte solo da imprese nordamericane. Il blocco impedisce al popolo statunitense di visitare Cuba e impedisce a tutte le imprese nordamericane di avere relazioni con l´isola.

D – Il blocco impadisce anche le relazioni di Cuba con il resto del mondo?

R – Questo blocco ha carattere extra-territoriale perché le filiali di imprese nordamericane con sedi in altri paesi sono anch´esse impedite di avere relazioni commerciali con Cuba. Il blocco é giá costato al popolo cubano piú di 180 miliardi di dollari, cifra che avrebbe potuto significare un impulso colossale per lo sviluppo economico e sociale del popolo cubano.

Pubblicato il 15/01/2008 in: http://www.vermelho.org.br/base.asp?texto=31014
Traduzione dal portoghese: Alessandro Vigilante

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