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I desaparecidos ci chiamano, la storia non si cancella

I resti di un corpo umano sono stati ritrovati oggi nella caserma del battaglione 14 di Montevideo dagli antropologi forensi dell’Università della Repubblica. Era da febbraio che si scavava nella caserma dove c’erano evidenze che fossero stati fatti sparire i corpi di alcuni desaparecidos della dittatura uruguayana. In queste ore sia il Presidente della Repubblica José Mujica, sia il ministro della difesa, Eleuterio Fernández Huidobrio, entrambi ex-guerriglieri tupamaros ed ex ostaggi della dittatura militare (1973-1985), stanno visitando la caserma.

È la terza volta che si trovano resti umani in una caserma in Uruguay. Nel primo caso è stato dimostrato che appartenessero al militante comunista Ubagesner Chávez Sosa e nel secondo caso di Fernando Miranda, un notaio comunista morto sotto tortura nel battaglione 13 il 2 dicembre 1975. Esistono testimonianze che nella caserma del battaglione 14 dovrebbe essere sepolta almeno un’altra desaparecida, María Claudia García Irureta-Goyena de Gelman, nuora del poeta Juan Gélman che ha speso la vita per ritrovare sua nipote, figlia di María Claudia e di suo figlio Marcelo (tuttora desaparecido), nata in cattività subito prima che la mamma fosse assassinata.

Verità, giustizia, memoria, mai più.

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