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	<title>Commenti a: Con Galileo Galilei contro Joseph Ratzinger, il nuovo Bellarmino</title>
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	<description>America latina, media, politica internazionale, guerre infinite, comunicazione politica - online dal 1995</description>
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		<title>Di: Ulteriori sviluppi del Caso Maiani (CNR, Ratzinger alla Sapienza): Gabriella Carlucci di Forza Italia insiste e si copre di ridicolo davanti al mondo &#187; Black Cat&#39;s Blog - Il blog personale di Black Cat</title>
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		<dc:creator>Ulteriori sviluppi del Caso Maiani (CNR, Ratzinger alla Sapienza): Gabriella Carlucci di Forza Italia insiste e si copre di ridicolo davanti al mondo &#187; Black Cat&#39;s Blog - Il blog personale di Black Cat</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 02:59:54 +0000</pubDate>
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		<description>[...] devono ancora dare il meglio, le comiche finali. Molti ricorderanno il caso della mancata visita di Joseph Ratzinger all’Università di Roma La Sapienza e il linciaggio dei fisici, rei di aver firmato la lettera [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] devono ancora dare il meglio, le comiche finali. Molti ricorderanno il caso della mancata visita di Joseph Ratzinger all’Università di Roma La Sapienza e il linciaggio dei fisici, rei di aver firmato la lettera [...]</p>
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		<title>Di: eugenio melandri &#187; non c&#8217;è limite alla stupidità</title>
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		<dc:creator>eugenio melandri &#187; non c&#8217;è limite alla stupidità</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 00:31:35 +0000</pubDate>
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		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] devono ancora dare il meglio, le comiche finali. Molti ricorderanno il caso della mancata visita di Joseph Ratzinger all’Università di Roma La Sapienza e il linciaggio dei fisici, rei di aver firmato la lettera [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Ulteriori sviluppi del Caso Maiani (CNR, Ratzinger alla Sapienza): Gabriella Carlucci di Forza Italia insiste e si copre di ridicolo davanti al mondo &#124; Giornalismo partecipativo</title>
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		<dc:creator>Ulteriori sviluppi del Caso Maiani (CNR, Ratzinger alla Sapienza): Gabriella Carlucci di Forza Italia insiste e si copre di ridicolo davanti al mondo &#124; Giornalismo partecipativo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 13:57:43 +0000</pubDate>
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		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] devono ancora dare il meglio, le comiche finali. Molti ricorderanno il caso della mancata visita di Joseph Ratzinger all&#8217;Università di Roma La Sapienza e il linciaggio dei fisici, rei di aver firmato la [...]</p>
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		<title>Di: giorgio</title>
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		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 17:36:31 +0000</pubDate>
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		<description>Sul fatto che la Chiesa Cattolica Romana sia la vera rappresentante della verità in terra ho i miei dubbi.i Catàri che la Chiesa tentò di distruggere nel milleduecento sostenevano invece il principio della dualità, cioè dell&#039;esistenza di due esseri invece di uno solo, uno era buono e l&#039;altro malvagio)
Dicevano che la Chiesa cattolica anzichè adorare  il Dio perfetto e buono, dedito alla comprensione universale e all&#039;amore eterno, adorava  Satana, votato alla malvagità. Sostenevano che il mondo materiale fosse un luogo imperfetto dove il vero Dio non ha giurisdizione (l&#039;Inferno)e il mondo spirituale fosse il regno a cui saremo destinati solo dopo che l&#039;anima fosse riuscita a purificarsi attraverso diverse reincarnazioni. Forse sto sconfinando ma credo che l&#039;umanità non debba dare retta a chi vorrebbe imporre una verità imperscrutabile accettandola così com&#039;è senza discutere, bensì preferisco credere all&#039;importanza di essere liberi di credere alla verità che ci viene data per conoscenza ed esperienza diretta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sul fatto che la Chiesa Cattolica Romana sia la vera rappresentante della verità in terra ho i miei dubbi.i Catàri che la Chiesa tentò di distruggere nel milleduecento sostenevano invece il principio della dualità, cioè dell&#8217;esistenza di due esseri invece di uno solo, uno era buono e l&#8217;altro malvagio)<br />
Dicevano che la Chiesa cattolica anzichè adorare  il Dio perfetto e buono, dedito alla comprensione universale e all&#8217;amore eterno, adorava  Satana, votato alla malvagità. Sostenevano che il mondo materiale fosse un luogo imperfetto dove il vero Dio non ha giurisdizione (l&#8217;Inferno)e il mondo spirituale fosse il regno a cui saremo destinati solo dopo che l&#8217;anima fosse riuscita a purificarsi attraverso diverse reincarnazioni. Forse sto sconfinando ma credo che l&#8217;umanità non debba dare retta a chi vorrebbe imporre una verità imperscrutabile accettandola così com&#8217;è senza discutere, bensì preferisco credere all&#8217;importanza di essere liberi di credere alla verità che ci viene data per conoscenza ed esperienza diretta.</p>
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		<title>Di: carla</title>
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		<dc:creator>carla</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 14:56:45 +0000</pubDate>
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		<description>CONOSCERE PER DELIBERARE!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>CONOSCERE PER DELIBERARE!</p>
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		<title>Di: carla</title>
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		<dc:creator>carla</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 12:22:03 +0000</pubDate>
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		<description>«Perché la Chiesa ha preteso di ostacolare lo sviluppo delle scienze naturali?», ma esattamente quella opposta, cioè: «Perché la Chiesa non ha preso una posizione più chiara contro i disastri che dovevano necessariamente accadere, una volta che Galileo aprì il vaso di Pandora?». 

Sarebbe assurdo costruire sulla base di queste affermazioni una frettolosa apologetica. La fede non cresce a partire dal risentimento e dal rifiuto della razionalità, ma dalla sua fondamentale affermazione e dalla sua inscrizione in una ragionevolezza più grande. [...] 

Qui ho voluto ricordare un caso sintomatico che evidenzia fino a che punto il dubbio della modernità su se stessa abbia attinto oggi la scienza e la tecnica&quot;.

(1) Cfr. W. Brandmüller, Galilei und die Kirche oder das Recht auf Irrtum, Regensburg 1982. 
(2) E. Bloch, Das Prinzip Hoffnung, Frankfurt/Main 1959, p. 920; Cfr F. Hartl, Der Begriff des Schopferischen. Deutungsversuche der Dialektik durch E. Bloch und F. v. Baader, Frankfurt/Main 1979, p. 110. 
(3) E. Bloch, Das Prinzip Hoffnung, Frankfurt/Main 1959, p. 920s.; F. Hartl, Der Begriff des Schopferischen. Deutungsversuche der Dialektik durch E. Bloch und F. v. Baader, Frankfurt/Main 1979, p. 111. 
(4) P. Feyerabend, Wider den Methodenzwang, FrankfurtM/Main 1976, 1983, p. 206.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>«Perché la Chiesa ha preteso di ostacolare lo sviluppo delle scienze naturali?», ma esattamente quella opposta, cioè: «Perché la Chiesa non ha preso una posizione più chiara contro i disastri che dovevano necessariamente accadere, una volta che Galileo aprì il vaso di Pandora?». </p>
<p>Sarebbe assurdo costruire sulla base di queste affermazioni una frettolosa apologetica. La fede non cresce a partire dal risentimento e dal rifiuto della razionalità, ma dalla sua fondamentale affermazione e dalla sua inscrizione in una ragionevolezza più grande. [...] </p>
<p>Qui ho voluto ricordare un caso sintomatico che evidenzia fino a che punto il dubbio della modernità su se stessa abbia attinto oggi la scienza e la tecnica&#8221;.</p>
<p>(1) Cfr. W. Brandmüller, Galilei und die Kirche oder das Recht auf Irrtum, Regensburg 1982.<br />
(2) E. Bloch, Das Prinzip Hoffnung, Frankfurt/Main 1959, p. 920; Cfr F. Hartl, Der Begriff des Schopferischen. Deutungsversuche der Dialektik durch E. Bloch und F. v. Baader, Frankfurt/Main 1979, p. 110.<br />
(3) E. Bloch, Das Prinzip Hoffnung, Frankfurt/Main 1959, p. 920s.; F. Hartl, Der Begriff des Schopferischen. Deutungsversuche der Dialektik durch E. Bloch und F. v. Baader, Frankfurt/Main 1979, p. 111.<br />
(4) P. Feyerabend, Wider den Methodenzwang, FrankfurtM/Main 1976, 1983, p. 206.</p>
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		<title>Di: carla</title>
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		<dc:creator>carla</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 12:21:38 +0000</pubDate>
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		<description>supporre la terra fissa e il sole mobile» (2). 

Curiosamente fu proprio Ernst Bloch, con il suo marxismo romantico, uno dei primi ad opporsi apertamente a tale mito, offrendo una nuova interpretazione dell&#039;accaduto. 
Il vantaggio del sistema eliocentrico rispetto a quello geocentrico non consiste perciò in una maggior corrispondenza alla verità oggettiva, ma soltanto nel fatto che ci offre una maggiore facilità di calcolo. Fin qui, Bloch espone solo una concezione moderna della scienza naturale. Sorprendente è invece la valutazione che egli ne trae: 
«Una volta data per certa la relatività del movimento, un antico sistema di riferimento umano e cristiano non ha alcun diritto di interferire nei calcoli astronomici e nella loro semplificazione eliocentrica; tuttavia, esso ha il diritto di restar fedele al proprio metodo di preservare la terra in relazione alla dignità umana e di ordinare il mondo intorno a quanto accadrà e a quanto è accaduto nel mondo» (3). 

Se qui entrambe le sfere di conoscenza vengono ancora chiaramente differenziate fra loro sotto il profilo metodologico, riconoscendone sia i limiti che i rispettivi diritti, molto più drastico appare invece un giudizio sintetico del filosofo agnostico-scettico P. Feyerabend. Egli scrive: «La Chiesa dell&#039;epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stesso Galileo, e prese in considerazione anche le conseguenze etiche e sociali della dottrina galileiana. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta, e solo per motivi di opportunità politica se ne può legittimare la revisione» (4).

Dal punto di vista delle conseguenze concrete della svolta galileiana, infine, C. F. Von Weizsacker fa ancora un passo avanti, quando vede una «via direttissima» che conduce da Galileo alla bomba atomica. 
Con mia grande sorpresa, in una recente intervista sul caso Galileo non mi è stata posta una domanda del tipo: «Perché la Chiesa ha preteso di ostacolare lo sviluppo delle scienze naturali?»,</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>supporre la terra fissa e il sole mobile» (2). </p>
<p>Curiosamente fu proprio Ernst Bloch, con il suo marxismo romantico, uno dei primi ad opporsi apertamente a tale mito, offrendo una nuova interpretazione dell&#8217;accaduto.<br />
Il vantaggio del sistema eliocentrico rispetto a quello geocentrico non consiste perciò in una maggior corrispondenza alla verità oggettiva, ma soltanto nel fatto che ci offre una maggiore facilità di calcolo. Fin qui, Bloch espone solo una concezione moderna della scienza naturale. Sorprendente è invece la valutazione che egli ne trae:<br />
«Una volta data per certa la relatività del movimento, un antico sistema di riferimento umano e cristiano non ha alcun diritto di interferire nei calcoli astronomici e nella loro semplificazione eliocentrica; tuttavia, esso ha il diritto di restar fedele al proprio metodo di preservare la terra in relazione alla dignità umana e di ordinare il mondo intorno a quanto accadrà e a quanto è accaduto nel mondo» (3). </p>
<p>Se qui entrambe le sfere di conoscenza vengono ancora chiaramente differenziate fra loro sotto il profilo metodologico, riconoscendone sia i limiti che i rispettivi diritti, molto più drastico appare invece un giudizio sintetico del filosofo agnostico-scettico P. Feyerabend. Egli scrive: «La Chiesa dell&#8217;epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stesso Galileo, e prese in considerazione anche le conseguenze etiche e sociali della dottrina galileiana. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta, e solo per motivi di opportunità politica se ne può legittimare la revisione» (4).</p>
<p>Dal punto di vista delle conseguenze concrete della svolta galileiana, infine, C. F. Von Weizsacker fa ancora un passo avanti, quando vede una «via direttissima» che conduce da Galileo alla bomba atomica.<br />
Con mia grande sorpresa, in una recente intervista sul caso Galileo non mi è stata posta una domanda del tipo: «Perché la Chiesa ha preteso di ostacolare lo sviluppo delle scienze naturali?»,</p>
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		<title>Di: carla</title>
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		<dc:creator>carla</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 12:20:48 +0000</pubDate>
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		<description>V&#039;invio quanto REALMENTE detto da Papa Ratzinger su Galileo: 

La crisi della fede nella scienza

tratto da Svolta per l&#039;Europa? Chiesa e modernità nell&#039;Europa dei rivolgimenti, Paoline, Roma 1992, p. 76-79. 

&quot;Nell&#039;ultimo decennio, la resistenza della creazione a farsi manipolare dall&#039;uomo si è manifestata come elemento di novità nella situazione culturale complessiva. La domanda circa i limiti della scienza e i criteri cui essa deve attenersi si è fatta inevitabile. 

Particolarmente significativo di tale cambiamento del clima intellettuale mi sembra il diverso modo con cui si giudica il caso Galileo. 

Questo fatto, ancora poco considerato nel XVII secolo, venne -già nel secolo successivo- elevato a mito dell&#039;illuminismo. Galileo appare come vittima di quell&#039;oscurantismo medievale che permane nella Chiesa. Bene e male sono separati con un taglio netto. Da una parte troviamo l&#039;Inquisizione: il potere che incarna la superstizione, l&#039;avversario della libertà e della conoscenza. Dall&#039;altra la scienza della natura, rappresentata da Galileo; ecco la forza del progresso e della liberazione dell&#039;uomo dalle catene dell&#039;ignoranza che lo mantengono impotente di fronte alla natura. La stella della Modernità brilla nella notte buia dell&#039;oscuro Medioevo (1).

Secondo Bloch, il sistema eliocentrico -così come quello geocentrico- si fonda su presupposti indimostrabili. Tra questi, rivestirebbe un ruolo di primo piano l&#039;affermazione dell&#039;esistenza di uno spazio assoluto; opzione che tuttavia è stata poi cancellata dalla teoria della relatività. Egli scrive testualmente: «Dal momento che, con l&#039;abolizione del presupposto di uno spazio vuoto e immobile, non si produce più alcun movimento verso di esso, ma soltanto un movimento relativo dei corpi tra loro, e poiché la misurazione di tale moto dipende dalla scelta del corpo assunto come punto di riferimento, così ?qualora la complessità dei calcoli risultanti non rendesse impraticabile l&#039;ipotesi? adesso come allora si potrebbe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>V&#8217;invio quanto REALMENTE detto da Papa Ratzinger su Galileo: </p>
<p>La crisi della fede nella scienza</p>
<p>tratto da Svolta per l&#8217;Europa? Chiesa e modernità nell&#8217;Europa dei rivolgimenti, Paoline, Roma 1992, p. 76-79. </p>
<p>&#8220;Nell&#8217;ultimo decennio, la resistenza della creazione a farsi manipolare dall&#8217;uomo si è manifestata come elemento di novità nella situazione culturale complessiva. La domanda circa i limiti della scienza e i criteri cui essa deve attenersi si è fatta inevitabile. </p>
<p>Particolarmente significativo di tale cambiamento del clima intellettuale mi sembra il diverso modo con cui si giudica il caso Galileo. </p>
<p>Questo fatto, ancora poco considerato nel XVII secolo, venne -già nel secolo successivo- elevato a mito dell&#8217;illuminismo. Galileo appare come vittima di quell&#8217;oscurantismo medievale che permane nella Chiesa. Bene e male sono separati con un taglio netto. Da una parte troviamo l&#8217;Inquisizione: il potere che incarna la superstizione, l&#8217;avversario della libertà e della conoscenza. Dall&#8217;altra la scienza della natura, rappresentata da Galileo; ecco la forza del progresso e della liberazione dell&#8217;uomo dalle catene dell&#8217;ignoranza che lo mantengono impotente di fronte alla natura. La stella della Modernità brilla nella notte buia dell&#8217;oscuro Medioevo (1).</p>
<p>Secondo Bloch, il sistema eliocentrico -così come quello geocentrico- si fonda su presupposti indimostrabili. Tra questi, rivestirebbe un ruolo di primo piano l&#8217;affermazione dell&#8217;esistenza di uno spazio assoluto; opzione che tuttavia è stata poi cancellata dalla teoria della relatività. Egli scrive testualmente: «Dal momento che, con l&#8217;abolizione del presupposto di uno spazio vuoto e immobile, non si produce più alcun movimento verso di esso, ma soltanto un movimento relativo dei corpi tra loro, e poiché la misurazione di tale moto dipende dalla scelta del corpo assunto come punto di riferimento, così ?qualora la complessità dei calcoli risultanti non rendesse impraticabile l&#8217;ipotesi? adesso come allora si potrebbe</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ratzinger, Galileo e la Sapienza, il sasso nel pantano &#124; Giornalismo partecipativo</title>
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		<dc:creator>Ratzinger, Galileo e la Sapienza, il sasso nel pantano &#124; Giornalismo partecipativo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 11:05:43 +0000</pubDate>
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		<description>[...] tutto questo, grazie ai docenti della facolt&#224; di fisica dell&#8217;Universit&#224; di Roma. Il sasso &#232; stato lanciato. Spero che: &quot;ce n&#8217;est qu&#8217;un d&#233;but, continuons [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] tutto questo, grazie ai docenti della facolt&#224; di fisica dell&#8217;Universit&#224; di Roma. Il sasso &#232; stato lanciato. Spero che: &quot;ce n&#8217;est qu&#8217;un d&#233;but, continuons [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fiore&#124;blog &#187; Blog Archive &#187; Ratzinger vs Galileo</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1675-con-galileo-galilei-contro-josep-ratzinger-il-nuovo-bellarmino/comment-page-1/#comment-433</link>
		<dc:creator>fiore&#124;blog &#187; Blog Archive &#187; Ratzinger vs Galileo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 17:51:27 +0000</pubDate>
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		<description>[...] di Roma per la prossima visita del Papa. Non mi viene troppo difficile stare dalla parte di chi a suo modo onora la memoria di Galileo Galilei, anche solo per poter citare la geniale &#8220;Io qui direi quello che intesi da [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di Roma per la prossima visita del Papa. Non mi viene troppo difficile stare dalla parte di chi a suo modo onora la memoria di Galileo Galilei, anche solo per poter citare la geniale &#8220;Io qui direi quello che intesi da [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Emiliano Eusebi</title>
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		<dc:creator>Emiliano Eusebi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 12:46:40 +0000</pubDate>
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		<description>In Italia l&#039;ingerenza della Chiesa è insopportabile. La Chiesa vuole dettare regole e modi del nostro paese. Una delle poche monarchie assolute rimaste in piedi vuole imporre una politica su un altro stato, tra l&#039;altro democratico e laico. Città del Vaticano vorrebbe surrogare l&#039;Italia a regole talvolta arcaiche, anti-democratiche e contro gli interessi degli stessi cittadini Italiani. Apprezzo la chiesa quando si esprime, anche ultimamente, contro questa globalizzazione selvaggia che sta condannando milioni di essere umani alla povertà, e quando difende i diritti dei migranti, ma non sopporto la chiesa quando riesce a convincere e ad influenzare i nostri politici, di destra o di sinistra che siano, che invece di fare gli interessi dei propi elettori, si fanno convincere ad ogni esternazione dei dirigenti della Chiesa Cattolica, l&#039;ultimo ad esempio l&#039;aborto. La Chiesa continua a pretendere di insegnarci i valori della famiglia, della vita e dello spirito, ma non riesco sinceramente a comprendere come uno stato così maschilista, dove le donne sono declassate a semplici &quot;segretarie al servizio di dio&quot;, in cui gli uomini non potendosi sposare non potranno mai sapere quale e come funziona veramente la vita familiare, o sessuale di coppia. Non concepisco l&#039;omofobia della chiesa cattolica, la loro cieca convizione di essere sempre e comunque nel giusto. Gesù Cristo morì più di 2000 anni fa per le sue idee, idee di solidarietà, pace e rispetto tra le persone e i popoli, e per questo rimarrà sempre per me un esempio di uomo, un vero idealista che è morto per le propie idee e per un mondo migliore. Ma la sua chiesa, o meglio quella che gli uomini hanno costruito attorno a lui non sempre gli assomiglia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia l&#8217;ingerenza della Chiesa è insopportabile. La Chiesa vuole dettare regole e modi del nostro paese. Una delle poche monarchie assolute rimaste in piedi vuole imporre una politica su un altro stato, tra l&#8217;altro democratico e laico. Città del Vaticano vorrebbe surrogare l&#8217;Italia a regole talvolta arcaiche, anti-democratiche e contro gli interessi degli stessi cittadini Italiani. Apprezzo la chiesa quando si esprime, anche ultimamente, contro questa globalizzazione selvaggia che sta condannando milioni di essere umani alla povertà, e quando difende i diritti dei migranti, ma non sopporto la chiesa quando riesce a convincere e ad influenzare i nostri politici, di destra o di sinistra che siano, che invece di fare gli interessi dei propi elettori, si fanno convincere ad ogni esternazione dei dirigenti della Chiesa Cattolica, l&#8217;ultimo ad esempio l&#8217;aborto. La Chiesa continua a pretendere di insegnarci i valori della famiglia, della vita e dello spirito, ma non riesco sinceramente a comprendere come uno stato così maschilista, dove le donne sono declassate a semplici &#8220;segretarie al servizio di dio&#8221;, in cui gli uomini non potendosi sposare non potranno mai sapere quale e come funziona veramente la vita familiare, o sessuale di coppia. Non concepisco l&#8217;omofobia della chiesa cattolica, la loro cieca convizione di essere sempre e comunque nel giusto. Gesù Cristo morì più di 2000 anni fa per le sue idee, idee di solidarietà, pace e rispetto tra le persone e i popoli, e per questo rimarrà sempre per me un esempio di uomo, un vero idealista che è morto per le propie idee e per un mondo migliore. Ma la sua chiesa, o meglio quella che gli uomini hanno costruito attorno a lui non sempre gli assomiglia.</p>
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