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Taiwan: vittoria schiacciante delle forze politiche filo-cinesi

Inutile ricordare l´assordante rilievo che sempre viene dato ricorrentemente in occidente ai risultati delle elezioni o alle prese di posizione politiche di vari lider dell´isola di Taiwan, soprattutto a partire dall´anno 2000, in cui era salito al potere un agguerrito gruppo politico ultra-indipendentista dalla madre patria continentale.

Stiamo a vedere che risalto daranno i media internazionali a questo nuovo risultato elettorale, che ribalta lo scenario politico dell´isola in cui vivono 23 milioni di abitanti.

Il Partito Democratico Progressista (DDP) dell´attuale presidente Chen Shui-bian, una specie di “Bossi” locale, al potere dal 2000, che pregava la bellicosa indipendenza dell´isola dalla Repubblica Popolare, ha subito oggi (sabato, 12/01/2008) una cocente sconfitta nelle elezioni parlamentari; sconfitta che ne preannuncia un´altra ormai scontata nelle presidenziali del 22 di marzo prossimo. Chen Shui-bian ha ammesso la “peggior sconfitta” subita nella storia del suo partito ed ha assunto “tutta la responsabilitá”, dimettendosi “immediatamente” dalla presidenza del suo partito, con una dichiarazione franca, tipica dei politici asiatici: “Sento una grande vergogna per questo risultato elettorale”.

Il partito Kuomintang (KMT) del lider Ma Ying-jeou, attualmente all´opposizione, ha conquistato 81 dei 113 seggi del parlamento di Taiwan, lasciando agli anti-cinesi solo 27 seggi. I rimanenti sono stati conquistati da piccoli partiti alleati del Kuomintang.

Approfittando dello scontento popolare per il preoccupante aumento della disoccupazione e per i numerosi scandali di corruzione che hanno coinvolto il presidente in carica, fattori che hanno contribuito al risultato positivo, Ma Ying-jeou – che propone una riapprossimazione con Pechino – ha commemorato la vittoria ed ha assunto il compromesso di migliorare le relazioni con la Cina, autorizzare le visite di turisti del continente nell´isola e ripristinare i servizi delle poste, quelli commerciali e di trasporti diretti, interrotti da 60 anni.

Al commentare la vittoria, il presidente del KMT, Wu Poh-hsiung, ha promesso che il suo partito ”non abuserá del potere concesso dalla maggioranza” e che il KMT ”lo utilizzerá per stabilizzare la societá e unire il popolo”.

Pubblicato in portoghese in: http://www.vermelho.org.br/base.asp?texto=30925
Fonte: AFP.
Tradotto e adattato in italiano da Alessandro Vigilante

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