Friday 10 February 2012, 03:15

Le prime immagini di Clara Rojas e Consuelo González de Perdomo

ALeqM5jLt9x7-U45S35BqKIlRfmYyPzYpALe prime immagini di Clara Rojas (a destra) e Consuelo González de Perdomo (a sinistra) ALeqM5hLTbxDyToOY8T7pKKYvvbqIAJ8iAin esclusiva filmate dall’operatore di Telesur, la televisione allnews per l’integrazione latinoamericana, che ha partecipato all’operazione di riscatto in Colombia. Le immagini sono emozionanti, si vedono i guerriglieri che poi sembrano sparire nel nulla, e le due donne, soprattutto Clara, raggianti e in buone condizioni. Dopo la trasvolata in elicottero fino in territorio venezuelano, non hanno voluto fermarsi nell’ospedale da campo per loro attrezzato e hanno voluto subito proseguire per Caracas con il Falcon predisposto dal governo venezuelano e dove sono atterrate da poco. In questi momenti si stanno riunendo con i familiari e con il presidente Hugo Chávez.

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RSS Feed for This Post 4 Commenti

  1. guido piccoli | 11 gennaio 2008 00:09 | Rispondi

    Ciao Gennaro, parliamoci tra “nemici del popolo” (io sono anche prezzolato dal Manifesto, peccato che non riceva un soldo per tanto tradimento… comunque non vale la pena rispondere a certe cretinate). Queste mostrate dal video sono le cose che vorremmo vedere. Certo, i baci e gli abbracci con coloro che ti hanno levato senza alcuna ragione la vita per 5-6 anni possono anche essere dettati dalla gioia del momento. Ma è comunque un video che rompe a Uribe, all’oligarchia, agli Usa e ai nostri ignoranti governanti più di cento battaglie e mille proclami. Se fosse filata liscia la “entrega del 31 dicembre” sarebbe stata molto, molto più efficace. Uribe lo sapeva e, giocando su una da me imprevedibile superficialità delle Farc( che non sono mai apparse così avventate, a differenza di altre guerriglie), è riuscita a neutralizzarla. Ma questo è il passato. Speriamo che la Comandancia fariana lo capisca, non sottovaluti il nemico (come sembra dal saluto di Marulanda ai suoi) e il presidente Chávez rimanga loro vicino (pazientemente, dopo quanto successo, che speriamo rimanga un’eccezione). Quella sparata sulla “banda di inbecilli” mi uscì quando proprio non credevo che le Farc fossero capaci di cotanta dabbenaggine. Non concordo con te sull’inquinamento loro con la droga (mi sembra se non giusto almeno inevitabile che tassino la produzione di droga). Altra questione è il sequestro sempre più indiscriminato (non potendo prendere i veri latifondisti, si accontentano…). E comunque non è per simpatia, che ritengo sia sacrosanto che le Farc siano considerate come una forza belligerante e non stupidamente dei terroristi da uno stato che è dieci volte più terrorista di loro. E questo ho cercato di scrivelo anche nel mio libro per Feltrinelli. Nonostante le mie critiche, se in Colombia ci fossero solo loro e lo stato e para-stato non avrei dubbi da che parte stare. Speriamo che crescano anche gli altri protagonisti. A presto.

  2. Bruno | 11 gennaio 2008 05:41 | Rispondi

    Ciao, carissimo Gennaro:

    desde el alba hasta estos momentos en que escribo estas lineas (al filo de la medianoche) he seguido con atencion todos los pormenores del rescate de las rehenes en la selva colombiana, la llegada de las damas a territorio venezolano, el reencuentro con los seres queridos, la visita al palacio presidencial, y te digo que nunca me habia sentido mas orgulloso de mi mitad venezolana… a excepcion de aquel 13 de Abril cuando el pueblo venezolano en su mayoria aplasto en menos de 48 horas la dictadura derechista de Pedro Carmona.

    seria mezquino tratar de negar que la liberacion de las dos rehenes en poder de las FARC-EP solo se pudo lograr por la iniciativa, mediacion y perseverancia de Hugo Chavez, pero es lo que tratan de hacer los medios de desinformacion venezolanos, sin excepcion.

    incluso la encuesta de GloboVision de la tarde de hoy (ya Clara y Consuelo estaban recuperando el tiempo perdido junto con sus seres queridos en Caracas) la pregunta era “¿Que es lo que mas lo(a) impresiono del rescate de las rehenes?” y una de las opciones era: (A) la camaraderia entre los rehenes, la patrulla guerrillera y Piedad Cordova y Rodriguez Chacin ¿?

    tu que viste esos videos, Gennaro, tus lectores que vieron esos videos, yo que vi esos videos… ¿no es como mezquino sacar de contexto esos detalles sin importancia cuando lo mas relevante de la noticia era la libertad de las damas y la ventana que abre para que la paz se alcance por fin en Colombia?

    Bruno

  3. Alessandro Vigilante | 11 gennaio 2008 16:39 | Rispondi

    13:28 ora di Brasília, 17:28 ora italiana.
    L´inviato a Caracas della Rede Globo Brasiliana ha dichiarato al telegiornale che Clara Rojas avrebbe confermato che suo figlio Emmanuel gli é stato tolto all´etá di otto mesi.
    É necessario avere una conferma della eventuale dichiarazione.
    Se fosse confermata non accetteró commenti di donne né guerrigliere e né borghesi continuando a non criticare la guerra “rivoluzionaria” fatta in questi modi, in nessuna parte del mondo. Il bene di nessuna causa puó giustificare piú un atto “inevitabile” del genere.
    Se non fosse confermata la notizia chiado scusa per la “provocazione” e chiedo gentilmente di informarmi sulla fonte veritiera per poter smentire la Rede Globo.
    Grazie.
    Alessandro

  4. eugenio lorenzano | 11 gennaio 2008 23:53 | Rispondi

    Caro Gennaro e caro Guido , sono oltremodo felice di questa liberazione di Clara Rojas e Consuelo Perdomo. Sinceramente credevo che dopo la serie di gaffes e di colpi di scena dell’operazione Emmanuel non si arrivasse a questo storico risultato. Come sempre i Tg nostrani hanno trattato in maniera faziosa e non oggettiva la vicenda ad eccezione del TG3 notte di ieri sera 10-01-08 . Credo che sia altresì importante il ruolo da Voi due giocato per quanto riguarda l’informazione qui da noi in Italia (e credo anche nel resto d’Europa). Bravi ! Continuate così …magari con maggiore cointerazione tra voi due e tra Gennaro ed “Il Manifesto”. Onore a Chavez, che ancora una volta ci mostra come la rivoluzione bolivariana (quantomeno negli intenti)sia un vero umanesimo ed un faro ad un America Latina e ad un mondo migliori.
    Eugenio Lorenzano gege.lorenzano@inwind.it
    Meta di Sorrento (NA)

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