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	<title>Commenti a: Colombia: un bambino stritolato dalla &quot;guerra al terrorismo&quot;</title>
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	<description>America latina, media, politica internazionale, guerre infinite, comunicazione politica - online dal 1995</description>
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		<title>Di: Massimo Cavallini e l&#8217;assassino di Roque Dalton &#124; Giornalismo partecipativo</title>
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		<dc:creator>Massimo Cavallini e l&#8217;assassino di Roque Dalton &#124; Giornalismo partecipativo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 22:24:44 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Washington, lo vuole Madrid, lo vuole Bogot&#224;: meglio la guerra, meglio far finta che le FARC (che chi scrive non difende) siano battibili militarmente e continuare a dissanguare il paese con pi&#249; profughi al mondo. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Washington, lo vuole Madrid, lo vuole Bogot&#224;: meglio la guerra, meglio far finta che le FARC (che chi scrive non difende) siano battibili militarmente e continuare a dissanguare il paese con pi&#249; profughi al mondo. [...]</p>
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		<title>Di: Ciro Brescia</title>
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		<dc:creator>Ciro Brescia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 23:49:52 +0000</pubDate>
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		<description>In qualsiasi caso, anche su Indymidia Colombia c&#039;è chi non si unisce al coro e puntualizza:

&quot;Las FARC no mintieron sobre Emmanuel&quot;
por Gloria Gaitán

http://colombia.indymedia.org/news/2008/01/77265.php</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In qualsiasi caso, anche su Indymidia Colombia c&#8217;è chi non si unisce al coro e puntualizza:</p>
<p>&#8220;Las FARC no mintieron sobre Emmanuel&#8221;<br />
por Gloria Gaitán</p>
<p><a href="http://colombia.indymedia.org/news/2008/01/77265.php" rel="nofollow">http://colombia.indymedia.org/news/2008/01/77265.php</a></p>
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		<title>Di: Ciro Brescia</title>
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		<dc:creator>Ciro Brescia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 23:09:04 +0000</pubDate>
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		<description>James Petras (http://petras.lahaine.org) non avrà certo lo spessore intellettuale di &#039;Indymedia Colombia&#039; (sic!) e col suo bastone e la sua simpatica coppola avrebbe difficoltà a gironzolare per la selva amazzonica in mimetica ma questo non gli è di ostacolo per analisi serie sulla situazione colombiana, anche se se ne sta al calduccio nella Binghamton University di New York. 

http://www.aporrea.org/internacionales/n107263.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>James Petras (<a href="http://petras.lahaine.org" rel="nofollow">http://petras.lahaine.org</a>) non avrà certo lo spessore intellettuale di &#8216;Indymedia Colombia&#8217; (sic!) e col suo bastone e la sua simpatica coppola avrebbe difficoltà a gironzolare per la selva amazzonica in mimetica ma questo non gli è di ostacolo per analisi serie sulla situazione colombiana, anche se se ne sta al calduccio nella Binghamton University di New York. </p>
<p><a href="http://www.aporrea.org/internacionales/n107263.html" rel="nofollow">http://www.aporrea.org/internacionales/n107263.html</a></p>
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		<title>Di: guido piccoli</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo/comment-page-1/#comment-281</link>
		<dc:creator>guido piccoli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 16:22:52 +0000</pubDate>
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		<description>Dando mostra di pentimento dopo essere stato smascherato dai fans italiani delle Farc &quot;sempre e comunque&quot; voglio denunciare Indymedia Colombia, noto covo di spie al servizio del capitale. Leggete cosa scrivono nell&#039;editoriale che apre da alcuni giorni la loro pagina: 
&quot;Frustración Emmanuel Vive!
En el momento de ofrecer la liberación unilateral de tres personas, las FARC, desde hace más de dos años no tenían en su poder a Emmanuel. En vez de manifestar donde estaba el niño para que fuera entregado a sus familiares, mintieron burdamente al Presidente Chávez y a los observadores internacionales, y le dieron de nuevo la oportunidad al gobierno de Uribe para destruir cruelmente cualquier pretensión de Acuerdo Humanitario. Esto sucede justo cuando por primera vez en muchos años, había un amplio respaldo internacional que podría estimular la confianza en la viabilidad de una salida negociada al conflicto armado. Otra demostración de torpeza política y de crueldad en el trato a los rehenes por parte de la FARC....&quot;
Mi auguro che anche questi traditori possano essere smascherati al più presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dando mostra di pentimento dopo essere stato smascherato dai fans italiani delle Farc &#8220;sempre e comunque&#8221; voglio denunciare Indymedia Colombia, noto covo di spie al servizio del capitale. Leggete cosa scrivono nell&#8217;editoriale che apre da alcuni giorni la loro pagina:<br />
&#8220;Frustración Emmanuel Vive!<br />
En el momento de ofrecer la liberación unilateral de tres personas, las FARC, desde hace más de dos años no tenían en su poder a Emmanuel. En vez de manifestar donde estaba el niño para que fuera entregado a sus familiares, mintieron burdamente al Presidente Chávez y a los observadores internacionales, y le dieron de nuevo la oportunidad al gobierno de Uribe para destruir cruelmente cualquier pretensión de Acuerdo Humanitario. Esto sucede justo cuando por primera vez en muchos años, había un amplio respaldo internacional que podría estimular la confianza en la viabilidad de una salida negociada al conflicto armado. Otra demostración de torpeza política y de crueldad en el trato a los rehenes por parte de la FARC&#8230;.&#8221;<br />
Mi auguro che anche questi traditori possano essere smascherati al più presto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Vigilante</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo/comment-page-1/#comment-279</link>
		<dc:creator>Alessandro Vigilante</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 23:57:15 +0000</pubDate>
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		<description>Dobbiamo intendere i processi, imparare ascoltando i piú sfruttati e i piú subalterni, lavorando con umiltá al loro fianco e costruire giorno per giorno il nostro amato processo rivoluzionario, ognuno nel suo ambiente, ognuno al lato del suo fratello e della sua sorella piú sfavoriti.
Quelli che scelgono ancor oggi le scorciatoie militari, convinti che quando saranno al potere applicheranno il loro GIUSTO comunismo, non mi incantano piú. Io voglio essere soggetto del mio destino e (per paura e per scelta) non voglio essere militare né adesso e né &quot;dopo&quot;. Io faccio la mia vita di rompipalle ribelle senza armi materiali. Uccidetemi pure, ne nasceranno altri dopo di me, che saranno in grado di avanzare nel PROCESSO rivoluzionario se saranno molti e convinti DENTRO che la coerenza tra ideali e pratica quotidiana é imprescindibile.
Auguri Ciro, auguri erman, auguri compagni e compagne.
Alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dobbiamo intendere i processi, imparare ascoltando i piú sfruttati e i piú subalterni, lavorando con umiltá al loro fianco e costruire giorno per giorno il nostro amato processo rivoluzionario, ognuno nel suo ambiente, ognuno al lato del suo fratello e della sua sorella piú sfavoriti.<br />
Quelli che scelgono ancor oggi le scorciatoie militari, convinti che quando saranno al potere applicheranno il loro GIUSTO comunismo, non mi incantano piú. Io voglio essere soggetto del mio destino e (per paura e per scelta) non voglio essere militare né adesso e né &#8220;dopo&#8221;. Io faccio la mia vita di rompipalle ribelle senza armi materiali. Uccidetemi pure, ne nasceranno altri dopo di me, che saranno in grado di avanzare nel PROCESSO rivoluzionario se saranno molti e convinti DENTRO che la coerenza tra ideali e pratica quotidiana é imprescindibile.<br />
Auguri Ciro, auguri erman, auguri compagni e compagne.<br />
Alessandro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Vigilante</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo/comment-page-1/#comment-278</link>
		<dc:creator>Alessandro Vigilante</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 23:55:13 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie a te erman! Per la tua testimonianza squisitamente POPOLARE.
Purtroppo, una piccola minoranza di esseri umani ci mette tempo a riflettere a dovere, soprattutto se rimane nel campo della teoria.
É triste percepire che la politica delle tifoserie é ancora una pratica diffusa. Rivoluzioni &quot;vincenti&quot;, rivoluzioni che ancora non &quot;vincono&quot;. Come se le rivoluzioni fossero partite di calcio, che danno la coppa a qualcuno sottraendola ad altri e non invece PROCESSI. Forse agli albori del marxismo era piú facile: due classi contrapposte, una perde, una vince.
I tempi passano, dopo i campionati di Lenin, Stalin e Trozcki, sono arrivate le olimpiadi di Mao. E poi i tempi di Ho Chi Minh e Fidel fino ai piú recenti sandinisti (passando solo per le piú importanti secondo me...). Le Rivoluzioni perdono? Vincono? No. Alcuni processi si consolidano, soprattutto quelli con maggior percentuale di partecipazione diretta popolare. Altri processi retrocedono, altri ancora, purtroppo, fracassano.
A partire da quando (io ne discutevo nel PdUP fin dagli anni 80), accanto alla contraddizione centrale CAPITALE X LAVORO, si sono affiancate altre tre contraddizioni fondamentali (non riconducibili alla precedente citata) e cioé: quella di GENERE, quella AMBIENTALE e quella PACE X GUERRA, é cominciato ad essere svelata la necessitá di ampliare le lotte e le articolazioni libertarie. Sono emersi soggetti precedentemente lasciati al margine delle &quot;partite&quot;. Ma i tifosi continuano a semplificare, non accorgendosi che la rivoluzione non é né una partita e né un campionato, Perché non si puó farla giocare da una piccola squadra, ma necessita il coivolgimento e la piú ampia partecipazione di tutti gli interessati. É un processo lungo e che richiede tempo, ma i &quot;tifosi&quot; sono sempre pronti a proporre scorciatoie, cioé mezzi giustificati dal &quot;fine&quot;. Ma quale fine? Quella della Storia quando il campionato sará finalmente &quot;vinto&quot;? E da chi?
(continua)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a te erman! Per la tua testimonianza squisitamente POPOLARE.<br />
Purtroppo, una piccola minoranza di esseri umani ci mette tempo a riflettere a dovere, soprattutto se rimane nel campo della teoria.<br />
É triste percepire che la politica delle tifoserie é ancora una pratica diffusa. Rivoluzioni &#8220;vincenti&#8221;, rivoluzioni che ancora non &#8220;vincono&#8221;. Come se le rivoluzioni fossero partite di calcio, che danno la coppa a qualcuno sottraendola ad altri e non invece PROCESSI. Forse agli albori del marxismo era piú facile: due classi contrapposte, una perde, una vince.<br />
I tempi passano, dopo i campionati di Lenin, Stalin e Trozcki, sono arrivate le olimpiadi di Mao. E poi i tempi di Ho Chi Minh e Fidel fino ai piú recenti sandinisti (passando solo per le piú importanti secondo me&#8230;). Le Rivoluzioni perdono? Vincono? No. Alcuni processi si consolidano, soprattutto quelli con maggior percentuale di partecipazione diretta popolare. Altri processi retrocedono, altri ancora, purtroppo, fracassano.<br />
A partire da quando (io ne discutevo nel PdUP fin dagli anni 80), accanto alla contraddizione centrale CAPITALE X LAVORO, si sono affiancate altre tre contraddizioni fondamentali (non riconducibili alla precedente citata) e cioé: quella di GENERE, quella AMBIENTALE e quella PACE X GUERRA, é cominciato ad essere svelata la necessitá di ampliare le lotte e le articolazioni libertarie. Sono emersi soggetti precedentemente lasciati al margine delle &#8220;partite&#8221;. Ma i tifosi continuano a semplificare, non accorgendosi che la rivoluzione non é né una partita e né un campionato, Perché non si puó farla giocare da una piccola squadra, ma necessita il coivolgimento e la piú ampia partecipazione di tutti gli interessati. É un processo lungo e che richiede tempo, ma i &#8220;tifosi&#8221; sono sempre pronti a proporre scorciatoie, cioé mezzi giustificati dal &#8220;fine&#8221;. Ma quale fine? Quella della Storia quando il campionato sará finalmente &#8220;vinto&#8221;? E da chi?<br />
(continua)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: erman</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo/comment-page-1/#comment-275</link>
		<dc:creator>erman</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 21:06:59 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Alessandro,ti ringrazio molto,sei gentilissimo e giusto!mi fa piacere che hai apprezzato cio&#039; che ho cercato di dire e ti leggo con estremo interesse!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Alessandro,ti ringrazio molto,sei gentilissimo e giusto!mi fa piacere che hai apprezzato cio&#8217; che ho cercato di dire e ti leggo con estremo interesse!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Vigilante</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo/comment-page-1/#comment-274</link>
		<dc:creator>Alessandro Vigilante</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 20:32:29 +0000</pubDate>
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		<description>Ciro,
&quot;decontestualizzare è sempre una azione manipolatoria, chiunque lo faccia&quot;: sono parole tue.
1) Non sei mai stato nella selva.
2) Non lavori a contatto con i dannati della terra (mi pare).
3) Ti riferisci a maestri rivoluzionari del millennio passato.
4) Citi una poesia del 1958! (io perlomeno ero arrivato all´indietro fino al Claudio Lolli del 1974).

A erman (e a Gennaro, da te qui costantemente ironizzato) tutta la mia solidarietá.

Alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciro,<br />
&#8220;decontestualizzare è sempre una azione manipolatoria, chiunque lo faccia&#8221;: sono parole tue.<br />
1) Non sei mai stato nella selva.<br />
2) Non lavori a contatto con i dannati della terra (mi pare).<br />
3) Ti riferisci a maestri rivoluzionari del millennio passato.<br />
4) Citi una poesia del 1958! (io perlomeno ero arrivato all´indietro fino al Claudio Lolli del 1974).</p>
<p>A erman (e a Gennaro, da te qui costantemente ironizzato) tutta la mia solidarietá.</p>
<p>Alessandro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: erman</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo/comment-page-1/#comment-273</link>
		<dc:creator>erman</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 18:47:18 +0000</pubDate>
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		<description>per favore,non scomodiamo il Che Guevara o Fidel per ruffiane citazioni,per mettere sullo stesso piano la morale guevarista e l&#039;immoralita&#039; Farc.signor Brescia,con tutto il rispetto,lei usa paroloni grandi,ed un umile operaio ignorante come me non ne afferra il senso.qualcosina pero&#039; ho afferrato:lei gira intorno all&#039;argomento evitandolo di proposito,infatti qui si discute di un bimbo nato in cattivita&#039;,di esseri umani tenuti in ostaggio da anni e anni.lei invece parla di trotsky,di stalin,&quot;la nostra morale e la loro&quot;,di azioni di guerra,di poesia della guerra...standosene nel salotto di casa sua al calduccio lei parla di poesia della guerra!!!si vanta di essere stato a Cuba a parlare con De Mello credendo che cio&#039; basti a rilasciarle il &quot;patentino del buon rivoluzionario&quot;,e quindi a pontificare sulle azioni delle Farc,sull&#039;inevitabilita&#039; delle morti in battaglia con la freddezza tipica e la noncuranza di chi ha il culetto ben riparato.io sono ignorante,e ribadisco che ritengo le Farc un massa di imbecilli(e sono fin troppo morbido)per la vicenda che abbiamo discusso.distinti saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per favore,non scomodiamo il Che Guevara o Fidel per ruffiane citazioni,per mettere sullo stesso piano la morale guevarista e l&#8217;immoralita&#8217; Farc.signor Brescia,con tutto il rispetto,lei usa paroloni grandi,ed un umile operaio ignorante come me non ne afferra il senso.qualcosina pero&#8217; ho afferrato:lei gira intorno all&#8217;argomento evitandolo di proposito,infatti qui si discute di un bimbo nato in cattivita&#8217;,di esseri umani tenuti in ostaggio da anni e anni.lei invece parla di trotsky,di stalin,&#8221;la nostra morale e la loro&#8221;,di azioni di guerra,di poesia della guerra&#8230;standosene nel salotto di casa sua al calduccio lei parla di poesia della guerra!!!si vanta di essere stato a Cuba a parlare con De Mello credendo che cio&#8217; basti a rilasciarle il &#8220;patentino del buon rivoluzionario&#8221;,e quindi a pontificare sulle azioni delle Farc,sull&#8217;inevitabilita&#8217; delle morti in battaglia con la freddezza tipica e la noncuranza di chi ha il culetto ben riparato.io sono ignorante,e ribadisco che ritengo le Farc un massa di imbecilli(e sono fin troppo morbido)per la vicenda che abbiamo discusso.distinti saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Martino Mai</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo/comment-page-1/#comment-272</link>
		<dc:creator>Martino Mai</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 16:11:02 +0000</pubDate>
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		<description>Ho pubblicato il pezzo di Chierici &lt;a href=&quot;http://www.gennarocarotenuto.it/1638-maurizio-chierici-sullunit-salvate-il-bambino-emanuel&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;dell&#039;Unità&lt;/a&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho pubblicato il pezzo di Chierici <a href="http://www.gennarocarotenuto.it/1638-maurizio-chierici-sullunit-salvate-il-bambino-emanuel" rel="nofollow">dell&#8217;Unità</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Farc e rapimenti &#171; Subacqueo</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo/comment-page-1/#comment-270</link>
		<dc:creator>Farc e rapimenti &#171; Subacqueo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 13:05:51 +0000</pubDate>
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		<description>[...] tattica politica e militare in relazione alla liberazione di questi ostaggi. La polemica è nata da questo articolo di Carotenuto, a cui è seguita la risposta dell&#8217;associazione Nuova Colombia (tra i commenti [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] tattica politica e militare in relazione alla liberazione di questi ostaggi. La polemica è nata da questo articolo di Carotenuto, a cui è seguita la risposta dell&#8217;associazione Nuova Colombia (tra i commenti [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ciro Brescia</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo/comment-page-1/#comment-269</link>
		<dc:creator>Ciro Brescia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 09:40:21 +0000</pubDate>
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		<description>Dato che la poesia piace anche a me, ho il piacere di socializzarvi quanto sotto copiaincollato:

Una poesia di Franco Fortini, del 1958.

&quot;Forse il tempo del sangue ritornerà.

Uomini ci sono che debbono essere uccisi.

Padri che debbono essere derisi.

Luoghi da profanare bestemmie da proferire

incendi da fissare delitti da benedire.

Ma più c&#039;è da tornare ad un&#039;altra pazienza

alla feroce scienza degli oggetti alla coerenza

nei dilemmi che abbiamo creduto oltrepassare.

Al partito che bisogna prendere e fare.

Cercare i nostri eguali osare riconoscerli

lasciare che ci giudichino guidarli esser guidati

con loro volere il bene fare con loro il male

e il bene la realtà servire negare mutare.&quot;

(Franco Fortini, 1958 - da &quot;L&#039;ospite ingrato&quot;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dato che la poesia piace anche a me, ho il piacere di socializzarvi quanto sotto copiaincollato:</p>
<p>Una poesia di Franco Fortini, del 1958.</p>
<p>&#8220;Forse il tempo del sangue ritornerà.</p>
<p>Uomini ci sono che debbono essere uccisi.</p>
<p>Padri che debbono essere derisi.</p>
<p>Luoghi da profanare bestemmie da proferire</p>
<p>incendi da fissare delitti da benedire.</p>
<p>Ma più c&#8217;è da tornare ad un&#8217;altra pazienza</p>
<p>alla feroce scienza degli oggetti alla coerenza</p>
<p>nei dilemmi che abbiamo creduto oltrepassare.</p>
<p>Al partito che bisogna prendere e fare.</p>
<p>Cercare i nostri eguali osare riconoscerli</p>
<p>lasciare che ci giudichino guidarli esser guidati</p>
<p>con loro volere il bene fare con loro il male</p>
<p>e il bene la realtà servire negare mutare.&#8221;</p>
<p>(Franco Fortini, 1958 &#8211; da &#8220;L&#8217;ospite ingrato&#8221;)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ciro Brescia</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo/comment-page-1/#comment-268</link>
		<dc:creator>Ciro Brescia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 09:37:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo#comment-268</guid>
		<description>Anche nella guerra può esserci poesia. E&#039; una contraddizione? Senza contraddizione non c&#039;è vita. 
Un altro testo poeticamente denso è &quot;L&#039;arte della guerra&quot; di Sun Tzu, chi non si lascia sopraffare dal pregiudizio può apprezzare anche questo testo, che prima di essere un testo di tecnica militare è un vero è proprio compendio di pòiesis filosofica. Perchè poesia non significa solo fare un &#039;reading&#039; nei salotti bene dove si può declamare un po&#039; quel cazzo che ci pare, e immagino che in questo senso qualche differenza con chi si assume la responsabilità di combattere una guerra armi in pugno ci sia. Bisogna essere puri come le colombe è scaltri come serpenti, sostiene a ben vedere Chavez, perchè la purezza assoluta in natura non esiste.
Anche io odio l&#039;ipocrisia, soprattutto di quelli che non possono mai sbagliare perchè non si mettono in discussione facendo e, visto che non fanno, scrivono sui giornali (perchè è il loro mestiere) e/o insegnano agli altri come si mettono in discussione coloro che permanentemente mettono a rischio la propria esistenza per servire una causa. Non ci sono militari che possono rientrare nelle nostre &#039;utopie&#039;? Per quanto mi riguarda massimo rispetto ai militari Che Guevara, Camilo Cienfuegos,  Fidel Castro, Manuel Marulanda, Hugo Chavez Frias e tutti gli altri che poeticamente (etimologicamente significa &#039;creare&#039;) sono caduti in combattimento, e, non solo in America  latina, con il loro sangue hanno contribuito a seminare il futuro.
Non mi conterete mai tra quelli che applaudono di fronte ad una rivoluzione vittoriosa, troppo semplice, se nel contempo non ci si schiera dalla parte di quelle che devono ancora vincere; fare questo è sicuramente più difficile perchè non va di moda e per farle potrebbero anche non bastare le &#039;democratiche&#039; urne. 
Oggi è Natale, almeno per gli ortodossi, quindi buon Natale a tutti, io andrò a mangiarmi il maiale insieme al resto della mia banda con i rom a Scampia, insieme a quei &#039;felici&#039; zingari di cui sopra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche nella guerra può esserci poesia. E&#8217; una contraddizione? Senza contraddizione non c&#8217;è vita.<br />
Un altro testo poeticamente denso è &#8220;L&#8217;arte della guerra&#8221; di Sun Tzu, chi non si lascia sopraffare dal pregiudizio può apprezzare anche questo testo, che prima di essere un testo di tecnica militare è un vero è proprio compendio di pòiesis filosofica. Perchè poesia non significa solo fare un &#8216;reading&#8217; nei salotti bene dove si può declamare un po&#8217; quel cazzo che ci pare, e immagino che in questo senso qualche differenza con chi si assume la responsabilità di combattere una guerra armi in pugno ci sia. Bisogna essere puri come le colombe è scaltri come serpenti, sostiene a ben vedere Chavez, perchè la purezza assoluta in natura non esiste.<br />
Anche io odio l&#8217;ipocrisia, soprattutto di quelli che non possono mai sbagliare perchè non si mettono in discussione facendo e, visto che non fanno, scrivono sui giornali (perchè è il loro mestiere) e/o insegnano agli altri come si mettono in discussione coloro che permanentemente mettono a rischio la propria esistenza per servire una causa. Non ci sono militari che possono rientrare nelle nostre &#8216;utopie&#8217;? Per quanto mi riguarda massimo rispetto ai militari Che Guevara, Camilo Cienfuegos,  Fidel Castro, Manuel Marulanda, Hugo Chavez Frias e tutti gli altri che poeticamente (etimologicamente significa &#8216;creare&#8217;) sono caduti in combattimento, e, non solo in America  latina, con il loro sangue hanno contribuito a seminare il futuro.<br />
Non mi conterete mai tra quelli che applaudono di fronte ad una rivoluzione vittoriosa, troppo semplice, se nel contempo non ci si schiera dalla parte di quelle che devono ancora vincere; fare questo è sicuramente più difficile perchè non va di moda e per farle potrebbero anche non bastare le &#8216;democratiche&#8217; urne.<br />
Oggi è Natale, almeno per gli ortodossi, quindi buon Natale a tutti, io andrò a mangiarmi il maiale insieme al resto della mia banda con i rom a Scampia, insieme a quei &#8216;felici&#8217; zingari di cui sopra.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ciro Brescia</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo/comment-page-1/#comment-267</link>
		<dc:creator>Ciro Brescia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 08:40:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo#comment-267</guid>
		<description>Caro Alessandro,

   non esprimo le mie opinioni per cercare appoggi di comodo, altrimenti mi limiterei ad essere corrivo e visto che di solito dico ciò che penso sono piuttosto abituato a trovarmi in disaccordo con tutti gli altri.
Non ritengo che il fine giustifichi i mezzi ma non ritengo nemmeno che non li giustifichi, più correttamente essi sono correlati dialetticamente, come giustamente sosteneva Trotckij ne &quot;La nostra morale e la loro&quot; - questa citazione mi salverà almeno dalla solita qualifica a mo&#039; di insulto &quot;ecco il solito stalinista!&quot;? Mah, chissà - quindi la questione è certamente più complessa rispetto alla semplicistica logica lineare. E decontestualizzare è sempre una azione manipolatoria, chiunque lo faccia.
E&#039; umano eliminare fisicamente un uomo o una donna? Non lo è, in linea di principio assoluto, ma visto che - ahinoi - non viviamo nel mondo iperuranico dei principi assoluti, talvolta accade, ed è pure indispenabile. Il Che, che tu tiri in ballo, ammise le fucilazioni sommarie &#039;dei nemici del popolo&#039;, quelli veri (Gennaro stia pure tranquillo, intercederò per lui col compagno Lioce) e non si limitò ad ammetterle, ma ne ha rivendicato la giustezza ed ha pure ufficialmente dichiarato al mondo che avrebbero continuato a fucilare fino a quando ce ne fosse stato bisogno, questo non ha creato nessuno problema a Paulo Freire quando sviluppava il tema generatore della rivoluzione amorosa dicendo che traeva ispirazione da Che Guevara.
Sempre dal punto di vista linguistico, &quot;brutalmente violenata&quot; è la ridicola modalità retorica di certo linguaggio giornalistico che si utilizza per spettacolarizzare certi argomenti, al quale facevo, in tutta evidenza, ironicamente il verso. Per il resto come giustamente dici tu molte cose non le sappiamo, appunto, quindi prima di sputare sentenze e fare paragoni con contesti storici e geografici assai diversi - come nell&#039;articolo dal quale sono scaturiti questi commenti - meglio cercare di capire affinando la curiosità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Alessandro,</p>
<p>   non esprimo le mie opinioni per cercare appoggi di comodo, altrimenti mi limiterei ad essere corrivo e visto che di solito dico ciò che penso sono piuttosto abituato a trovarmi in disaccordo con tutti gli altri.<br />
Non ritengo che il fine giustifichi i mezzi ma non ritengo nemmeno che non li giustifichi, più correttamente essi sono correlati dialetticamente, come giustamente sosteneva Trotckij ne &#8220;La nostra morale e la loro&#8221; &#8211; questa citazione mi salverà almeno dalla solita qualifica a mo&#8217; di insulto &#8220;ecco il solito stalinista!&#8221;? Mah, chissà &#8211; quindi la questione è certamente più complessa rispetto alla semplicistica logica lineare. E decontestualizzare è sempre una azione manipolatoria, chiunque lo faccia.<br />
E&#8217; umano eliminare fisicamente un uomo o una donna? Non lo è, in linea di principio assoluto, ma visto che &#8211; ahinoi &#8211; non viviamo nel mondo iperuranico dei principi assoluti, talvolta accade, ed è pure indispenabile. Il Che, che tu tiri in ballo, ammise le fucilazioni sommarie &#8216;dei nemici del popolo&#8217;, quelli veri (Gennaro stia pure tranquillo, intercederò per lui col compagno Lioce) e non si limitò ad ammetterle, ma ne ha rivendicato la giustezza ed ha pure ufficialmente dichiarato al mondo che avrebbero continuato a fucilare fino a quando ce ne fosse stato bisogno, questo non ha creato nessuno problema a Paulo Freire quando sviluppava il tema generatore della rivoluzione amorosa dicendo che traeva ispirazione da Che Guevara.<br />
Sempre dal punto di vista linguistico, &#8220;brutalmente violenata&#8221; è la ridicola modalità retorica di certo linguaggio giornalistico che si utilizza per spettacolarizzare certi argomenti, al quale facevo, in tutta evidenza, ironicamente il verso. Per il resto come giustamente dici tu molte cose non le sappiamo, appunto, quindi prima di sputare sentenze e fare paragoni con contesti storici e geografici assai diversi &#8211; come nell&#8217;articolo dal quale sono scaturiti questi commenti &#8211; meglio cercare di capire affinando la curiosità.</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro Vigilante</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo/comment-page-1/#comment-263</link>
		<dc:creator>Alessandro Vigilante</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jan 2008 23:30:32 +0000</pubDate>
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		<description>Errata corrige:
Brutalmente e dolcemente non sono aggettivi, ma avverbi.

Approfitto per aggiungere un´altra ciliegina:
&quot;Ho conosciuto Thiago de Mello a L’Havana nel 2006 ed è certamente una persona POETICAMENTE densa...&quot;

Per gli &quot;irriducibili&quot;, oggi evidentemente essere poeti non é di moda come ai tempi di Claudio Lolli, in cui si cantava zingari e felici:
&quot;É vero che i poeti ci fanno paura, perché accarezzano troppo le gobbe, amano l´odore delle armi e odiano la fine della giornata...&quot;

Un poeta si puó permettere tutto. Un guerrigliero non puó neanche dire la veritá...
(se no favorisce il nemico).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Errata corrige:<br />
Brutalmente e dolcemente non sono aggettivi, ma avverbi.</p>
<p>Approfitto per aggiungere un´altra ciliegina:<br />
&#8220;Ho conosciuto Thiago de Mello a L’Havana nel 2006 ed è certamente una persona POETICAMENTE densa&#8230;&#8221;</p>
<p>Per gli &#8220;irriducibili&#8221;, oggi evidentemente essere poeti non é di moda come ai tempi di Claudio Lolli, in cui si cantava zingari e felici:<br />
&#8220;É vero che i poeti ci fanno paura, perché accarezzano troppo le gobbe, amano l´odore delle armi e odiano la fine della giornata&#8230;&#8221;</p>
<p>Un poeta si puó permettere tutto. Un guerrigliero non puó neanche dire la veritá&#8230;<br />
(se no favorisce il nemico).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Annalisa Melandri</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo/comment-page-1/#comment-262</link>
		<dc:creator>Annalisa Melandri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jan 2008 23:23:45 +0000</pubDate>
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		<description>Ciro, anche io conosco Guido, forse non benissimo,  ma ti posso assicurare che non mi sembra assolutamente il tipo che scrive cose piuttosto che altre  per poter avere spazi sul Manifesto,  che nonostante le critiche che gli vengono rivolte a destra e a manca rimane sempre il miglior quotidiano in Italia.
Si può o meno concordare con quello che lui ha scritto, ma  quello che affermi mi sembra fuori luogo se è vero come dici, che lo conosci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciro, anche io conosco Guido, forse non benissimo,  ma ti posso assicurare che non mi sembra assolutamente il tipo che scrive cose piuttosto che altre  per poter avere spazi sul Manifesto,  che nonostante le critiche che gli vengono rivolte a destra e a manca rimane sempre il miglior quotidiano in Italia.<br />
Si può o meno concordare con quello che lui ha scritto, ma  quello che affermi mi sembra fuori luogo se è vero come dici, che lo conosci.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Cosa succede in città? 0.7 &#171; diario dalla colombia</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo/comment-page-1/#comment-260</link>
		<dc:creator>Cosa succede in città? 0.7 &#171; diario dalla colombia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jan 2008 23:17:05 +0000</pubDate>
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		<description>[...] 1) l&#8217;articolo di Carotenuto: Un bambino stritolato dalla &#8220;guerra al terrorismo&#8221; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] 1) l&#8217;articolo di Carotenuto: Un bambino stritolato dalla &#8220;guerra al terrorismo&#8221; [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Vigilante</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo/comment-page-1/#comment-259</link>
		<dc:creator>Alessandro Vigilante</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jan 2008 23:07:34 +0000</pubDate>
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		<description>Ciro un altro dettaglio che mi era sfuggito.
A volte Freud....
Tu dici: &quot;...far intendere che la Rojas sia stata BRUTALMENTE violentata...&quot;.
Perché scusa esisterebbe il DOLCEMENTE violentata?
Se aggiungi l´aggettivo, lo potresti dare ad intendere...
Ahi, ahi! Freud...
Alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciro un altro dettaglio che mi era sfuggito.<br />
A volte Freud&#8230;.<br />
Tu dici: &#8220;&#8230;far intendere che la Rojas sia stata BRUTALMENTE violentata&#8230;&#8221;.<br />
Perché scusa esisterebbe il DOLCEMENTE violentata?<br />
Se aggiungi l´aggettivo, lo potresti dare ad intendere&#8230;<br />
Ahi, ahi! Freud&#8230;<br />
Alessandro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Vigilante</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo/comment-page-1/#comment-258</link>
		<dc:creator>Alessandro Vigilante</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jan 2008 22:50:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gennarocarotenuto.it/1628-colombia-un-bambino-stritolato-dalla-guerra-al-terrorismo#comment-258</guid>
		<description>Ciro,
&quot;Nei contesti di guerra non si può dire tutto, si rischia di favorire il nemico.&quot;
APPUNTO.
(Spiegami che cosa ha a vedere questo con l´esempio vivo di Paulo Freire e la sua ‘Educazione come pratica della Libertà’.)
La rivoluzione solo per pochi intimi, che sanno tutto, ma non lo dicono. O lo dicono solo a quelli con il fucile e gli scarponi (e la patente di &quot;amici&quot;).
XXI secolo! Ma basta!
Alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciro,<br />
&#8220;Nei contesti di guerra non si può dire tutto, si rischia di favorire il nemico.&#8221;<br />
APPUNTO.<br />
(Spiegami che cosa ha a vedere questo con l´esempio vivo di Paulo Freire e la sua ‘Educazione come pratica della Libertà’.)<br />
La rivoluzione solo per pochi intimi, che sanno tutto, ma non lo dicono. O lo dicono solo a quelli con il fucile e gli scarponi (e la patente di &#8220;amici&#8221;).<br />
XXI secolo! Ma basta!<br />
Alessandro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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