Friday 10 February 2012, 01:54

Dengue a Cuba, Gianni Riotta non vi racconterà che…

Nell’ottobre del 2006 la "Falsimedia inc." lanciò e riprodusse come una valanga una notizia totalmente inventata: che il dengue a Cuba stesse mietendo migliaia di vittime. Il TG1 del manipolatore professionista Gianni Riotta, ci aprì addirittura un TG delle 20 e gli spettatori si staranno ancora domandando come mai la notizia poi sparì del tutto. Il Corriere della Sera, nella persona della bugiarda universale Alessandra Farkas, ci scrisse un articolo più che compiaciuto: "evviva -era il senso- migliaia di morti a Cuba".

La notizia era totalmente infondata, falsa e tendenziosa, ma non avrete mai le scuse di Riotta o Farkas. Erano così in malafede da arrivare a millantare di

funerali clandestini giacché il perfido regime castrista aveva proibito di celebrarne in pubblico per non danneggiare il turismo. La notizia falsa, diffusa ad arte, voleva proprio quello, danneggiare il turismo a Cuba.

La notizia era così infondata che l’OMS così si espresse: “il paese che ha avuto i migliori risultati nella lotta contro la dengue e molte altre malattie infettive, incluso l’Aids e la tubercolosi, è proprio Cuba, che rappresenta un grande esempio, se non il migliore, di sanità pubblica in America Latina”. Il dengue è endemico nell’isola come nel resto del sud del mondo, ma a Cuba non supera le dieci vittime all’anno, contro le migliaia in poche ore delle quali millantavano il TG1 o il Corriere.

Adesso arriva una notizia vera da Cuba e c’è da giurare che sarà completamente ignorata dai Falsimedia di cui sopra. Quest’anno sarà inaugurata nelle vicinanze dell’Avana una fabbrica di "biolarvicidi naturali" contro la zanzara Aedes Aegipti che causa il dengue ed altri insetti.

E’ un investimento importante, da 10 milioni di dollari. La fabbrica produrrà 6 milioni di litri di larvicida oltre a mille tonnellate di topicidi. E’ un passo avanti scientifico e tecnologico nella direzione della difesa biologica dagli insetti, molto meno inquinante dei pesticidi chimici e più efficace, giacché attacca anche le larve e non solo gli insetti adulti. E’ comprensibile che non sia una notizia meritevole di aprirci un TG1, ma Gianni Riotta, vergognati!



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RSS Feed for This Post 5 Commenti

  1. subcom | 3 gennaio 2008 11:13 | Rispondi

    Giusto riportare la notizia, giusto indignarsi contro le falsità della disinformazione di massa e giusto darle ampio risalto con ogni mezzo possibile. In generale lo considero un atto dovuto e coerente di vita vissuta, non per chissà quale battaglia per la libertà (anche se di questo si tratta) ma perché non saprei vivere altrimenti. Parlo al personale a causa del crescente avvilimento nel confrontarmi con parenti, amici, conoscenti su questioni generali riguardanti politica, informazione e sociale. Sarò io che sbaglio nell’accalorarmi, nel riportare dati e notizie al di fuori dei media generalisti, entrando nelle contraddizioni e mettendo in contraddizione la controparte; forse sono troppo passionale. In mia presenza si evitano certi discorsi: “Tanto sei un comunista…”; “Perché te la prendi con la chiesa”; “Vai a vivere a Cuba” (non manca mai…). Come sempre finisco a raccontarcela ai pochi con la mia stessa idea. Serve dedicare alcune ore giornaliere all’informazione mentre la controparte al più legge il quotidiano locale (di sinistra però…) disconoscendo preventivamente le tue affermazioni? La divaricazione tra informazione di massa e Informazione con la I maiuscola è impressionante; difficile scardinare coscienze a chi non vuol sentire o vedere.
    Dove sbaglio?

  2. subcom | 3 gennaio 2008 11:16 | Rispondi

    Come sempre finisco a raccontarcela ai pochi con la mia stessa idea
    Qui ho sbagliato di sicuro :-) raccontarla e non raccontarcela…

  3. Massimo Corda | 3 gennaio 2008 15:01 | Rispondi

    Ieri,mercoledi 2 gennaio,guardavo distrattamente il TG3 delle 7,30 del mattino.Sento come prima notizia” Secondo(non ricordo quale agenzia)ci sono stati alcuni arresti di persone che manifestavano a Santa Clara(Cuba).”Caspita” penso e,immediatamente vado a cercare tutti i televideo che conosco.nessuna notizia.Nell’arco della giornata frugo su Internet,sento i vari TG,ancora oggi sfoglio i giornali(come Repubblica che avrebbe pubblicato il tutto a caratteri cubitali),niente.Adesso penso che abbiano sbagliato servizio prendendone uno dell’anno scorso o di diversi anni fa,però mi chiedo: “Quale Tg dobbiamo ascoltare? Siamo peggio che nell’era berlusconiana,l’unico TG che a volte è obiettivo e ci parla di quello che succede nel mondo è La7,per il resto buio totale.

  4. luca mastellaro milano | 3 gennaio 2008 18:07 | Rispondi

    caro gennaro,
    io mi sono accorto di una cosa in questi ultimi anni, e ti prego di correggermi se sbaglio.
    a me sembra che fino a prima della presa del potere in america latina di forze di sinistra i media occidentali si dimenticavano di raccontarci quello che succedeva da quelle parti. ora che al potere un pò in tutto il continente c’è la sinistra ne parlano tutti, ma sempre e solo male. è un discorso molto superficiale lo so, cuba non c’entra in questo ragionamento e poi una cosa e la bolivia di morales e il venezuela di chavez e ben altra cosa è il cile della bachelet, però lo scopo di tutta questa disinformazione e i metodi perseguiti per ottenerla sono chiari a tutti…

    saluti

  5. Alessandro Vigilante | 3 gennaio 2008 22:59 | Rispondi

    Caro subcom, mi sono rivisto completamente nelle scene che racconti che capitano a te. Ma sono qui, ho 47 anni, meravigliosi (ho avuto anche la sorte di visitare Cuba per un mese e mezzo nel 1983) e vado avanti imperterrito (tra errori e conquiste), orgoglioso del mio cammino di ricerca processuale in direzione del comunismo. Quando sono felice o quando sono un po´ giú mi aiutano le parole del maestro…

    Di tutto, restarono tre cose:
    la certezza che stavo sempre cominciando,
    la certezza che era necessario continuare
    e la certezza che sarei stato interrotto prima di terminare.
    Fare dell´interruzione un cammino nuovo,
    fare della caduta, un passo di danza,
    della paura, una scala,
    del sogno, un ponte,
    della procura, un incontro.

    Fernando Pessoa

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