Wednesday 23 May 2012, 15:08

L’arrocco del regime, il dovere dei democratici

Come previsto il regime berlusconiano agonizzante si arrocca. Lo fa alla sua maniera con progetti esiziali per quel che resta in Italia della legalità e delle possibilità di uscire dalla crisi.

Silvio Berlusconi, che vuole piazzare la sua malleabile creatura Angiolino Alfano a tener buona la milizia, bloccando al partito la guerra per bande della trimurti Bondi-Verdini-La Russa, ventila due mosse gravissime in un rimpasto di governo l’unica alternativa al quale sarebbero ormai le dimissioni.

La prima è esautorare Giulio Tremonti (indicato tra i possibili congiurati di un 25 luglio del XXI secolo), addirittura spacchettando il ministero dell’Economia come al tempo di Cirino Pomicino, e promuovendo una riforma fiscale che ci metterebbe fuori dall’Europa, sballando definitivamente i nostri conti, e paralizzando ancor di più ospedali, scuole, università, polizia, servizi pubblici in genere.

La seconda è piazzare il pretoriano Fabrizio Cicchitto, tessera n. 2232 della loggia massonica eversiva P2, come ministro guardasigilli. Il lupo a guardia delle pecore per spezzare definitivamente le reni alla magistratura.

Il regime, ferito gravemente da Napoli a Cagliari a Milano, è ai colpi di coda ma è più pericoloso che mai. Offre feste (a nuovi Responsabili pronti a vendersi), promette farina agli evasori fiscali e minaccia forca a chi ha a cuore la legalità. Non si illuda nessuno che possa aver fatto tesoro del voto amministrativo: si arrocca sui Lassini e sui Cosentino.

I democratici devono essere coscienti che la festa per le amministrative è finita e, se il regime dovesse sopravvivere, tornerebbe a rafforzarsi, a calare la sua cortina di ferro sull’informazione. La battaglia referendaria del 12 e 13 giugno è essenziale e sostanziale. Non è solo un simbolo raggiungere il Quorum tra dieci giorni ma, bocciando l’illegittimo impedimento, verrebbe chiaramente delegittimato il progetto eversivo di un piduista ministro della giustizia che il regime vuole imporre per salvarsi. Quest’anno infatti la nostra Repubblica non si festeggia, si difende pancia a terra lavorando per il Quorum ai Referendum, che venga scippato o meno quello sul nucleare. Ogni democratico deve impegnarsi per portare un voto in più.

Viva la Repubblica.



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  1. ilBuonPeppe | 1 giugno 2011 08:45 | Rispondi

    Un modo (certamente non l’unico e forse neanche il migliore) per contribuire alla diffusione di informazioni sui referendum:

    Operazione “BALCONI LIBERI”
    http://www.facebook.com/event.php?eid=127474240666661

  2. Alessandro Vigilante | 1 giugno 2011 16:46 | Rispondi

    Niente scippo.
    Anche contro il nucleare, per sotterrarlo per sempre.

  3. Leonello Carlo Boggero | 1 giugno 2011 17:05 | Rispondi

    Verissimo “Il regime, ferito gravemente da Napoli a Cagliari a Milano, è ai colpi di coda ma è più pericoloso che mai”.
    Se avete notato la faccia di Berlusconi al G8,quando ha importunato Obama, era di una cattiveria che traspirava dal “cerone” della sua epidermide super-liftata.
    Questo demente-senile(mi permetto l’offesa poiche’ pure per lui io sono un coglione e senza cervello) e’ capace di tutto, con tutti quei miliardi chissa’ cosa inventa, anche una nuova stagione di terrore.

  4. Alessandro Vigilante | 2 giugno 2011 16:17 | Rispondi

    Leonello, credo che il B. non si possa inventare piú nulla, siamo obiettivi…
    Pensiamo ad inventarci noi la maniera di non litigare di nuovo a “sinistra”.
    Tentiamo di realizzare “qualcosa di sinistra” algoverno insieme ai “moderati” – che in Italia non é mai successo. Poi si vedrá se sapremo andare nella direzione napoletana…

  5. Leonello Carlo Boggero | 2 giugno 2011 16:51 | Rispondi

    Alessandro, speriamo ma non ci scommetterei.
    In quanto alla sx direi “attenti a quei due”, ovvero Massimo e Walter, se andasse troppo bene “ai nuovi” potrebbero pensarci loro a rovinare tutto.
    Non escluderei,tra le altre cose, il scenario con il piazzista Silvio Bislosconi che butta l’amo con “il verme” della “Grosse Koalition”, e nella rete caderci “quei due” e non solo.
    Ma voglio rimanere ottimista.

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