Tele2: "il cliente ha sempre torto".
Questo articolo sarà noioso e forse pedante o forse vi divertirete alle mie spalle, ma pace, io sono tre mesi che coltivo un’ulcera.
Era all’incirca metà settembre e si andava ancora al mare quando ricevetti una telefonata da Tele2: “da oggi lei può non pagare più il canone Telecom”. Era il mio sogno proibito, quei 40 €uro addebitati sul mio conto ogni bimestre senza ricevere nulla in cambio mi rompevano le scatole. Mal me ne incolse… “Evviva, firmo subito, come si fa?” In quel momento ero pienamente soddisfatto dei servizi di Libero ADSL e voce, ma l’idea di dimezzare i costi di telefono+Internet passando da circa 60 a circa 30 € al mese per un servizio analogo mi solleticava. Mal me ne incolse…
Tra le poche incombenze c’è quella di trasformare la mia vecchia linea ISDN (un relitto della preistoria digitale, roba di fine del siglo XX) in analogica. Non ne capisco il motivo, ma da Tele2 mi rassicurano: “ci penserà Telecom, ma è l’unica cosa, alle altre disdette pensiamo noi”. E ci pensa Telecom, al modico prezzo di
72 € (e vabbé, li recupero per Natale pensai…), in meno di una settimana (7° giorno). Ancora pochi giorni e una telefonata mi comunica che i servizi voce sono passati a Tele2.
Che efficienza pensai… le ultime parole famose… era circa il 25 settembre (10° giorno) e da allora in avanti non successe più nulla… Considerando di stare utilizzando ancora la vecchia ADSL ero tranquillo. Però nel dubbio, verso la metà d’ottobre (30° giorno), una telefonata di verifica la feci: “Si, guardi che il suo fax (mandato da me un mese prima) ci è arrivato illegibile, dovrebbe rimandarcelo”. Provai ad obbiettare che se avevano associato il fax al mio nome, allora del tutto illegibile non era e allora potevano avvertirmi prima… “tuuu, tuuu, tuuu”.
Passarono ancora varie settimane… del modem e delle password promesse nessuna traccia e quasi dimenticandomene cominciai a sperare che anche Tele2 si fosse dimenticata di me… Ma i burocrati, pubblici o privati fa lo stesso, non dimenticano mai le loro vittime, solo le illudono di farlo. Verso il 10 novembre (55° giorno) verificai sul loro sito Internet che presumessero che la mia ADSL fosse attiva dal 5 novembre (50° giorno contro i 20 giorni promessi). Provai a chiamare, “guardate che utilizzo ancora Libero”, “non è possibile”, “guardate che la vostra password e il vostro modem non li ho mai visti”, “deve avere fatto qualcosa di sbagliato, perché noi li abbiamo inviati”.
Di fronte alla logica de “il cliente ha sempre torto” tu alzi le mani. Oppure no. Fai un fax (il terzo) e ricordi loro che si sono impegnati a fare la disdetta del mio vecchio operatore e che li diffido dal fatturarmi alcunché fino a che Libero non sarà stato staccato e la loro ADSL attiva. Ovviamente nessuna risposta. Per fortuna la vita è piena di cose e tu non stai lì a macerarti in attesa di Tele2… ma la resa dei conti arriva sempre… quando meno te lo aspetti.
Il primo dicembre (75° giorno), tornando da un convegno, scopro che l’ADSL di Libero non funziona più. Un brivido freddo mi pervade la schiena, ma sono notoriamente del partito di Tonino Guerra… l’ottimismo… Faccio innumerevoli chiamate a Tele2 ma la risposta è sempre la stessa: “tuuu, tuuu, tuuu”. Chiamo Libero e mi confermano che non sono più loro cliente. Sento una sensazione d’abbandono… mi sento quasi in colpa. Quando finalmente mi rispondono da Tele2 mi aiutano fornendomi a voce password e parametri che avrebbero dovuto inviarmi per posta. Peniamo una mezzoretta (li chiamano numeri verdi ma costano…) quando improvvisamente Mariella, o Marina, o Maruzza, gentilissima mi dice: “mi faccia fare una verifica…” passano buoni dieci minuti quando riemerge: “mi dispiace signore, per la sua linea è segnalato un guasto, dobbiamo aprire un ticket di riparazione”. Lei mi sta sostenendo che una linea viene attivata direttamente guasta? “che vuole che le dica signore, ma stia sicuro che in due, massimo tre giorni lavorativi sarà a posto, faccio subito un sollecito”.
Questa del sollecito me la segno, 18 giorni dopo quella conversazione penso si riferisse a Raffaele Sollecito che ovviamente finché sta in galera il telefono non me lo può riparare. Nei giorni successivi faccio un quarto fax (perché chiedono sempre i fax ma non rispondono mai?) e varie telefonate. La risposta è sempre un “tuuu, tuuu, tuuu” alternata ad una proposta di sollecito e alla scoperta che Tele2 si autoassegna ben sette giorni lavorativi di tempo per riparare il guasto. Faccio notare che con sette giorni lavorativi si può riparare lo Shuttle e mettere in orbita un satellite. O se preferite in Argentina con sette giorni (neanche lavorativi) ci si possono cambiare cinque presidenti o ricordo che il padreterno ci fece l’universo e ci si riposò pure con sette giorni. Ma il padreterno era privato o pubblico? La risposta di Tele2 la sapete: “tuuu, tuuu, tuuu” oppure “non si preoccupi signore, invio immediatamente un sollecito”. Spero sia sempre sollecito minuscolo, perché se fosse Sollecito maiuscolo…
Sono i giorni nei quali stiamo ultimando il lavoro per il lancio della nuova versione del sito e se non fosse per la pazienza di Dario Caregnato… ma insomma, passano i famosi sette giorni lavorativi (81° giorno dalla loro offerta di fornirmi una linea ADSL in massimo 15-20 giorni) e non succede nulla. Cerco di rimanere calmo, passa l’ottavo, passa il nono, viene il decimo giorno (84° giorno). Mi risponde un ragazzo; “no signore, c’è ancora il guasto, ma oggi posso finalmente inviare il sollecito”. Come “finalmente oggi”? Sono due settimane che lo inoltrate. “No signore, noi abbiamo ordini di offrire sempre al cliente di inviare un sollecito, ma in realtà il sollecito lo possiamo veramente inviare solo dopo il decimo giorno lavorativo di guasto”. Non solo si prendono sette giorni, ma fino al decimo considerano normale prendere in giro una persona. Perché i clienti sono persone, invece Tele2 cos’è?
Considero la confidenza del ragazzo del call center come un insulto e la goccia che fa traboccare il vaso. Devo concludere che è questa la maniera di considerare il cliente da parte della Tele2, come un povero stupido da imbonire e rabbonire con bugie. Invio un quinto fax con il quale disdico tutti i servizi e li diffido nuovamente dal fatturare alcunché. Elenco tutti i disguidi, compreso il fatto che a 40 giorni dalla prima segnalazione continuino tuttora a considerare come inizio fatturazione il 5 novembre… cinque fax, tutti senza risposta. All’87° giorno (13° giorno lavorativo, buffoni) mi chiama un tecnico. Faccio uno sforzo per non mandarlo a quel paese e gli spiego che avendo già disdetto il servizio non è più possibile eseguire la riparazione di un guasto di un servizio che non ha mai funzionato neanche per un secondo.
Chissà quando avrò di nuovo telefono e Internet a casa con un altro fornitore (prima della Befana no di sicuro), e sono sicuro che Tele2, un’impresa che in tre mesi non è stata capace di fornirmi un servizio banale come una ADSL e che ha mostrato disprezzo per me come cliente in varie forme, pretenderà dei soldi da me. Se mi metto a calcolare i danni materiali e biologici miei non la finisco più. Al momento mi basta che mi lascino in pace.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
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antonio12358 | 18 dicembre 2007 16:38 | Rispondi
Aspetta, perché probabilmente il bello deve ancora venire. Vedrai che fra un po’ inizieranno ad arrivarti lettere minacciose da agenzie di recupero crediti per supposti canoni o spese da pagare… parlo per esperienza vissuta.
Annalisa Melandri | 18 dicembre 2007 16:43 | Rispondi
Cara vecchia SIP…Io continuo ad essere per una sola compagnia telefonica pubblica.
Ho penato quasi un anno con la Telecom per avere l’ADSL, ho penato mesi per un trasferimento di linea, sono due anni che continuo a penare perchè mi hanno dato il vecchio numero di una ditta che monta insegne al neon e tutti i giorni (ora un po’ meno) telefonavano due o tre persone chiedendo: è la Polineon? Non potevo nemmeno dire : ha sbagliato perchè tanto ritelefonavano così faccio prima a dare il numero nuovo nella speranza che prima o poi non chiami più nessuno. Un giorno ho telefonato alla Polineon e gli ho chiesto lo stipendio …
Anche io vorrei non pagare più il canone, ma temo solo al pensiero…
W l’Italia privatizzata.
Gennaro Carotenuto | 18 dicembre 2007 16:53 | Rispondi
Antonio, io sono sicuro che succederà. Ma possono recuperare crediti per un servizio che non ha mai funzionato neanche per un secondo?
Destrosio Al Magnesio | 18 dicembre 2007 17:16 | Rispondi
Dopo 6 mesi in cui avevo pagato interamente un servizio di adsl che non ho mai potuto utilizzare, mi sono rivolto al Corecom del Lazio speranzoso di poter riuscire a tentare la pratica della “Conciliazione”; tempi stimati sul sito ufficiale “dopo 30 giorni dalla consegna, il documento diventa esecutivo”. Tempi reali (quelli che ti dice l’impiegato del Corecom quando vai a consegnare le carte) 6 mesi, MINIMO. Motivo: perche’ sono invasi da richieste di conciliazioni e non hanno abbastanza impiegati.
Bel successo.
antonio12358 | 18 dicembre 2007 17:35 | Rispondi
“Ma possono recuperare crediti per un servizio che non ha mai funzionato neanche per un secondo?”
Il buon senso ovviamente dice di no, infatti io li ho ignorati e per ora non si è presentato ancora nessuno con le righe sui pantaloni alla mia porta.
Nel mio caso si può addirittura prefigurare la truffa da parte loro (o da parte di qualche azienda fornitrice di servizi a loro collegata). Un giorno telefonano a casa mia e purtroppo il fato vuole che risponda un mio famigliare poco preparato su queste cose, che ovviamente accetta (“cavolo, non mi fanno più pagare il canone e non c’è nessuno svantaggio, perché rifiutare?”). Conferma verbale, un cenno appena, senza dover fornire alcun tipo di credenziale (assurdo). La sera stessa mi rendo conto della cosa e manifesto immediatamente via fax e telefono la mia intenzione di annullare e ripristinare tutto, sia a Tele2 che a Telecom (mi avevano già cambiato la preselezione! Ancora più assurdo). Le cose sembrano andare per il meglio, senonché dopo qualche settimana mi arriva una bolletta di tele2 per telefonate fatte in posti assurdi (in Africa o chessòio) che ovviamente non avevo mai fatto! Poi sono seguite le lettere del recupero crediti.
Ora è da un po’ che non si fanno più sentire, spero che l’orrido golem burocratico si sia saziato con carcasse altrui e non torni alla carica prima o poi.
silvio | 18 dicembre 2007 17:50 | Rispondi
In famiglia abbiamo avuto gli stessi problemi con TELE2 ed evidentemente gli stessi acidi di stomaco del Prof. Carotenuto. Abbiamo aspettato all’incirca 6 mesi (avete letto bene, SEI) per avere il normalissimo servizio ADSL. Quasi quasi ci conveniva rimanere con TELECOM. Abbiamo avuto grosso modo le stesse problematiche: abbonamento on-line mai avvenuto, fax da mandare e rimandare per disdette, abbonamento tramite telefono fatto due volte, solleciti per l’attivazione della linea, prese per i fondelli di telefonisti precari a cui serviva solo lo scatto di due minuti e mezzo per avere la telefonata a loro retribuita e così via dicendo. Finalmente il servizio è arrivato quasi inaspettato e funziona discretamente, non è molto veloce ma niente di drammatico. Il servizio voce che con TELE2 già avevamo in precedenza continua ad essere modesto (la linea ogni tanto è disturbata). Alla fine il prezzo pagato è più basso (anche notevolmente) di quello di ALICE e Fastweb. Dei miei conoscenti però tutti hanno ottime referenze per fastweb: costa motlo di più, ma ha un servizio molto migliore, anche nell’assistenza clienti.
morenz | 18 dicembre 2007 18:31 | Rispondi
A proposito di Tele2: mi sorella fece il passaggio da Telecom proprio per togliersi di torno “il dazio”. Attivata la linea, continuarono però ad arrivare le bollette del canone di Telecom (oltre a quelle di Tele2 col traffico). A domanda, risposero: “La sua zona non è coperta dall’esenzione del canone”!!!
A proposito di Fastweb e del suo servizio clienti: con quello che pago non riescono a passarmi il call center privati se telefono da un’utenza commerciale (quella dell’ufficio, sempre fastweb)!!!
Inoltre: per internet illimitato il prezzo è di 120euri al bimestre (CENTOVENTI!). Io ho cambiato per spendere meno e adesso mi ritrovo a pagare 80euri al bimestre per 30 ore mensili, che si consumano di venti minuti in venti minuti (navigo 30 secondi? mi vengono scalati 20 minuti…). Più, naturalmente. il costo delle telefonate…
Inoltre attenzione: i prezzi sul sito sono IVA ESCLUSA…
Luca Romeo | 18 dicembre 2007 19:06 | Rispondi
Io sono uno dei pochi che non si può lamentare di tele2 quasi per nulla, attivazione adsl promessa entro 30 giorni (ai tempi), e al 29° giorno avevo la linea; guasti riparati entro 24-48 ore; velocità piena della linea (4 mega x 24 ore quasi sempre); poi… BAM… filtri cisco sulle porte diverse da quella usata per navigare… e decido di cambiare gestore
Dato che conoscevo le esperienze di amici col cambio gestore, e che non volevo farmi prendere in giro, son passato al contrattacco; sarò io a prendere in giro loro: prima faccio la richiesta al nuovo operatore, poi dopo un paio di giorni mando la disdetta a tele2, dopo 7 giorni mi staccano adsl e email (che non era collegata all’adsl dato che la usavo anche col 56 k ma tant’è), nel frattempo tempesto di chiamate il nuovo operatore dicendo che già da tempo sono con la linea disattivata (non si sa per quale motivo devono passare 20 giorni dal distacco di un operatore al successivo riallaccio con un altro), sto una decina di giorni senza linea e subito dopo ho quella nuova perfettamente (o quasi) funzionante…
p.s. col decreto bersani oltre alla disdetta senza penali era previsto il passaggio contestuale ad altro operatore, quindi la scusa dei 20 giorni è anche illegale…
freddie freeloader | 18 dicembre 2007 21:22 | Rispondi
per il lavoro che faccio, mi capitano innumerevoli casi in cui questa cosiddetta liberalizzazione dei servizi (elettricità, gas, telefono, ecc.) provoca problemi enormi. Capita a volte che gli incaricati alla vendita delle varie compagnie, dato che vengono pagati sulla base dei contratti conclusi, firmino al posto dei clienti, che manco si sognavano di cambiare gestore o di sottoscrivere un nuovo contratto…e poi, tutte queste tariffe in cui non ci si capisce nulla, e non si sa se cambiare ti conviene o no.
Consideriamo poi che dato che il danno tutto sommato è modesto, tutelarsi legalmente non conviene economicamente e moralmente (pensate al costo di una causa sotto il profilo dello stress, e del nervoso.
Siamo sicuri che questa cosiddetta “liberalizzazione” serva davvero ai “consumatori”, o piuttosto non sia che l’ennesimo modo per le grandi imprese di sfilare denaro alla gente?
Paolo Rossignoli | 19 dicembre 2007 08:46 | Rispondi
Sembra una barzelletta: ma in fondo ai vostri commenti c’erano 4 pubblicità di google, 3 erano operatori telefonici….
Luca Romeo | 19 dicembre 2007 10:47 | Rispondi
Beh è normale, le pubblicità di google si “auto-contestualizzano” al contenuto della pagina, parlando di compagnie telefoniche spuntano quelle di pubblicità
Annalisa Melandri | 19 dicembre 2007 20:28 | Rispondi
D’accordo con Freddie, mi sembra che ci sia una gran confusione, operatori invadenti, contratti incomprensibili, qualità del servizio scadente e tutto con l’illusione che scegliere ci rende più liberi…
Luca Romeo | 19 dicembre 2007 21:42 | Rispondi
Beh il concetto di libertà in italia è stato negli ultimi anni corrotto da un ben noto politico, e continua a farlo usandolo anche per rinnovare il suo partito. In italia si è liberi quando hai la possibilità di fare quello che fanno tutti gli altri, come le pecore son libere di brucare tutta l’erba che vogliono dentro il recinto. E’ di oggi un articolo su repubblica che parla di una signora che ha contestato Prodi, che è stato di feso dalla moglie, e che ha ricevuto in risposta dalla signora un bel: “…siamo in democrazia e io dico quello che mi pare.”. Di fatto in italia democrazia ha assunto il valore che avrebbe la parola “egocrazia” in un ambiente normale; han reso profetico il siparieto di Guzzanti nel programma dell’”Ottavo nano” di anni fa, in cui si prendeva in giro uno spot della casa delle libertà, aggiungendoci lo slogan: “Facciamo unpò come cazzo ci pare”.
In un paese in cui i concetti di democrazia e libertà sono tanto deformati non mi stupisce nemmeno più il fatto che l’informazione, anche quella più “illuminata”, dei grandi media, è tutta tesa a sminuire il valori di democrazia e di libertà che si stanno sviluppando nei paesi sudamericani.
Siamo più liberi, siamo liberi di farci licenziare, di farci truffare, di farci lobotomizzare… se non è libertà questa cosa lo è?
Piero De Luca | 21 dicembre 2007 00:10 | Rispondi
ahimè (e ahitè) non so Tele2 ma Telecom mi perseguita da 4 anni intimandomi un pagamento inesistente relativo proprio ad una linea ADSL richiesta ma mai attivata e poi disdetta (esattamente come te…) e puntualmente finisce con lo staccarmi la linea telefonica per rappresaglia salvo poi riattacarmela in seguito a mie rimostranze per poi ristaccarmela dopo qualche mese e poi riattacarmela etc. etc. etc.
Gennaro Carotenuto | 21 dicembre 2007 18:10 | Rispondi
Certo che basta toccare questo tema e ognuno ha la sua storia da raccontare e tutti ci sentiamo in balia di qualcuno che non puoi chiamare per nome, non sai chi è, non sai dove vive… Chi è Tele2?
Io se potessi però alcune minime garanzie all’utente le introdurrei:
1) offerte obbligatoriamente confrontabili. Ovvero non mi puoi inventare che dalle 7.15 alle 7.35 è gratis, poi fino alle 7.55 costa tot, quindi è di nuovo gratis… Tutti noi telefoniamo e navighiamo secondo poche tipologie… il ministero obblighi a confrontarsi su quelle, 4-5 caratteristiche. Capisco che le offerte per comprare Alitalia siano complesse, ma le offerte per riscaldare o illuminare una famiglia non devono essere una giungla.
2) PENALI (ovvero soldi indietro) se non fai funzionare il servizio.
3) Noi utenti non possiamo pretendere di pagare nulla o quasi e avere tutto a prezzi bassissimi perché la competizione si fa sui prezzi e basta e non sul servizio.
Comunque ultime novità del giorno 96. Mi è arrivato il modem che doveva arrivarmi al massimo il giorno 20 (o se non ce l’avevo come facevo a collegarmi?) e quindi con 76 giorni di ritardo. Ovviamente l’ho rimandato indietro. Stay tuned…
spes74 | 21 dicembre 2007 19:32 | Rispondi
Concordo: con queste cose ognuno ha la sua da poter raccontare. Telefonate promozionali arrivano quasi quotidianamente e, ultimamente, mi è successo più o meno come ad antonio12358: ha risposto mia madre (poco avvezza e anche poco maliziosa) e ci siamo ritrovati ad usare senza saperlo Tiscali come operatore con la preselezione. Le ho chiesto come potesse essere successo e, candidamente, mi ha risposto: ma io non ho accettato nulla, mi hanno solo detto che mi avrebbero mandato una pubblicità della loro offerta!!! Inutile spiegarle che un minimo accenno di si a loro basta per attivare la linea con loro… Ah, l’ho scoperto solo perchè mi è arrivata la comunicazione da telecom (mamma aveva dimenticato di dirmelo…). Ho fatto la disdetta subito ma ancora non ne so nulla e, ovviamente, aspetto la bolletta Tiscali che ancora non è arrivata…
A luglio invece ha chiamato la Wind che cercava proprio me… Ho raccontato questa telefonata un po’ surreale, un po’ divertente, in questo post http://spes74.splinder.com/post/13129443/
Annalisa Melandri | 21 dicembre 2007 22:55 | Rispondi
Allora adesso anche l’Acea fa le offerte sulle forniture di energia elettrica (manco fossimo al supermercato..o forse sì) si può scegliere tra due opzioni: Fisso più (mettetevi la bolletta in pace…) e Sostenibile più( la scelta più eco-logica). Si capisce (per intuizione) solo che la scelta più eco-logica probabilmente non è la più eco-nomica. Mi domando se questo foglietto con relativo modulo per l’adesione ad una delle due opzioni arriva in una qualunque casa dove non ci sia almeno un laureato in economia e commercio o similari quanto ci mette a finire nel secchio della spazzatura..
“Il prezzo applicato s’intende al netto delle imposte gravanti sui consumi di energia elettrica, degli oneri e maggiorazioni di sistema, nonchè dei costi relativi al servizio di trasporto e di dispaccimento dell’energia elettrica che rimarranno a carico del Cliente. In deroga alle condizioni generali i costi di sbilanciamento saranno uguali a 0.. etc etc…”
Ah! dimenticavo… il prezzo di Sostenibile Più corrisponde esattamente al corrispettivo previsto per la maggior tutela (che è posto a copertura dei costi di acquisto dell’energial elettrica, di competenza del Cliente, così come definito dalla delibera etc etc e il cui valore viene etc etc…
Viva la trasparenza…
Però c’è anche un concorso abbinato!!! “Firma la Fortuna”, un anno di energia elettrica gratuita…evvaiii.
Anna Mucci | 23 dicembre 2007 17:29 | Rispondi
Colgo l’occasione per segnalare una notizia che a molti sfugge.Alcune categorie di utenti hanno diritto alla esclusione dal pagamento del canone telefonico, indipendentemente dall’operatore scelto, oppure al pagamento di metà dell’importo previsto. In Particolare possono fare richiesta gli invalidi, le famiglie che hanno un ISEE inferiore o uguale ai 6.700 euro e di cui un componente risulta disoccupato, pensionato sociale, che supera i 75 anni o handicappato. E’ un diritto dei cittadini, ma l’autorità garante delle comunicazioni ne ha affidato la divulgazione ad un manuale pubblicato in Pdf sul suo sito e…alla Telecom (sic!..che fiduciosi!).
In ogni modo per maggiori informazioni consiglio il sito http://www.187.it o http://www.agcom.it oppure di rivolgersi a dun’associazione di consumatori o ad un CAF.
Diffondete la notizia perchè è un diritto di cui molti non sono a conoscenza!!
spes74 | 24 dicembre 2007 17:44 | Rispondi
@Anna Mucci
Ottima informazione, grazie. Non ne ero a conoscenza e suppongo che come me siano in tanti!! Cerco un po’ di informazioni in giro e magari ci scrivo qualcosa su, è importante diffondere! Grazie
spes74 | 28 dicembre 2007 21:43 | Rispondi
Ho scritto qualcosa in proposito, come segnalato dalla signora Anna Mucci. Spero abbia un po’ di risalto! Se può interessare a qualcuno il link è questo http://spes74.splinder.com/post/15298452/