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Gheddafi non è il primo a far bombardare la folla. C’è il precedente dei gorilla argentini contro Perón

Ho ricevuto alcune sollecitazioni da parte di amici e colleghi rispetto ai bombardamenti terroristi dell’aviazione libica sulla folla di manifestanti che protestavano contro il regime di Muammar Gheddafi. Il precedente c’è ed è quello del 16 giugno 1955. Allora l’aviazione argentina bombardò indiscriminatamente la Plaza de Mayo, la casa Rosada e la sede della CGT, il principale sindacato del paese.

Nella piazza, gremita di gente che manifestava a favore del governo legittimo di Juan Domingo Perón (che aveva introdotto tra l’altro la parità tra uomo e donna e il divorzio, poi di nuovo abrogati fino agli anni ‘80 come la maggior parte delle riforme sociali da questo introdotte), si contarono 308 morti e 700 feriti. In tutto i morti furono 364 e i feriti più di mille. Il bombardamento fu l’anteprima del colpo di stato del successivo settembre che aprì in Argentina la stagione delle dittature fondomonetariste.

Curiosamente la stagione delle dittature fondomonetariste in Argentina si sarebbe potuta chiudere con un altro e ben più grave bombardamento. La flotta inglese che pose fine alla avventura delle Malvinas/Falklands dell’ultima dittatura, era armata di bombe nucleari che il primo ministro, Margaret Thatcher era disposto a lanciare su Buenos Aires.

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