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	<title>Commenti a: Sturmgeist89 come il cecchino di Guidonia</title>
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		<title>Di: rafdella</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1455-1455/comment-page-1/#comment-30</link>
		<dc:creator>rafdella</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 15:27:57 +0000</pubDate>
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		<description>ehhhm certi caratteri non vengono recepiti dal sistema e quindi...scusate la prossima starò più attento</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ehhhm certi caratteri non vengono recepiti dal sistema e quindi&#8230;scusate la prossima starò più attento</p>
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		<title>Di: rafdella</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1455-1455/comment-page-1/#comment-29</link>
		<dc:creator>rafdella</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 15:24:35 +0000</pubDate>
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		<description>Leandro scrive GIUSTAMENTE
&lt;&gt;

Anche le emozioni vengono &quot;allenate&quot;, non c&#039;è nessun bisogno di pensare a roba tipo i messaggi subliminali, basta pensare invece alle gocce che scavano le pietre.

Qualcuno le ha chiamate &quot;armi di distrazione di massa&quot;....il paradosso è poi che, talvolta, anche i diretti interessati, i lavoratori si distraggono e si dimenticano...e così i veri criminali continuano e continueranno (????) a colpire indisturbati. Fino a quando ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leandro scrive GIUSTAMENTE<br />
&lt;&gt;</p>
<p>Anche le emozioni vengono &#8220;allenate&#8221;, non c&#8217;è nessun bisogno di pensare a roba tipo i messaggi subliminali, basta pensare invece alle gocce che scavano le pietre.</p>
<p>Qualcuno le ha chiamate &#8220;armi di distrazione di massa&#8221;&#8230;.il paradosso è poi che, talvolta, anche i diretti interessati, i lavoratori si distraggono e si dimenticano&#8230;e così i veri criminali continuano e continueranno (????) a colpire indisturbati. Fino a quando ?</p>
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		<title>Di: Anna Mucci</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1455-1455/comment-page-1/#comment-27</link>
		<dc:creator>Anna Mucci</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 11:28:00 +0000</pubDate>
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		<description>concordo con quanto detto da Leandro e vorrei aggiungere una considerazione. Io leggo un filo conduttore tra il disagio diffuso nella vita quotidiana dei tanti disoccupati o lavoratori sfruttati, precari, sottopagati, che vivono in una condizione di umiliazione, povertà, disillusione, infelicità e che al peggio possono letteralmente rischiare la vita, e l&#039;insorgere (o sarebbe meglio parlare del risorgere..?!)ormai massicio di atteggiamenti di intolleranza, xenofobie razzisiti. Non sarà che l&#039;immigrato rappresenti un facile bersaglio verso cui orientare la rabbia, il risentimento e la violenza che nascono dal disagio, distraendoli dalla causa reale?
Se l&#039;operaio che perde il lavoro considera suo nemico il rumeno e non l&#039;imprenditore che delocalizza, chi ci guadagna?
Io credo ci siano delle gravi responsabilità politiche che pendono sulle coscienze di chi ricerca il consenso inseguendo i sentimenti di pancia delle persone o addirittura li fomenta.
Il dibattito sulla sicurezza di questi giorni e il decreto che il governo ha licenziato dovrebbe farci riflettere..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo con quanto detto da Leandro e vorrei aggiungere una considerazione. Io leggo un filo conduttore tra il disagio diffuso nella vita quotidiana dei tanti disoccupati o lavoratori sfruttati, precari, sottopagati, che vivono in una condizione di umiliazione, povertà, disillusione, infelicità e che al peggio possono letteralmente rischiare la vita, e l&#8217;insorgere (o sarebbe meglio parlare del risorgere..?!)ormai massicio di atteggiamenti di intolleranza, xenofobie razzisiti. Non sarà che l&#8217;immigrato rappresenti un facile bersaglio verso cui orientare la rabbia, il risentimento e la violenza che nascono dal disagio, distraendoli dalla causa reale?<br />
Se l&#8217;operaio che perde il lavoro considera suo nemico il rumeno e non l&#8217;imprenditore che delocalizza, chi ci guadagna?<br />
Io credo ci siano delle gravi responsabilità politiche che pendono sulle coscienze di chi ricerca il consenso inseguendo i sentimenti di pancia delle persone o addirittura li fomenta.<br />
Il dibattito sulla sicurezza di questi giorni e il decreto che il governo ha licenziato dovrebbe farci riflettere..</p>
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		<title>Di: Leandro</title>
		<link>http://www.gennarocarotenuto.it/1455-1455/comment-page-1/#comment-26</link>
		<dc:creator>Leandro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 08:53:49 +0000</pubDate>
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		<description>Chiedo scusa se la mia analisi non apparirà del tutto lineare ... provo a fare del mio meglio. Dunque, di nuovo c&#039;è qualcuno che dando corpo al suo più malato disagio se la prende con chi potrebbe esserne a sua volta vittima (del malato disagio n.d.r.) e, armandosi dell&#039;arsenale legalmente posseduto, compie, o tenta di compiere, una strage di innocenti. E&#039; giusto che se ne parli, che si analizzi la situazione e, infine, che si provveda in merito. (Punto)
Parliamo di un altro tipo di strage ... esattamente di quella che si compie ogni giorno sul lavoro ... pochi giorni fa ci sono stati cinque (5) morti in una sola giornata e ce ne siamo accorti solo da pochissimi &quot;trafiletti&quot; apparsi per lo più su rulli scorrevoli, non so se è giusta la definizione ... chiedo scusa agli esperti, in basso dello schermo TV durante alcuni (non tutti) telegiornali. Allora mi chiedo chi e perché lascia armata la mano di coloro che infischiandosene della sicurezza in nome del maggior profitto abbattendo tutti i costi, e quindi anche i costi per la sicurezza, compiono una strage quotidiana di lavoratori?
Siamo impressionati dal tiratore che &quot;sclera&quot;, non mi piace questo termine ... mi sembra dispregiativo, e ammazza due persone. Non ci impressiona affatto quel datore di lavoro disonesto che &quot;non sclera&quot; ma coscientemente mette a repentaglio costantemente la vita di tante persone che vogliono solo lavorare per vivere ... non per morire .... Ogni volta ci indignamo, proponiamo maggiori controlli da parte di ispettori del lavoro, gridiamo &quot;mai più&quot; ... invece ....
Ecco! Adesso vorrei sapere se qualcuno è in grado di dirmi perché il tiratore assassino è (giustamente) finito in galera ... mentre il datore di lavoro &quot;distratto&quot; è ancora lì pronto a compiere un&#039;altra strage quotidiana.
I morti sul lavoro in Italia superano i soldati americani morti in Irak ... ma che il vero assassino sia il profitto? (Aiuto, Marx ... Lenin ... Gramsci!!).
Ciao a tutti.
Leandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo scusa se la mia analisi non apparirà del tutto lineare &#8230; provo a fare del mio meglio. Dunque, di nuovo c&#8217;è qualcuno che dando corpo al suo più malato disagio se la prende con chi potrebbe esserne a sua volta vittima (del malato disagio n.d.r.) e, armandosi dell&#8217;arsenale legalmente posseduto, compie, o tenta di compiere, una strage di innocenti. E&#8217; giusto che se ne parli, che si analizzi la situazione e, infine, che si provveda in merito. (Punto)<br />
Parliamo di un altro tipo di strage &#8230; esattamente di quella che si compie ogni giorno sul lavoro &#8230; pochi giorni fa ci sono stati cinque (5) morti in una sola giornata e ce ne siamo accorti solo da pochissimi &#8220;trafiletti&#8221; apparsi per lo più su rulli scorrevoli, non so se è giusta la definizione &#8230; chiedo scusa agli esperti, in basso dello schermo TV durante alcuni (non tutti) telegiornali. Allora mi chiedo chi e perché lascia armata la mano di coloro che infischiandosene della sicurezza in nome del maggior profitto abbattendo tutti i costi, e quindi anche i costi per la sicurezza, compiono una strage quotidiana di lavoratori?<br />
Siamo impressionati dal tiratore che &#8220;sclera&#8221;, non mi piace questo termine &#8230; mi sembra dispregiativo, e ammazza due persone. Non ci impressiona affatto quel datore di lavoro disonesto che &#8220;non sclera&#8221; ma coscientemente mette a repentaglio costantemente la vita di tante persone che vogliono solo lavorare per vivere &#8230; non per morire &#8230;. Ogni volta ci indignamo, proponiamo maggiori controlli da parte di ispettori del lavoro, gridiamo &#8220;mai più&#8221; &#8230; invece &#8230;.<br />
Ecco! Adesso vorrei sapere se qualcuno è in grado di dirmi perché il tiratore assassino è (giustamente) finito in galera &#8230; mentre il datore di lavoro &#8220;distratto&#8221; è ancora lì pronto a compiere un&#8217;altra strage quotidiana.<br />
I morti sul lavoro in Italia superano i soldati americani morti in Irak &#8230; ma che il vero assassino sia il profitto? (Aiuto, Marx &#8230; Lenin &#8230; Gramsci!!).<br />
Ciao a tutti.<br />
Leandro</p>
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