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Il femminicidio di Teresa Buonocore, la nostra Sakineh che preferiamo rimuovere

0fd77c7dbdd0b563f287f311fa4786ecTeresa Buonocore, vittima di femminicidio, assassinata perché da madre aveva creduto nello Stato per ottenere giustizia per la figlia stuprata da un criminale pedofilo.

E’ ben più facile affiggere gigantografie ed indignarci per Sakineh Ashtiani o per Teresa Lewis (che sarà uccisa tra 12 ore in Virginia). Ben più difficile è provare scandalo per Teresa Buonocore perché ciò non comporta solo una raccolta di firme o una sterile costernazione per un cattivo lontano.

Teresa Buonocore invece comporterebbe schierarsi, scendere in piazza, affrontare la criminalità che oramai contamina tutto in zone sempre più ampie del paese, la barbarie con la quale conviviamo se Enrico Perillo, lo stupratore della figlia di Teresa, è il condomino che incontri sul pianerottolo.

Teresa lo aveva denunciato e fatto condannare. Teresa aveva paura, l’abbiamo lasciata sola ed è stata uccisa.

Ma se non ci indigniamo per Teresa Buonocore, cosa più può smuoverci?