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Brevi-ario latinoamericano 4 – il primo transessuale a Cuba, attentato alla stampa a Sinaloa, milioni di pagine su Chávez

Mexico Drug War

In questo numero: import-export tra Argentina e Brasile, trans a Cuba, record di libri su Chávez, falsi positivi in Colombia, attentato a Sinaloa, milioni di pagine su Chávez, lo stato di Sao Paulo condannato per razzismo a scuola, l’uscita all’Avana del film sul primo trans a Cuba, golpe in arrivo nei Caraibi?

INTEGRAZIONE LATINOAMERICANA – L’import-export tra Argentina e Brasile ha segnato in agosto un nuovo record storico. L’export dall’Argentina è cresciuto del 35% in un anno mentre l’import, e a Buenos Aires comincia a preoccupare, cresce del 56% con un deficit di 436 milioni di dollari in un mese a favore di Brasilia. 

3133 LIBRI SU CHAVEZ – Lo storico Rafael Ramón Castellanos ha compilato una rassegna bibliografica di 3133 volumi scritti in tutto il mondo sul presidente venezuelano Hugo Chávez negli ultimi vent’anni. Spiccano tre libri in giapponese, altri in arabo, cinese, lingue africane ed indigene americane. Castellanos sostiene che siano gli stessi libri scritti su Charles de Gaulle o Fidel Castro ma in un tempo molto più breve.

CELLULARI A CUBA – Nokia, AT&T e Verizon chiedono con insistenza a Barack Obama la rottura dell’embargo per entrare nel mercato della telefonia mobile cubana. Dal 2008 non vi sono più restrizioni per i cubani a possedere un cellulare ma l’embargo impedisce che gli utenti siano più di 800.000, il numero più basso del continente. In testa Cile e Venezuela.

ANCORA FALSI POSITIVI IN COLOMBIA – Le tre figlie di José Orlando Giraldo, un contadino colombiano assassinato l’11 marzo dall’esercito e presentato come un guerrigliero morto in combattimento, vivono nascoste dal giorno nel quale hanno presentato una denuncia contro il capitano Manuel Antonio Pabón Jaimes, presunto assassino di Giraldo e che fu promosso per quell’omicidio a sangue freddo. Lo zio delle ragazze, fratello di José Orlando vive in esilio dopo essere stato colpito alla testa con una pallottola la mattina stessa nella quale avrebbe dovuto testimoniare contro gli assassini del fratello.

GOLPE NEL CARIBE? Il primo ministro del microstato caraibico San Vicente y las Granadinas, Ralph Gonsalves, ha denunciato con una lettera indirizzata alla comunità internazionale che Stati Uniti e Gran Bretagna starebbero cercando di rovesciare il suo governo.

RAZZISMO A SCUOLA IN BRASILE – La maestra mise in scena una storia nella quale un negro cattivo sequestrava dei bambini. Lui, un ragazzino nero di 7 anni del quartiere Ipiranga di San Paolo, dovette cambiare scuola ed ebbe a lungo gravi problemi. Oggi, otto anni dopo, un giudice gli ha concesso 20 milioni di real (circa 9 milioni di Euro) di indennizzazione per la violazione del diritto costituzionale a ricevere un’educazione non razzista.

LIBERTA’ DI STAMPA IN MESSICO – Almeno 60 colpi di fucile d’assalto sono stati sparati contro l’ingresso del quotidiano Noroeste (foto) di Mazatlán nello stato nord-occidentale di Sinaloa, in Messico. Sono 48 (più di uno al mese) i giornalisti assassinati da quando Felipe Calderón è presidente.

TRANS A CUBA – E’ uscito in tutti i cinema dell’isola il film documento “Nel corpo sbagliato”. E’ la storia di Mavi Susel, protagonista del primo intervento di cambio di sesso a Cuba il 22 maggio del 1988 che narra l’impreparazione della società cubana dell’epoca e la lunga lotta per far accettare la propria condizione. Più informazioni in un bel reportage di Dalia Acosta per IPS.

Brevi-ario latinoamericano è su Giornalismo partecipativo.

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