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ZAJKO. In un video di Africa insieme la storia di un rom partigiano

«Era il 1939, mio nonno vide che passavano camion di soldati tedeschi. E ai muri era affisso un manifesto grande con scritto che Ante Pavelic, il dirigente nazionalista e fascista croato, farà ammazzare prima i serbi, poi gli ebrei e gli zingari». Comincia così il racconto di Zajko, un anziano rom proveniente dalla Bosnia che oggi vive al “campo nomadi” di Coltano, vicino Pisa.Un racconto che ci porta dritto al cuore degli eventi più tragici del Novecento: le leggi razziali, e poi lo sterminio di ebrei, rom e minoranze etniche durante la Seconda Guerra Mondiale. Eventi che hanno attraversato e insanguinato tutta l’Europa, dalla Germania, all’Italia, fino alle regioni balcaniche dove Zajko abitava.

L’anziano rom, che oggi è uno stimato artigiano del rame, allora era poco più che maggiorenne. Costretto a fuggire dal suo villaggio, riparò in montagna, dove aderì alle formazioni partigiane di Tito: con loro, partecipò alla Liberazione dal nazifascismo e alla costruzione della nuova Jugoslavia. Qualche decennio dopo, si trasferì come immigrato in Italia, arrivando fino a Pisa, dove vive da quasi venti anni nel campo di Coltano.

Il racconto di Zajko è un vero e proprio spaccato della storia europea: sul filo della memoria personale, intrisa di eventi tragici ma anche di straordinari momenti di riscatto e di liberazione, si ripercorre il senso di un intero secolo. A dare voce a questo straordinario racconto è un video curato dall’associazione Africa Insieme nell’ambito del progetto “volontari come in un film”, organizzato dal cinema teatro Lux in collaborazione con Aiart – Associazione degli Spettatori e con il CESVOT di Pisa. La produzione del video è stata curata da Sara Palli e Alice Ravasio di Africa Insieme, e da Francesca Sacco, Marta Lucchini, Irene Chiarolanza, Diana Ibba, sotto la supervisione dei docenti del corso e del tutor Cosma Ognissanti.

Troppo spesso i rom vengono rappresentati come un “problema” di ordine pubblico, di criminalità o di devianza. La vicenda di Zajko mostra invece un’altra storia, un altro racconto possibile dei rom e dei sinti: un racconto dove emergono le tante persecuzioni subite, e il contributo che i rom e i sinti hanno fornito alla costruzione delle moderne democrazie. Nel presentare il video, Africa Insieme ringrazia il cinema teatro Lux, l’associazione Aiart, il Cesvot di Pisa e i curatori del corso “volontari come in un film”.

Il video, che verrà presentato pubblicamente nelle prossime settimane, è già visibile sul sito di Africa Insieme alla pagina: http://www.partigianorom.africainsieme.net/.

Un ringraziamento speciale a Pasqualino Ubaldini http://www.myspace.com/pasqualinoubaldini per la sua musica.

ASSOCIAZIONE AFRICA INSIEME DI PISA

Pisa, 22 Luglio 2010

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