Menu 2

Monfalcone, una ragazza a capo dei bulli razzisti

“Ti faccio picchiare dal mio ragazzo. Brucio te e la tua famiglia”. Vittima di minacce di questo tipo è uno studente d’origine africana che da tre anni frequenta l’Istituto di istruzione superiore professionale di Monfalcone. Il ragazzo è vittima della compagna e del suo “giro”. L’allieva è stata sospesa per un mese; negli ultimi mesi allontanata da quella scuola una decina di bulli

di Laura Borsani, Il Piccolo

MONFALCONE. Ingiurie e minacce. Del tipo: “Ti faccio picchiare dal mio ragazzo. Brucio te e la tua famiglia”. Vittima è uno studente di colore che da tre anni frequenta l’I stituto di istruzione superiore professionale di Monfalcone. Il ragazzo è stato pesantemente apostrofato e minacciato da una compagna e dal suo “giro”.

MINACCE La situazione è nota al corpo docente e alla direzione scolastica: l’allieva è stata sospesa per un mese. Il tutto si inserisce in un clima difficile, tanto da aver indotto la dirigenza scolastica a disporre quest’anno già una decina di allontanamenti. Episodi gravi, ripetuti, che gli insegnanti sospettavano ma senza essere in possesso di elementi tali da giustificare provvedimenti ufficiali. Fino a culminare nell’e pisodio di qualche giorno fa, “intercettato” dagli insegnanti, che hanno assistito all’evento: insulti, disprezzo, minacce.

SOSPESA Così sono arrivate le comunicazioni alle rispettive famiglie. Il caso è così approdato in sede di Consiglio di istituto che, appurate circostanze e testimonianze, ha stabilito la maxi-sospensione. Il provvedimento ha seguito le procedure previste anche dallo Statuto degli studenti.

SEVERITA’ Ma i genitori chiedono maggiore fermezza vista la gravità del caso e della situazione generale esistente nell’istituto. Il gruppo di genitori che ha segnalato i fatti, esprime il “rammarico e la preoccupazione per il clima instauratosi in classe”. Parlano di “offese e minacce anche pesanti di tipo razziale, che pregiudicano l’andamento didattico, l’attenzione alle lezioni e soprattutto i rapporti interpersonali tra i ragazzi e gli insegnanti”. Chiedono interventi più incisivi “al fine di risolvere questi problemi, per non vederci costretti, nostro malgrado, a rivolgerci ad altri istituti permettendo ai nostri figli di terminare il corso di studi”.

DIFESA I familiari dell’allieva “bulla” hanno preso le difese della figlia. Ma l’episodio rappresenta il culmine di un “vissuto” difficile con il quale l’istituto si trova a fare i conti.