Wednesday 23 May 2012, 00:43

L’Honduras volta pagina? Bilancio (finale?) del primo colpo di stato riuscito del XXI secolo

Varie chiavi di lettura descrivono il momento politico vissuto mercoledì 27 a Tegucigalpa dove nell’eclissi del dittatore Roberto Micheletti si è insediato il nuovo presidente Porfirio Lobo e dove il presidente legittimo, ma esautorato dal golpe, è partito per l’esilio acclamato dai suoi.

Gennaro Carotenuto da Tegucigalpa

La prima chiave, con un golpe di stato conservatore completamente riuscito ed uscito di scena solo dopo aver portato a termine il proprio compito, è quella della sconfitta politica per la sinistra, che era al governo e lo ha perso, sia pur con la forza, e per la democrazia centroamericana tutta. Il successo del golpe è infatti un monito e un’ipoteca per l’America centrale (vi sono governi di centro-sinistra molto light sia in Salvador che in Guatemala) e per tutta l’America latina integrazionista.

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RSS Feed for This Post 4 Commenti

  1. Doriana Goracci | 29 gennaio 2010 13:04 | Rispondi

    Non ho commenti da fare, solo che ti ho sentito,intervistato, nella mattinata su Rai Tre. Ed è stato un piacere: vicino-lontano…eh la Geopolitica, che emozioni…

  2. Iginio Roberto Calamita | 29 gennaio 2010 20:00 | Rispondi

    Caro Gennaro, vedi di dare qualche dato al tuo collega Alessandro Grandi.
    Ha scritto un ultimo art.su P Reporter :
    Venezuela, cambia il vento per Chàvez?
    dove tra altre cose dice:
    “Da registrare, purtroppo, anche la morte di un ragazzo di 15 anni ferito durante gli scontri fra oppositori di Chàvez e suoi sostenitori avvenuti durante una manifestazione nella città di Merida, nella zona settentrionale del Paese.”
    Forse A.Grandi non è riuscito a informarsi sul fatto che questo ragazzo è morto da uno sparo parito da gente in moto , mentre lui manifestaba a favore del governo.
    E un modo molto profesionale per tifare per una oposizione brutale. Cioe, ocultando la sua caratteristica violenza.
    L’Honduras, le basi in Colombia, la IV Flota, e adesso l’occupazione di Haiti…
    Il gioco si fa duro …e se giornalisti europei “buoni” dicono questo, non voglio immaginare quello che verrà.

  3. Doriana Goracci | 29 gennaio 2010 21:40 | Rispondi

    Cara Iginio c’è poco da immaginare: avviene.Vicino e lontano.

  4. Antonio Castellarin | 30 gennaio 2010 17:00 | Rispondi

    Alessandro Grandi e’ un caso irrecuperabile, potrebbe essere assunto o da Repubblica (quella italiana) o da El Pais, non sfigurerebbe.

    I HOPE. I HOPE che la “comunita’ internazionale” plauda e accetti i golpes.

    I HOPE. I HOPE che la “comunita’ internazionale” plauda e accetti le occupazioni militari.

    I HOPE. I HOPE che la “comunita’ internazionale” plauda e accetti la MIA Yemenguerra, visto che ricevendo il Nobel per la “pace” ho in tutti i modi giustificato, la guerra.

    I HOPE. I HOPE che la comunita’ internazionale rivaluti e plauda la guida MORALE (che brutta parolaccia) della grande nazione del NORD.

    IO NON SPERO nelle stesse cose. IO condanno i golpes organizzati da Bhillary Clinton e da Ghobama Bush, con o senza contrasti con il pentagono. (contrasti o no, sono solo cavoli interni alla guida MORALE, per gli altri il risultato non cambia)

    Se il sonno dura troppo, il risveglio ci presentera’ un mondo invivibile. La grande nazione del NORD, a differenza della Russia e’ irriformabile dall’interno.

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