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Tornare a Oaxaca tre anni dopo

OAXACA – Tre anni dopo le grandi proteste dell’Assemblea popolare dei popoli di Oaxaca (APPO), repressa violentemente dai sicari del governatore del PRI Ulises Ruiz, che causarono più di 20 morti, e con l’intera capitale occupata come in un assedio medievale dall’esercito federale, questo stato meridionale del Messico si approssima alle elezioni del nuovo governatore il prossimo 5 luglio. Ruiz, dopo anni di appropriazioni indebite dalle casse dello Stato, appare ancora più forte tanto a livello locale come nazionale, dove è uno dei simboli del revanscismo priista che punta a tornare a governare il Messico (dopo averlo fatto per 70 anni fino al 2000) approfittando della crisi del PAN di Felipe Calderón. Invece i movimenti social e tutta la sinistra, che continuano a subire una brutale e silenziosa repressione, hanno perso forza e sono divisi tra un’ala dura e un’altra dialogante accusata dalla prima di essersi fatta cooptare e a volte comprare dallo stesso governo. Quello che si vede visitando Oaxaca oggi è una sorta di “meno male che Ulises c’è”.


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One Response to Tornare a Oaxaca tre anni dopo

  1. Gennaro Carotenuto 14 gen 2010 at 02:07 #

    Chiedo scusa per la brutta impaginazione e per l’estemporaneità degli aggiornamenti. Spero che i contenuti che posterò dal centroamerica possano ripagare.
    gc

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