martedì 18 giugno 2013, 05:52

Tornare a Oaxaca tre anni dopo

OAXACA – Tre anni dopo le grandi proteste dell’Assemblea popolare dei popoli di Oaxaca (APPO), repressa violentemente dai sicari del governatore del PRI Ulises Ruiz, che causarono più di 20 morti, e con l’intera capitale occupata come in un assedio medievale dall’esercito federale, questo stato meridionale del Messico si approssima alle elezioni del nuovo governatore il prossimo 5 luglio. Ruiz, dopo anni di appropriazioni indebite dalle casse dello Stato, appare ancora più forte tanto a livello locale come nazionale, dove è uno dei simboli del revanscismo priista che punta a tornare a governare il Messico (dopo averlo fatto per 70 anni fino al 2000) approfittando della crisi del PAN di Felipe Calderón. Invece i movimenti social e tutta la sinistra, che continuano a subire una brutale e silenziosa repressione, hanno perso forza e sono divisi tra un’ala dura e un’altra dialogante accusata dalla prima di essersi fatta cooptare e a volte comprare dallo stesso governo. Quello che si vede visitando Oaxaca oggi è una sorta di “meno male che Ulises c’è”.


Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica



  • Stampa questo articolo
  • Invia quest'articolo via mail

RSS Feed for This Post 1 Commenti

  1. Gennaro Carotenuto | 14 gennaio 2010 02:07 | Rispondi

    Chiedo scusa per la brutta impaginazione e per l’estemporaneità degli aggiornamenti. Spero che i contenuti che posterò dal centroamerica possano ripagare.
    gc

RSS Feed for This PostInvia un commento

Devi essere registrato per inviare un commento.