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È il presidente brasiliano Lula l’uomo dell’anno

lula2 Mentre si avvia all’ultimo anno della propria presidenza in Brasile piovono i riconoscimenti locali e mondiali sul presidente operaio (per davvero) Luiz Inácio da Silva detto Lula.

Il quotidiano francese “Le Monde” lo ha proclamato “uomo dell’anno”. Se “La Repubblica” se ne duole noi ci associamo e spieghiamo le nostre ragioni. Nonostante alcune mancanze come aver lasciato irrisolta la questione del latifondo, la sua era passerà alla storia davvero come una rivoluzione: quella dell’inclusione sociale.

Il primo gennaio 2010 il salario minimo in Brasile aumenterà nuovamente del 10%, il 5.5% in termini reali. Da quando Lula è presidente, ovvero dal 2003, i salari si sono rivalutati in termini reali del 53.5%. Ovvero un lavoratore che prima guadagnava 200 Euro e con l’inflazione pienamente sotto controllo e scontata nei nostri conti, oggi ne guadagna, sempre in termini reali, 307; e scusate se è poco.

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