Povia, pure Eluana Englaro!
Peccato, sarò in Honduras e mi perderò il Festival di Sanremo.
Mi toccherà perdere l’ultima hit di Povia su Eluana Englaro e il suo padre (snaturato, obviously) Beppino che l’ha voluta far morire mentre invece qualcuno (al quale esprimiamo in ginocchio la nostra più totale solidarietà) aveva l’agghiacciante fantasia erotico-necrofila di immaginare che potesse rimanere incinta nel suo coma vegetativo e legata al suo lettino da mille tubi.
Povia (come il viejo verde di cui sopra) è uno dei simboli dell’Italia revanscista di questi anni e di come tutto vada alla rovescia in questo paese. Non che Sanremo sia salvabile ma anni sono passati sotto i ponti da quando Pierangelo Bertoli sul palco dell’Ariston cantava Italia d’oro: “mangiati quel che vuoi fin quando lo vorrai, tanto non paghi mai”.
Faccio a meno di Bruno Vespa, faccio a meno di Barbara Palombelli, farò a meno anche di Povia. Ma Bertoli me lo canto ancora a squarciagola!
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
















luca mastellaro milano | 16 dicembre 2009 14:48 | Rispondi
Già… anni son passati…
anche da quando Franco Fanigliulo cantava “… adesso che Gesù ha un clan di menestrelli che parte dai blujeans e arriva a Zeffirelli”.
Che pena!
angustifolia | 16 dicembre 2009 21:05 | Rispondi
e chi si è reso colpevole dello stato attuale di cose in Honduras? uno di origini… non mi far parlare… fai attenzione!