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Cronaca operaia alla prima della Scala di Milano

Post Inviatomi da: "Gruppo operaio"

Mer 9 Dic 2009 10:31 am

COMUNICATO
Uniti contro la crisi!
Alla scala di Milano
Lunedì 07 dicembre abbiamo partecipato alla manifestazione di protesta di tutti i lavoratori delle fabbriche in lotta in presidio davanti alla scala.
In un clima surreale in cui l’amministrazione comunale per permettere lo svolgimento della prima della scala, costo del biglietto 2400 euro, ha dispiegato centinaia (forse mille) poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa. Siamo scesi in piazza per gridare le ragioni di decine di migliaia di lavoratori gettati in miseria per tutelare i profitti padronali.

Lavoratori della Maflow, Metalli Preziosi e Lares, Marcegaglia, Eutelia, e Alfa Romeo, Mangiarotti Nuclear, FIAT e tanti altri, erano in piazza insieme.
E insieme abbiamo dato filo da torcere a chi ci ha relegato in un angolino della piazza per tapparci la bocca.
Dopo un fallito tentativo di forzare il cordone blindato delle guardie del profitto, spontaneamente a piccoli gruppi abbiamo tentato per le varie viuzze di avvicinarci gli ingressi della scala per disturbare l’ingresso dei vip che tirati a lustro accedevano al teatro.
Uno spettacolo vergognoso quello dei ricconi costretti a passare in mezzo a decine di lavoratori che gli urlavano contro, contro lo schiaffo dello spreco in faccia a migliaia di cassintegrati.
Ad un certo momento però, una sfilata di macchine blu doveva passare da quella strada occupata da diversi manifestanti e improvvisamente gli sbirri hanno cominciato a spingere e a tirare manganellate.
Una nostra compagna, Anna lavoratrice Maflow, spinta dai guardioni è caduta a terra. Portata in ospedale dall’ambulanza le hanno riscontrato la frattura dello scafoide e quindi ingessata.
Vergognoso è stato l’assordante silenzio dei media, che non hanno riportato nulla di ciò che è avvenuto attorno a quel teatro.
La piazza del 7 ha dimostrato che se i lavoratori si uniscono possono creare un sacco di problemi a chi tutela e difende gli interessi dei padroni, che con la scusa della crisi, qui in provincia di Milano tagliano posti di lavoro e speculano sulle aree, o peggio ancora con operazioni finanziarie incassano centinaia di milioni di euro sulle spalle dei lavoratori.
La nostra piattaforma: Blocco dei licenziamenti – No alla speculazione edilizia e finanziaria – Continuità salariale per tutti – Lavorare meno e lavorare tutti a parità di salario – Taglio degli affitti e delle utenze.
Facciamo pagare davvero la crisi ai padroni!!!

Coordinamento Lavoratori Uniti Contro la Crisi

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