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Se ne fregassero ancora un po’

Per la lettera del Dr. Celli che invita il figlio a lasciare l’Italia è valido il titolo: “Il futuro della ‘meglio gioventù’: rimanere o andare all’estero?”

Il futuro della meglio gioventù, non degli altri che sono la maggioranza.

"Avremmo voluto che l’Italia fosse diversa e abbiamo fallito” dice il gran Celli.
Ma non pagheranno loro.
Quando un imprenditore fallisce paga di tasca sua, Quando un negoziante fallisce paga di tasca sua, Quando un impiegato del privato non riesce a svolgere il proprio compito (fallisce) viene licenziato come anche l’operaio, loro che sono statali o come statali no.

"Certamente si lamentavano tutti -spiega monsignor Sigalini-. In tanti lamentavano di non avere un lavoro e un guadagno certo ma è troppo facile espatriare o invitarli a farlo. Bisogna rimboccarsi le maniche. Proprio perché gli adulti hanno fallito, bisogna tenere alto il livello dei loro ideali e lasciare che i giovani abbiano uno slancio senza tarpare loro le ali".
E farli finire come me, senza reddito da una vita, senza famiglia e cannibalizzato dalle tasse indirette dopo aver studiato per 47 anni e speso e prodotto cose interessanti che nessuno, in un Italia ricca, ha voluto per riservarsi tutti i guadagni.

Un altro po’ di polli giovani da spennare dei risparmi dei genitori per poi mangiarseli con le tasse indirette e costi ingiustificati della vita.

È che certa gente, al sicuro da tutto, ha il “prosciutto sugli occhi” e non può proprio capire.
E forse non vuole.

Ci risarcissero dei loro fallimenti.

http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html e risposta del figlio: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Figlio-mio-devi-lasciare-lItalia-La-lettera-di-Celli-apre-il-dibattito-FareFuturo-No-ragazzi-restate_4054272465.html

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