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L’assassinio di Ibrahim M’bodi e il silenzio complice dei media. E noi dovremmo solidarizzare con chi?

Grazie Raffaele, Ibrahim M’bodi finisce con Jon Cazacu, Andrea Cosmin e tanti altri tra quelle “non persone” che il neo-arianesimo padano o italiano del XXI secolo considera eliminabili. L’eliminazione dei tanti Ibrahim, per i complici degli omicidi che lavorano nei media, può essere occultabile. Come giustamente dici tu, e noi dovremmo solidarizzare con chi occulta complicemente queste notizie? (gc)

mbodi01g Un senegalese a Biella è stato assassinato a pugnalate dal suo datore di lavoro.

Il senegalese è fratello di un dirigente della locale Camera del Lavoro.

Motivo del gesto criminale l’insistenza con cui il lavoratore chiedeva la liquidazione di un salario che non veniva pagato da ben TRE MESI.

Io, qui ed ora, non ho le prove per dire che se si fosse trattato di un italiano le cose non sarebbero andate così ed infatti non lo dico. Sono garantista senza SE e senza MA.

Nonostante la questione sia complessa NON trovo ragioni per pentirmi di non essere andato alla manifestazione del 2 Ottobre per la libertà di stampa.

Infatti l’omicidio della studentessa inglese ha le prime pagine dei quotidiani principali, Repubblica e Corriere, che relegano, in angoli che solo un pensionato pignolo va a spulciare, la notizia di un lavoratore senegalese assassinato da un padrone italiano. Solamente IL MANIFESTO mette in prima pagina quello che va messo in prima pagina.

Non vi sono ne suspence ne pruderies sessuali. Solo resta da accertare se l’uccisore (esperto in arti marziali)  abbia agito perchè aggredito, come dichiara lui, dalla vittima oppure no.

In momenti in cui (possibilmente a pagamento) un sacco di giornalisti ed altri intellettuali pseudoprogressisti si sbracciano in convegni e conferenze a denunciare il razzismo esplicito che ormai ha trovato cittadinanza nel nostro paese, essi poi si subordinano, inconsapevolmente o meno, alle logiche più becere del mercato delle chiacchiere.

E su quel mercato, QUI ed ORA, la pelle (nera) di un lavoratore vale infinitamente meno di quella bianca di una studentessa inglese.

Ma anche se la pelle fosse stata bianca e l’assassino famoso (Thyssen Krupp) e recidivo, a quasi due anni da Torino torna a colpire a Terni, e muore un ragazzo di 31 anni…laddove non arriva il razzismo arriva il classismo… NON E’ CHE NON INTERESSI A NESSUNO, GLI E’ CHE NON DEVE INTERESSARE A NESSUNO.

Ma a me che cazzo me ne fotte delle vostre denunce contro Berlusconi, di Spatuzza ecc. ecc ecc. ecc., quando poi siete della stessa pasta….per voi la gente comune non conta niente a meno che…..

A meno che, come la studentessa inglese, non diventino carne vendibile, armi di distrazione di massa, come le escort del Berluska, come la povera Brenda ecc. ecc.

E perchè no ? Una bella inchiesta sulla famiglia dell’opraio della Thyssen, di come vivevano, di come vivranno, dei loro sogni…e quello non sarebbe giornalismo antiberlusconiano sul serio ?

E un’ altra, magari a puntate, su Biella, dove viveva e dove è cresciuto l’assassino del senegalese ? Non una requisitoria, si badi bene, ma una ricerca, dove ognuno venga ritratto nella propria dimensione umana, persone qualsiasi in un momento storico…l’uccisore, la vittima, le loro famiglie, gli amici…..

Ecco questa sarebbe libertà di stampa. Sulle prime molti, forse, non capirebbero….ma altri sì e piano piano si contribuirebbe a risalire, sia pure lentamente, fuori dalla melama puzzolente, in cui siamo.

NON CERTAMENTE PER COLPA DEL SOLO BERLUSCONI E DEI SUOI CAMERATI LEGAIOLI.

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