Thursday 09 February 2012, 22:03

Nemico dell’Italia: Paolo Bettini

Bettini Il due volte campione del mondo di ciclismo e medaglia d’oro olimpica Paolo Bettini avrebbe evaso il fisco per quasi 11 milioni di euro.

Secondo la Guardia di finanza, il ciclista avrebbe trasferito fittiziamente la residenza nel Principato di Monaco allo scopo di sottrarre a tassazione i redditi percepiti.

Bettini ha vinto i Mondiali di ciclismo dei professionisti su strada nel 2006 e 2007 e l’oro olimpico ad Atene 2004.

Come il furbetto del motorino Valentino Rossi e tanti altri pseudoeroi, ecco il furbetto della bicicletta, un altro vigliacco profittatore, un oligarca che ruba soldi ai nostri ospedali, alle nostre scuole, ai nostri servizi.

Quando smetteremo di applaudirli e daremo loro quella punizione, la galera, che questi delinquenti meritano e che le nostre leggi non sono in grado di comminare?



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RSS Feed for This Post 6 Commenti

  1. fmmasala | 4 dicembre 2009 15:57 | Rispondi

    io avrei un’idea piccola piccola, come pena accessoria.
    togliamo loro la nazionalità, a questi patrioti,
    siano apolidi, e non tornino, vivano dove vogliono.
    sarebbero fogli di via ben dati!

  2. loewe | 4 dicembre 2009 23:19 | Rispondi

    beh dai, non si può sparare a zero in questo modo su una persona senza avere la certezza che abbia fatto qualcosa di sbagliato. aspettiamo ad essere drastici, non possiamo commettere l’errore di assomigliare a chi abbiamo sempre disprezzato.

  3. Gennaro Carotenuto | 4 dicembre 2009 23:55 | Rispondi

    Per favore, non facciamo ridere.
    Chi stabilisce la residenza a Montecarlo lo fa oggettivamente per fregare il fisco.

    Se è anche una frode lo vedremo, ma io pago le tasse e questo delinquente sta sottraendo risorse ai nostri ospedali e alle nostre scuole.

    Finché non isoleremo gli evasori, finché non si sentiranno disprezzati e odiati dalla società civile, finché invece di considerarli furbi li considereremo per quello che sono, ovvero dei criminali, non ne verremo mai fuori.

  4. Luca Romeo | 5 dicembre 2009 00:23 | Rispondi

    Negli USA, che a tanti piace indicare come esempio, chi evade le tasse va in carcere, senza passare dal via (ricordate Al Capone?)
    Qui li mandiamo ai mondiali…

  5. Alessandro Bruschi | 5 dicembre 2009 02:28 | Rispondi

    Gennaro ha perfettamente ragione.Quello che in altri paesi risulterebbe banale,qui giunge quasi strano:pagare tutti le tasse.Soprattutto chi è privilegiato da lauti guadagni.Che poi magari si lamenta di servizi pubblici inefficenti,ma tanto si va a curare in clinica e manda il figlio alla scuola privata.Siamo noi,quindi(chi le paga)che dobbiamo incazzarci di più,altrimenti non stiamo a lamentarci di scuole fatiscenti e precari licenziati,ospedali che non funzionano,servizi degni di repubbliche delle banane.D’altra parte 200 miliardi circa di euro evasi all’anno non sono da paese civile.

  6. robipiede | 6 dicembre 2009 14:59 | Rispondi

    per punire i reati fiscali ho sempre pensato che la galera serve a nulla, o perlomeno: il delinquente evasore dovrebbe rimanerci fino a quando non avrà ridato allo Stato il doppio di ciò che ha rubato ai suoi concittadini. Evidente è infatti che se ti sei potuto permettere di occultare quasi 11 milioni di euro, quelli erano solo grasso che colava, a restituirne il doppio sarebbe forse anche troppo poco.

1 Trackback(s)

  1. Da Bettini accusato di evasione fiscale | speciale in Liquida | dic 5, 2009

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