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	<title>Commenti a: Con &#193;lvaro Uribe, la tortura &#232; aumentata in Colombia dell&#8217;80%</title>
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	<description>America latina, media, politica internazionale, guerre infinite, comunicazione politica - online dal 1995</description>
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		<title>Di: jacopo</title>
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		<dc:creator>jacopo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 11:50:33 +0000</pubDate>
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		<description>Nella storia del giornalismo nostrano c&#039;è sempre stata la propensione ad accettare le politiche criminali di certi personaggi, forse per ingenua e malsana simpatia o forse per più volgare mancanza di informazione. A tal proposito ricordo il bel libro di Guido Piccoli, che ci racconta la storia della Colombia spogliata dei suoi più elementari diritti dall&#039;epoca del feudo spagnolo. Che l&#039;attuale Presidente colombiano sia l&#039;ennesimo mandante di torture ed esecuzioni non ci scandalizza. Ci fa schifo sapere che sia sempre e comunque ospite gradito di questo paese e che, quando si vociferava in Italia l&#039;arrivo di Marcos dagli altipiani messicani la stampa e il governo di allora tuonava scandalizzata contro l&#039;arrivo di un personaggio incappucciato, senza conoscere affatto la drammatica situazione del Chiapas, di oggi e di allora. Poi non se ne fece nulla. Ma l&#039;imbarazzo della sinistra, eccetto chi il Subcomandante andò poi a trovarlo, fu a dir poco ridicolo. Funziona così: più il volto dell&#039;America Latina è ben truccato dai piani risolutori di Washington, più si tende ad accettare personaggi ostaggi delle politiche colonialiste nordamericane. Ma, scusate, l&#039;Italia non è forse la portaerei USA del Mare Nostrum? E se in questo paese crescessero le banane al posto delle arance, non saremo anche noi una stella mancante nella bandiera più sponsorizzata del mondo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nella storia del giornalismo nostrano c&#8217;è sempre stata la propensione ad accettare le politiche criminali di certi personaggi, forse per ingenua e malsana simpatia o forse per più volgare mancanza di informazione. A tal proposito ricordo il bel libro di Guido Piccoli, che ci racconta la storia della Colombia spogliata dei suoi più elementari diritti dall&#8217;epoca del feudo spagnolo. Che l&#8217;attuale Presidente colombiano sia l&#8217;ennesimo mandante di torture ed esecuzioni non ci scandalizza. Ci fa schifo sapere che sia sempre e comunque ospite gradito di questo paese e che, quando si vociferava in Italia l&#8217;arrivo di Marcos dagli altipiani messicani la stampa e il governo di allora tuonava scandalizzata contro l&#8217;arrivo di un personaggio incappucciato, senza conoscere affatto la drammatica situazione del Chiapas, di oggi e di allora. Poi non se ne fece nulla. Ma l&#8217;imbarazzo della sinistra, eccetto chi il Subcomandante andò poi a trovarlo, fu a dir poco ridicolo. Funziona così: più il volto dell&#8217;America Latina è ben truccato dai piani risolutori di Washington, più si tende ad accettare personaggi ostaggi delle politiche colonialiste nordamericane. Ma, scusate, l&#8217;Italia non è forse la portaerei USA del Mare Nostrum? E se in questo paese crescessero le banane al posto delle arance, non saremo anche noi una stella mancante nella bandiera più sponsorizzata del mondo?</p>
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