Menu 2

Per non confondere i Rom con la Romania

romaniI nostri politici dimostrano a volte un chiaro interesse a confondere le idee, e giocando sulla superficialità delle persone riescono a mantenere ben saldi certi preconcetti.
Ad esempio c’è la convinzione che Rom  e Romania abbiano una base comune.
Me l’ha fatto notare un amico commentando un recente episodio avvenuto a Padova, nel quale il PD locale ha deciso di fare concorrenza al centrodestra promuovendo una petizione per lo sgombero di un certo campo nomadi.
Non mi interessa ora giudicare questa decisione (che in questo specifico caso può anche avere le sue ragioni); penso però che possa essere utile chiarire la differenza tra i rom e i rumeni, operazione molto facile anche soltanto appoggiandosi a wikipedia e distinguendo tra le due lingue:

-    La lingua romaní o romanes è una lingua indoeuropea parlata oggi dai Rom e dai Sinti (4,6 milioni di parlanti). E’ l’unica lingua indoaria che è parlata quasi esclusivamente in Europa fin dal Medioevo. È una lingua che viene considerata, da una larga parte della comunità dei linguisti, originatasi dal parlato popolare dell’India del Nord, il Prakrit;

-    La lingua rumena o romena è una lingua romanza o neo-latina appartenente al gruppo indoeuropeo.  Nell’area balcanica viene parlata come lingua madre da più di ventisei milioni di persone.

Non c’è dunque nessun collegamento tra i Rom e la Romania, nonostante l’apparente radice in comune.

La presenza dei Rom in Europa pare avere origine da un fenomeno di diaspora che sarebbe avvenuto in comunità nomadi dell’India del Nord diversi secoli fa. Non ne sono certo un esperto (e sono pronto a ricevere consigli di lettura su questo tema) ma indagando su Internet non è difficile trovare dei testi che ci aiutino a capire (*).

mahmud_of_ghazniLa diaspora avrebbe origine nelle imprese del musulmano Mahmud di Ghazna, re afgano della dinastia ghaznavide, il quale intorno all’anno 1000 riuscì a espandere il proprio regno attraverso lunghe campagne militari a spese dei principati indiani dei Rajput, la famosa casta di guerrieri indù.
Si entra in una storia piuttosto complessa, tuttavia pare che le tribù originarie dei Romanì facessero parte delle alte caste guerriere come quelle dei Rajput o dei Kshatriyas. A causa del conflitto, molti di loro furono costretti a fuggire attraverso i passi Khyber e Bolan (**) verso l’Asia Centrale. Esistono storie narrate dai Romanì in cui si racconta che i propri antenati dovettero lasciare la propria terra a causa di un antico grosso conflitto con l’Islam. Ciò trova riscontro in lavori sia nell’ambito della genetica che di tipo culturale e linguistico, per la presenza di vocaboli di origine indiana nel Romanì.
E’ del tutto ovvio che questa affascinante questione meriterebbe un’analisi molto più approfondita, questi sono solo alcuni spunti.

(*) Ho trovato ottimi riferimenti qui, pagg.13-14, e qui. Accetto suggerimenti, poiché so veramente poco della diaspora Rom, preferibilmente a partire da testi in italiano. Per una filmografia rinvierei innanzitutto senz’altro a Tony Gatlif e Emir Kusturica.

(**) Si torna sempre qui! Ho trovato un riferimento diretto a Mahmud di Ghazni nella Road to Oxiana di Byron; mi piacerebbe ricostruire qualche collegamento con le indagini di Bruce Chatwin o dei nostri Eugenio Turri o, più recentemente, di Stefano Malatesta.

, , , , , , , , , , , ,