Friday 10 February 2012, 02:50

Scie di Grandi Firme e Clima di Stelle al Club Bilderberg

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Jean-Daniel Beley foto

Se posso ci andrò, almeno qualcosa dal vivo sul Clima che si respira…lo vedo. Questo mi sono detta quando ho saputo che Daniel Estulin sarà in Italia con quattro appuntamenti  dal 26 al 29 novembre: Bologna, Milano, Cesena, Roma.  Presenterà, di persona, il suo libro Il Club Bilderberg La Storia Segreta dei Padroni del Mondo: “L’esplosivo scrittore renderà pubblico come il Club Bilderberg sia stato coinvolto nei maggiori misteri della storia recente: dal Piano Marshall allo scandalo Watergate e farà i nomi delle prestigiose cariche italiane che appartengono a questa élite, a partire da Romano Prodi fino ad arrivare a Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia”. Bum!?

Ma davvero non si  deve sapere niente di quello che  i Cuochi  della Finanza Globale cucinano quasi che l’argomento fosse  poco politico? Un video in cui si chiarisce che serve  qualcosa di nuovo…un nuovo ordine mondiale c’è e  all’11 novembre,  li nomina certi  signori al Parlamento Europeo,  l’eroe  Borghezio, che prepara il suo piattino personale.

Il  Sole24 ore ci informa invece della riesumazione di una pietanza trapassata Tobin Tax: “Il premio Nobel per l’Economia James Tobin propose nel 1972 una tassa su tutte le transazioni valutarie con un’aliquota tra lo 0,05% e l’1%. L’idea era, da una parte, di penalizzare le posizioni a breve puramente speculative e, dall’altra, di generare introiti cospicui da destinare allo sviluppo dei paesi poveri. Caldeggiata dal movimento no-global, la Tobin tax è stata rilanciata recentemente dal presidente della Financial services authority inglese, Lord Adair Turner, il quale ha proposto di imporre nuove tasse sulle banche per ridurre i loro utili e, di conseguenza, limitare stipendi e bonus eccessivi dei banchieri.”

Dandosi il caso che ho cominciato però a sentirmi coinvolta con la “famiglia” molto da vicino,  nel  2001 per il G8 di Genova e ho perseverato in questa sciagurata ricerca, leggere pure che “I ministri economici e i banchieri centrali del G20 riuniti a St Andrews in Scozia, non sono riusciti a fare alcun passo avanti degno di nota sul delicato tema dei finanziamenti ai paesi poveri per la lotta al cambiamento climatico” mi mette addosso una certa insofferenza. Il cosiddetto Movimento mondiale contro tutti i mali del mondo da Seattle in poi,  ha invitato con i suoi Media indipendenti …a scendere in piazza, autofinanziare la protesta, prendersi legnate e cariche e farsi fotografare nei momenti più vibranti per lo scatto da immortalare, se poi qualcuno muore, meglio, passa alla storia del No war e di tutti i figli dell’Opposizione.

Tornando al Clima e ai delegati Bilderberg,  nel  febbraio scorso ,   il vice presidente degli Stati Uniti Joe Biden, inviato alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza per illustrare agli alleati europei le linee fondamentali della politica estera di Barack Obama dichiarò: “Siamo pronti a dare di nuovo l’esempio. L’America agirà  aggressivamente contro i cambiamenti climatici e per perseguire la sicurezza energetica con le nazioni che la pensano come noi”.

Il ministro del Tesoro Giulio Tremonti recentemente dichiara:  “In questo G20 c’ è stata molta discussione preparatoria sugli altri incontri dell’anno prossimo… Non sono mai deluso, tutti sapevano che questo sarebbe stato una sorta di seminario”. E’ la bocca della Verità e nessuno ci crede? La lotta deve andare avanti, spudoratamente e delegata.

L’organizzazione del G8  fatta a Genova, fu fortemente condivisa da destra a sinistra in Italia, si passarono non solo il testimone. Ci siamo finiti in parecchie e parecchi nella piazza napoletana e poi ligure, a gridare a piangere a riportare quello che si perpetrava da decenni in Europa e nel Mondo. Abbiamo fatto da figuranti speciali, attori volontari e protagoniste impegnate in una Telenovela senza fine, senza compenso alcuno, convinte di essere vittime e attaccare il carnefice, non solo in nostro nome. Ho continuato a sentire quali erano i miei bisogni, compreso trovare un posto dove orinare durante le manifestazioni… poi arrivando al recente passato c’è l’Abruzzo 2009 e il G8 ha fornito  il suo Sisma, effetti speciali insperati, a gratis ulteriormente. Non c’era neanche più bisogno delle folle, bastavano 4 gatti con uno striscione per allertare eserciti e sicurezze globali e qualche spunto creativo internazionale, tra First e Last, per far scattare  Foto ai Media attenti.

Intanto in quei giorni a Corfu…il club si riuniva nell’ Hotel a 5 stelle  Nafsika Astir Palace di Vouliagmeni, in Grecia.  E mi prese una rabbia cupa e profonda “ma sì che me ne vorrei andare  perché ho dentro me,  la nostalgia del mare” e pensieri, pensieri…L’idea di un  Oblio blù era vincente per non soccombere alla rassegnazione estiva e stando agli obiettivi e partecipanti della Grande Depressione ,  la memoria mi portava  solo ricordi di  stelle a cinque punte e salumi  italiani, peraltro morti, forse causa suino killer.

Leggere dunque che “Da questo Club emergono infatti le figure chiave dello scacchiere internazionale – presidenti USA, direttori di agenzie come CIA o FBI, vertici delle maggiori testate giornalistiche – e proprio da questi incontri nascono le linee guida della globalizzazione …” mi fece  concludere in autunno sull’onda delle scie chimiche dell’ Accordo Italia Usa Sul Clima proprio come nell’invito per Estulin: “Il pubblico non ha forse il diritto di sapere di che cosa parlano i loro capi politici quando incontrano i più ricchi leader del mondo degli affari delle loro rispettive nazioni?”

Da ultimo chiedo alle  Grandi Firme della Stampa Italiana, accreditate al Bilderberg,illustri  Signore e Signori  Sergio Romano, Gianni Riotta, Barbara Spinelli, Lucio Caracciolo, Adriana Ceretelli, Ferruccio De Bortoli,  Carlo Rossella, Ugo Stille…avanti c’è posto… quando ci racconterete, Voi,  presenti al Conclave dei potenti, la storia semplice semplice non G8 ma del Bilderberg?

Aspettando i vostri generosi interventi, io In Assenza probabile degli stessi,vado ad ascoltare  Daniel Estulin, perdendomi nel mio privato Radisol, seduta in panchina. Raddoppiando gli sforzi…sul clima, le loro perturbazioni gastronomiche chissà quali effetti produrranno.

Doriana Goracci


Le  quattro imperdibili date:

BOLOGNA Giovedì 26 novembre, alle 20,45 Sala del Baraccano Via Santo Stefano, 119

MILANO Venerdì 27 novembre, alle 20,30 Libreria Esoterica Galleria dell’Unione, 2

CESENA  Sabato 28 novembre, alle 21 Sede del Gruppo Editoriale Macro Via Bachelet, 65

ROMA Domenica 29 novembre, alle 17,30 Città dell’Altra Economia Testaccio Largo Dino Frisullo (all’interno del Campo Boario dell’ex Mattatoio)

Arriva finalmente anche in Italia il libro che racconta la vera storia del più potente e segreto organo decisionale del mondo: “Il Club Bilderberg – La storia segreta dei padroni del mondo “, scritto dal giornalista investigativo spagnolo Daniel Estulin dopo 15 anni di indagini serrate e pericolose. Tradotto in 50 lingue e diffuso in oltre 70 Paesi, è diventato in poco tempo un bestseller internazionale, di cui è prevista a breve la versione cinematografica. Il 29 maggio del 1954 presso l’Hotel Bilderberg, a Oosterbeek, una piccola cittadina dei Paesi Bassi, su iniziativa del principe olandese Bernhard e di David Rockefeller, si riunirono le maggiori personalità del mondo politico, economico, industriale e militare; da quel momento, ogni anno, per un fine settimana, questa conferenza si è riunita in gran segreto con lo scopo di dettare le linee guida della globalizzazione e, secondo alcuni, instaurare il Nuovo Ordine Mondiale. Il gruppo include i dirigenti delle istituzioni, delle aziende e delle organizzazioni più influenti del mondo; ne hanno fatto parte, tra gli altri, Bill Clinton, ex Presidente americano, Jean-Claude Trichet, governatore della Banca Centrale Europea, Juan Carlos di Spagna, Filippo del Belgio, Carlo d’Inghilterra, George Soros, Henry Kissinger, i Rothschild, tanto per citarne alcuni, ma la lista include centinaia di altri nomi conosciuti tra cui diverse personalità ; italiane. La dettagliata opera di Estulin dimostra come il Club Bilderberg sia stato coinvolto nei maggiori misteri della storia recente, dal Piano Marshall allo scandalo Watergate e come in questa élite emergano le figure chiave dello scacchiere internazionale, presidenti USA, direttori di agenzie come CIA o FBI, vertici delle maggiori testate giornalistiche. Estulin colpisce questa organizzazione proprio dove fa più male: la priva della segretezza, della discrezione e dell’ombra di cui si è sempre servita e di cui necessita per attuare i suoi piani. La prova di ciò ce la fornisce lo stesso autore con la frase che fa da intestazione  a “Il Club Bilderberg”: « Nel 1996 cercarono di uccidermi, nel 1998 di sequestrarmi, nel 1999 di corrompermi, nel 2000 di arrestarmi e l’anno dopo mi offrirono un assegno in bianco se avessi taciuto una volta per tutte». Per fortuna, Estulin non ha mai accettato questo assegno e ci svela tutta la verità su questo occulto gruppo di potere.

ARIANNA EDITRICE Viale Carducci 24 40125 Bologna tel/fax/segr 0518554602 cell. 335.5846937 e-mail: redazione@ariannaeditrice.it  www.ariannaeditrice.it

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  1. Doriana Goracci | 20 novembre 2009 21:08 | Rispondi

    Ricevo ed inoltro da Peacereporter.net 20/11/2009
    Il Bilderberg Club dietro la nomina di Van Rompuy a presidente Ue
    Designato a una cena segreta del gruppo tenutasi il 12 novembre nel
    Castello di Hertoginnedal, alle porte di Bruxelles
    La decisione di nominare presidente permanete della nuova Unione
    europea disegnata dal Trattato di Lisbona il premier belga Herman Van
    Rompuy – membro del partito dei Cristiani Democratici Fiamminghi e
    appassionato di poesia giapponese – e stata presa la sera del 12
    novembre in una cena a porte chiuse nel Castello di Hertoginnedal,
    alle porte di Bruxelles.
    A organizzare la cena, cui ha parteciapto lo stesso Van Rompuy, il
    famoso Bilderberg Club: il piu potente, riservato e discusso organo
    decisionale privato del mondo che dal 1954 riunisce i vertici
    politici, finanziari, industriali, militari e mediatici dei paesi
    occidentali.
    Secondo la indiscrezioni apparse sulla stampa belga, in particolare
    sul quotidiano De Tijd (poi riprese anche dal Times di Londra),
    durante la cena il futuro presidente europeo ha dichiarato che una
    volta in carica si sarebbe fatto promotore di una tassa europea.
    Proprio nel Castello di Hertoginnedal, di proprieta della famiglia
    reale belga e in passato sede di un antico priorato religioso
    femminile, nel 1956 si tennero i primi negoziati per la creazione
    della Cee e dell’Euratom, embrioni dell’odierna Unione europea.
    Van Rompuy, nonostante il suo apparente basso profilo, e da tempo un
    frequentatore sia del Bilderberg Club che della Commissione
    Trilaterale, altro potente organismo sovranazionale fondato e
    presieduto da David Rockefeller.
    Enrico Piovesana

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