Honduras: dopo il secondo golpe di Micheletti la Resistenza rinuncia alle elezioni
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Nel silenzio dei media internazionali si aggrava ora per ora la situazione in Honduras. Dopo che la dittatura civico-militare ha truffato, con l’aiuto degli Stati Uniti, il governo legittimo di Mel Zelaya e la comunità internazionale venendo meno ai patti appena firmati, la Resistenza ritira il proprio candidato dalle elezioni e annuncia che in nessun caso riconoscerà il risultato delle elezioni del prossimo 29 novembre.
Il fine settimana in Honduras è stato concitato e tragico nonostante i media internazionali abbiano di nuovo optato per una congiura del silenzio complice con i golpisti. Inizialmente il dittatore di Bergamo Alta, Roberto Micheletti aveva rinnegato gli accordi appena firmati, che prevedevano un effimero ritorno al governo di Mel Zelaya, il presidente rovesciato lo scorso 28 giugno e tuttora rifugiato nell’Ambasciata brasiliana.
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jacopo | 11 novembre 2009 12:46 | Rispondi
… e morte, torture e sparizioni verranno. Era incartato bene questo “paccotto” al pueblo hondureño. Ben infiocchettato dalla solita banda di profittatori statunitensi. Che importa se il passato secolo puzzi ancora di morte e del sangue di tante tiranniche dittature ordinate da Washington al supermercato degli orrori? Tanto chi si sporca le mani del sangue di una donna o di un bambino sgozzato le lava nel “cortile di casa”. E la libertà della statua trionfa.