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Honduras, saltati tutti gli accordi

L’accordo raggiunto la scorsa settimana con l’avallo del segretario di Stato statunitense Hillary Clinton per riportare il presidente legittimo Mel Zelaya, rifiugiato nell’ambasciata brasiliana, al governo in Honduras è abortito.

La giocata del dittatore Roberto Micheletti di far sostituire al suo governo un cosiddetto governo di Unità nazionale, da lui stesso presieduto ed espressione dei candidati progolpe alle elezioni di fine novembre, ha trasformato gli accordi in una burla e rischia di far precipitare nuovamente l’Honduras nel caos.

A questo punto è sempre più improbabile che le elezioni del prossimo 29 novembre possano avere una qualsivoglia legittimità e che il governo che ne scaturisca possa essere riconosciuto dalla comunità internazionale.

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