Calearo, ma ti dimetti o farai lo squatter?
Era uno dei simboli del PD veltroniano. Massimo Calearo, un imprenditore nordista e di destra che accettava di farsi mandare in parlamento dal grande partito post-partito di centro-centro-centro-sinistra.
Adesso l’ex presidente di Federmeccanica va via e dichiara: “Grazie a Dio faccio quello che voglio. Mi hanno chiamato loro, non ho chiesto io di andarci. Mi sento libero. Io di sinistra non lo sono mai stato".
Niente di sorprendente, neanche il fatto che Calearo, eletto con i voti coatti (c’era la lista bloccata, prendere o lasciare) di quei pochi veneti che hanno votato contro la destra, andrà a rimpolpare proprio quelle destre. Lui è libero, gli elettori no.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
















Edo Grandinetti | 5 novembre 2009 20:57 | Rispondi
Però, dai, Gennaro, l’elezione di Bersani tanto male non ha fatto.
Gennaro Carotenuto | 5 novembre 2009 22:28 | Rispondi
Se dopo Rutelli e Calearo va via anche la Binetti, Santo Subito!
PS Scherzo… bisogna specificarlo.
Raffaele Della Rosa | 6 novembre 2009 08:59 | Rispondi
premetto che NON sono un elettore del PD.
Penso comunque che questa eccessiva personalizzazione sia di pessimo auspicio….che vuol dire “l’elezione di Bersani ?” boooohhh….
Che vuol dire “no all’autosufficienza ????” ariboooohhhhhhhhh
Ma davvero pensate che se Obama avesse parlato questo politichese che NON riesce a nascondere il vuoto culturale, politico e morale del PD, avrebbe vinto ??
Ha promesso la copertura sanitaria per tutti gli americani (resta da vedere se manterrà e come manterrà la promessa) il disimpegno dall’ Iraq, la chiusura di Guantanamo, la fine dell’ unilateralismo, il controllo e la trasparenza dei meccanismi dei mercati finanziari.
Ho i miei dubbi che manterrà….che lo voglia o che glielo permettano. Comunque ha esposto un programma. Chi era d’accordo lo poteva votare chi non lo era o non votava o votava l’altro.
Bersani cosa ha promesso di intelligibile da chiunque non sia palesemente analfabeta ?? Come si esce dalla crisi ?? Come ( e se si vuole) contrapporsi al presidenzialismo per ristabilire la forza della rappresentanza contro ogni decisionismo, cosa fare per risolvere il problema del monopolio dell’informazione, A PRESCINDERE DA BERLUSCONI…
Scuola ricerca università banda larga disimpegno da missioni di guerra difesa laicità riforma della giustizia, politica fiscale….non ha che da scegliere: qualche punto che ritiene qualificante….
E poi è più importante neutralizzare la Binetti o rompere con Bassolino ?
E la questione morale ? mica è solo appannaggio dei berluscones….
Alessandro Bruschi | 6 novembre 2009 13:55 | Rispondi
Calearo se ne sarà anche andato,ma a questo punto sarebbe da chiedersi perchè lo avevano candidato in un partito che si definisce di centro sinistra.Colaninno,Binetti ed altri che poco hanno a che spartire con culture progressiste sono sempre lì,mi sembra.Infatti anche in materia di politica economica non si notano grandi differenze nel pd di oggi da quello di prima,e come dice Raffaele, anche la questione morale non sembra essere diventata priorità.
Brunic0 | 6 novembre 2009 17:33 | Rispondi
Secondo me Gennaro, questo titolo è un pò una offesa per gli Squatters, che almeno provano a decidere direttamente della propria vita.
Democrazia Diretta e Partecipata.
T.A.Z.
Doriana Goracci | 8 novembre 2009 15:09 | Rispondi
Partendo dal massimo rispetto per chi branco…la con cani e umani affini, decidendo di suo e non dipendendo da Loro(condivido Brunic0), mi avvio a “sposare” la tesi di Raffaele, e non sono elettrice di nessuno. Quì nessuno fà male a nessuno di quelli che stanno in Parlamento, si danno una mano nello sparlare di una parte e dell’ Uno e quello che ancora mi meraviglia, scusami Gennaro ma mi rivolgo a te, è che partiamo da un nome da un fatto per arrivare a cosa? A parlare di altri nomi, di fatti loro, dei fatti di cosa nostra?
Non basta far intendere che gli elettori non sono liberi di votare chi gli pare, ci si rivolge a loro ancora in termini di elettori e questo legittima il potere, non ottiene l’effetto contrario, a mio parere.
Forse dovremmo discutere della libertà, e in che cosa consiste, per ciascuno di noi, fra noi.