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Lode delle imposte e delle tasse

Tutti dicono che bisogna abbassare le imposte, oggi la minoranza delle grandi imprese paga imposte, l’evasione fiscale, per i non dipendenti, è alta; buon ultimo Marino, del PD, ha parlato di regalare ai dipendenti e pensionati le imposte della tredicesima, proposta che spesso lanciano tutti, a destra e sinistra.

Provo a spiegare perché è una castroneria.

Le imposte e le tasse sono la fonte principale delle entrate dello Stato e le uscite sono legate alle entrate. Uscite significano sanità, scuola, giustizia, pensioni, welfare, politiche di sostegno alle fasce deboli e debolissime, e agli immigrati, fra le altre cose.

Ridurre le entrate significa in qualche modo ridurre le uscite, cioè diminuire il livello delle prestazioni e servizi erogati ai cittadini

Obiezione: ma si spendono i soldi pubblici per la guerra in Afghanistan e stipendi e pensioni di deputati e senatori e per tutte le porcherie che denunciano al vento "Report" e Jacona.

Contro-obiezione: qualcuno pensa che se le entrate diminuissero sarebbero ridotte le uscite per guerra e le altre appena citate e non le altre?

Obiezione: i lavoratori e pensionati pagano troppe imposte.

Contro-obiezione: se fosse vero, la soluzione sarebbe ridurle con un piano fiscale coerente, compensando le minori entrate con altre. E poi qualcuno pensa a chi non lavora, a loro che cosa gli si riduce?

Obiezione: ma i sondaggi dicono che gli italiani sarebbero d’accordo.

Contro-obiezione: sarebbero d’accordo ancora di più per non pagare imposte anche negli altri dodici mesi, o a stampare più euro per tutti, o per la pena di morte, ma dopo i sondaggi ci sono le scelte politiche, se si vuole, naturalmente.

Faccio una piccola proposta. Molti si sono scandalizzati per lo scudo fiscale, si tratta di patrimoni di origine non pulita, a essere prudenti nel giudizio. C’è qualche forza politica di opposizione, magari di sinistra, che, dopo il giusto scandalizzarsi, proponga, una volta al governo, un’imposta patrimoniale robusta per i grandi patrimoni e comunque per quelli legati allo scudo fiscale? E’ chiaro che i redditi dei non dipendenti possono essere evasi, ma i patrimoni, case, terreni, fiduciarie, società di comodo, e così via, volendo si vedono. Magari basta cambiare qualche legge in modo da permettere a Magistratura e Guardia di Finanza di poter lavorare in quella direzione.

Obiezione: ma così i comunisti espropriano la casa ai poveri vecchietti pensionati.

Contro-obiezione: nonostante le tv, può riuscire una forza di opposizione, magari di sinistra, a convincere i cittadini che una imposizione sui grandi patrimoni colpirà non più del 2-3% dei cittadini, a cui non verrà tolto il pane di bocca, e farà stare meglio la grande maggioranza dei cittadini?

Proposta di una pena accessoria: perché per chi evade le imposte e tasse con diabolica continuità, per importi sostanziosi, o sceglie di prendere residenza fiscale a Montecarlo o altri paradisi fiscali, non si pensa a revocare la cittadinanza? Essere cittadini comporta un insieme di onori e oneri, di costi e benefici, se uno non partecipa a costi e oneri restituisca la carta d’identità. Questi nuovi apolidi per scelta potranno sempre godersi la vita in qualche isoletta tipo "isola dei famosi", cantando, in mutande, con la bandana. Buon pro gli faccia.

Per concludere, l’ipotesi di regalare i soldi dell’Irpef della tredicesima lasciamola a Berlusconi e al Marchese del Grillo.

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