Pepe Mujica presidente: una domenica contro l’impunità e per il futuro dell’Uruguay
Domenica tre milioni di cittadini della riva orientale del Río de la Plata saranno chiamati a votare per il presidente della Repubblica che succederà a Tabaré Vázquez, il primo di centro-sinistra, e per cancellare la vergogna dell’impunità ai militari che torturarono il paese negli anni ’70 fino all’85.
Tutto si tiene perché viene il tempo di Pepe Mujica, l’ex-guerrigliero tupamaro, a lungo prigioniero politico, che con ogni probabilità sposterà ancora più a sinistra l’asse del paese. È lui infatti il favorito e con un colpo di reni potrebbe vincere già al primo turno.
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Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
















jacopo | 26 ottobre 2009 13:36 | Rispondi
Mi spiace molto per lo scivolone di Peacereporter. Avevo letto l’articolo di Grandi e, a parte le solite lacune nel trascrivere svogliatamente i nomi, gli accenti e molto più spesso il famoso “tilde o virgolilla” (~) della bella lingua spagnola, (quest’ultimo completamente ignorato sia su carta stampata che internet: ma basterebbe aprire la mappa dei caratteri), resta l’amarezza di una cellula di grave disinformazione professionale e la giusta dose di rimproveri del Prof. Gennaro, che non a caso redige un articolo molto lungo. Quant’è vero che per scrivere occorre documentarsi a fondo! Analizzando bene la frase di Grandi: “ex guerrigliero Tupamaro e amico di Chavez”…
Perchè Chávez suona sempre come sinonimo di demoniaca presenza per la sinistra italiana? Ma questa gente, sa cosa vuol dire una scossa di bassa tensione nei genitali o sopravvivere anni in una fossa piena di topi e scarafaggi? Io non conosco Pepe Mujica, ma credo che un sopravvissuto a quel ventennio di terrore sia da rispettare.
jacopo | 26 ottobre 2009 13:43 | Rispondi
Errata corrige: leggansi “virgulilla”.
hernan | 26 ottobre 2009 16:48 | Rispondi
Ho appena sentito un’intervista su Rainews24 ad una giornalista, tale Patricia Ynestroza, sull’Honduras da far impallidire i vari Omero Ciai che disinformano sull’America Latina.
Ha detto:
-il popolo all’80-90% vorrebbe un governo provvisorio presieduto dal presidente della Corte Suprema con il compito di gestire le elezioni di gennaio;
-le elezioni di gennaio saranno pienamente legittime;
-I disordini hanno provocato feriti per colpa dei dimostranti che hanno saccheggiato negozi;
-La situazione economica è buona perché la “canasta basica” formata da fagioli e mais è abbondante, nonostante il presidente Zelaya e i suoi collaboratori abbiano portato fuori dal paese una considerevole quantità di denaro.
L’intervistatrice che, poverina, non sapeva nulla dell’Honduras definendolo “paese sudamericano” si è limitata a ringraziarla e a invitarla per un’altra trasmissione.
Si può protestare con Rainews24 e pretendere una informazione corretta?