Le arance contro i fagioli. Il latifondo, la rivoluzione mancata di Lula
Mentre i Sem Terra (contadini senza terra) rilanciano il conflitto agrario occupando il più grande aranceto agro esportatore del Brasile, il presidente Lula passerà alla storia per molti buoni motivi.
Tra questi c’è quello di aver strutturalmente trasformato il paese in una grande potenza rispettata in tutto il mondo e che ospiterà per la prima volta le Olimpiadi nel 2016. Ma passerà alla storia anche per non essere riuscito a mettere mano alla questione del latifondo, il cambio strutturale più importante necessario in un paese con oltre 100 milioni di contadini.
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Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
















Alessandro Bruschi | 10 ottobre 2009 12:44 | Rispondi
Vorrei sentire l’opinione di Vigilante in merito (se sei tornato qui nel sito).Già in altri articoli e commenti ci avevi descritto le difficoltà del governo Lula,ma la frase finale di questo articolo,detta da un coordinatore dei sem terra,ci lascia un po sfiduciati.
Alessandro Vigilante | 14 ottobre 2009 17:52 | Rispondi
Solo oggi ho avuto accesso alla rete internet. Tra qualche giorno torneró in linea permanente e cercheró di scrivere qualcosa su questo argomento. Per ora posso dire che concordo con l´articolo, ma non con il titolo.
É vero che per molti aspetti la politica agraria del Governo Lula ha deluso, ma non é cosí semplice “fare” una rivoluzione, perché quelle di oggi (che a noi piacciono) sono partecipative, ed il problema della riforma agraria in Brasile é tutto un problema di risorse umane mancanti, oltre che di soldi da investire, e le risorse umane non si possono “importare” da altre cittá, regioni o paesi stranieri. Fino a quando lo sviluppo delle strutture scolastiche e pedagogiche non avrá prodotto una generazione di tecnici agrari locali e popolari (contestualizzati ai territori in cui si applica la riforma agraria) non vedo come realizzare questa “rivoluzione”.
fmmasala | 14 ottobre 2009 22:39 | Rispondi
nel mondo Lula ha una buona fama (dopo Zalaya, poi…), ma che i poveri dei poveri, i Sem Terra, chiedano un minimo di coerenza a un ex-metalmeccanico povero mi sembra normale e giusto.
Perchè non è stata fatta la riforma agraria?
Un po’ sarà che enormi latifondi sono stati destinato alla piantagioni di quello che diventerà benzina verde (tra l’altro è un grande imbroglio, da tutti i punti di vista) e ci sono contratti con qualche potente Usa,
e poi?
Non trovo risposte, fra scontentare una trentina di terratenientes e un milione di esseri umani sem tierra,ci sono dei dubbi?
Parlo dal punto di vista umano, sociale, economico, tutti i punti di vista, dico.
Boh!