Barack Obama premio Nobel per la pace
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Ci sono due possibili interpretazioni per il Premio Nobel per la Pace a Barack Obama. La più malevola è accomunarlo a Noemi Letizia, la presunta amante minorenne di Silvio Berlusconi, alla quale a Venezia hanno dato un premio “al talento futuro”.
In questo senso il contributo di Obama alla pace nel mondo è tutto da fare e ci sono molti dubbi sul fatto che abbia la forza di rappresentare un vero cambiamento laddove con vero cambiamento non si può intendere solo il minimo dello smantellare l’operato dell’abominevole George Bush.
Ma Barack Obama il negro, Barack Obama il figlio di migrante africano è ben altro che il presidente futuro.
Barack Obama, il negro, il migrante, è il culmine di una storia plurisecolare di discriminazione e sfruttamento che certo non si chiude con un evento simbolico della sua elezione ma che nell’evento simbolico trova dignità.
“Veniamo da lontano e andiam lontano” possono dire con Obama il personaggio letterario Kunta-Kinte e i personaggi reali come Rosa Parks, Martin Luther King, Malcolm X, Tommy Smith, John Carlos e le migliaia di ragazzi afrodiscendenti che da Harlem all’Alabama hanno ridipinto gli Stati Uniti con i colori dei murales del loro eroe positivo.
No, Barack Obama non è solo il reazionario “sogno americano” della rapace etica protestante. Non è solo uno su mille che è arrivato lasciando altri 999 indietro. Barack Obama è un simbolo per milioni di sfruttati e discriminati, è un simbolo antirazzista e in questo senso è un Nobel particolarmente legittimo del quale, domani, come presidente degli Stati Uniti, dovrà dimostrare giorno per giorno di essere degno.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
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Fabio Bovi | 9 ottobre 2009 12:22 | Rispondi
caro gennaro, Non sono d’accordo!!
Stiamo parlando di Nobel per la PACE non di un premio “simbolico”. Che c;entra il fattio che sia il primo presidente nero degli USA con la Pace??
NOn vedo che cosa davvero ha fatto non il simbolo ma la persona Barak Obama per la Pace nel Mondo??
Anche sforzandomi non riesco proprio a capire … Il nobel e’ stato assegnato per le belle Parole??
Basta parlare bene (e razzolare male) per essere degni di un nobel? Basta essere “simbolicamenet” importanti? NOn me ne sono accorto e Obama ha ritirato le truppe dall’Iraq? Ha fermato la guerra in Afganista? ha deciso di ridimensionare l’esercito amerikano? si e’ scagliato contro le lobby militari che governano gli USA? Con lui e’ forse diminuito il rischio di una guerra contro l’Iran? Gli USa hanno deciso di smettere di tenere militarmente sotto controllo il sudamerica?
Non capisco…
Lui e’ il presidente degli USA.. se volesse veramente meritarsi un nobekl per la pace ne avrebbe eccome di possibili azioni da compiere!!
Sono piu’ propenso ad acccumunarlo a Noemi Letizia!
ciao
Fabio
Nicomari | 9 ottobre 2009 12:37 | Rispondi
questo è quel che si chiama razzismo all’incontrario
Obama meriterebbe un nobel solo perché è nero? un merito simbolico diciamo e non di fatto, poiché niente ha fatto per la pace nel mondo, anzi continua a montare la mostarda contro l’iran con la balla del nucleare, non ha smantellato guantanamo, ha probabilmente sostenuto il golpe in Honduras e ciliegina sulla torta continua a medicarci piu uomini e piu mezzi per l’afghanistan.
Ahahah che minchiata direttore
Forse non lo sa che il nobel oramai è diventato la massima onoreficenza massonica con parvenza “normale”???
PS Obama il “negro” probabilmente ha del migliore sangue bianco nelle sue vene, dicono lontanamente imparentato con Bush… ma queste sono solo ipotesi genealogiche che non dovrebbero interessare due democratici antirazzisti come noi, nevvero Carotenuto?
N. Forcheri
antonio12358 | 9 ottobre 2009 13:11 | Rispondi
A me può anche star bene che il premio Nobel sia assegnato (come è stato fatto spesso ultimamente) per meriti nell’affermazione dei diritti umani o per meriti “simbolici”, più astratti, come in questo caso. Fatto sta che Alfred Nobel nel suo testamento indicò che il premio per la pace andasse a (cito da nobelprize.org) “the person who shall have done the most or the best work for fraternity between nations, for the abolition or reduction of standing armies and for the holding and promotion of peace congresses”.
Doriana Goracci | 9 ottobre 2009 13:39 | Rispondi
La pace è tutta da fare, nel primo caso che tu esponi ma intanto il Nobel per la Pace è Fatto.
E’ passato attraverso questo nome, Obama, malgrado i tentativi di darlo a certe donne molto meno note colorate e abbronzate anche loro, quelle africane. Sarebbe stato un anomalo Nobel, perchè collettivo e non singolare.
Passa che un presidente americano è in perenne missione di pace, per i popoli sfruttati e deboli, attraverso i suoi eserciti, l’esercito più grande del mondo,
inviato per la pace…congiuntamente all’Isaf e alla Nato e alle Armi, in cui gli Usa sono, noi secondi, nell’esportazione i primi. E registrare morti, catastrofi e stragi non accidentali,gli Errori e gli Orrori
della guerra, non mi diverte affatto, lo considero un impegno, ieri oggi e domani, ancora più grande.
E l’immaginario collettivo della non violenza continua a camminare,anche attraverso questo Nobel, molto immaginario.
alberico | 9 ottobre 2009 13:44 | Rispondi
Ci sta riuscendo a dimostrare che lo merita vedi embargo su Cuba,aumento del contingente militare in Afganistan aumento delle basi militari in Americalatina si si ci sta riuscendo.
Caro Gennaro mi meraviglia la parte conclusiva dell’articolo che hai firmato.
trotzkij | 9 ottobre 2009 14:11 | Rispondi
Malcolm X? Lasciamo in pace i morti, per favore!
Il riscatto di cosa? Intanto è mezzo negro, e la mammina era un agente della CIA (che ha collaborato al massacro di 500000 comunisti indonesiani e poi è stata catapultata in Adfrica e Papua Nuova Guinea a seguire altre operazioni sporche).
Di cosa dovrebbero essere orgogliosi i kuntakinte? Dei bombardamenti in Afganistan? Di Guantanamo, Kandahr, Bagram? (a proposito di schivitù e negazione della dignità umana).
Del Golpe in Honduras? Del fatto che il lupo deve travestirsi da agnello, ora che è in difficoltà? Del fatto che ha regalato 1000 miliardi di dollari alle banche, per poi potersi permettere il lusso di contrabbandare una riforma sanitaria che assomiglia alle tipiche riforme italiane? Tagli e riduzione delle spese sociali.
Solo in babbeolandia si crede che voglia estendere la sicurezza sociale, in realtà sta facendo proprio il contrario.
Il premio serve proprio a questo, fare abboccare i gonzi. Ora che c’è il presidente ‘bbbuono’, le guerre che farà saranno ‘bbbuone’ anch’esse.
Babbei!
Ps. Il premio nobel concesso senza muovere un dito, a gratis. Segno che questo lercio sistema è ormai alla fine.
jacopo | 9 ottobre 2009 15:34 | Rispondi
Obama: ovvero l’illusione occidentale
Se pensiamo che il Nobel per la pace sia stato a suo tempo assegnato (1973) a Henry Kissinger, mandante ed organizzatore delle dittature sudamericane in Cile e Argentina (73 e 76) con il famoso “Plan Condor”, non mi stupisce che all’attuale Presidente Obama, che fin’ora ha mantenuto l’embargo assassino su Cuba, ha rafforzato le truppe in Afghanistan e Iraq, contravvenendo alle promesse di pace fatte nel suo bellissimo e seguitissimo discorso iniziale, venga assegnato il più ambito, ambiguo e discusso premio per la “pace”. Personalmente mi son fatto l’idea che puzzi meno degli altri… ma questo non basta a fare di lui l’uomo del cambiamento, il paladino della equità razziale. Magari fosse. Mi concedo un diplomatico “diamogli tempo” anche se, analizzando il passato di questo Impero belligerante, son sempre meno ottimista. Gli USA continuano ad usare il resto del territorio mondiale come un pisciatoio, al di là dei confini geografici che hanno imposto, sottraendo al Messico gli stati più a Sud e annientando gli amerindi a nord, oggi confinati in tristi e ridicole riserve per turisti. Obama è l’illusione più ammirata dal mondo occidentale.
Doriana Goracci | 9 ottobre 2009 16:30 | Rispondi
http://www.reset-italia.net/2009/10/09/nobel-alla-pace-in-cammino-abbronzato/
A questo link, dove ti cito fin dall’inizio, ho scritto quanto penso ed inviato il comunicato del Patto contro la guerra. Contestualmente ti invio il post. Un abbraccio a tutte e tutti.
Grazie Gennaro, per lo stimolo…che non riesco a controllare…e stavolta tu mi hai dato più che una mano.
Doriana Goracci | 9 ottobre 2009 17:31 | Rispondi
non ci siamo messi d’accordo, anche perchè non sono un’inviata, tantomeno foto reporter…ma così E’.
Milano, 9 ott. – (Adnkronos) – “Siamo certi di dire cosa a molti sgradita e certamente di essere una voce isolata, ma dare il premio Nobel per la Pace al presidente degli Stati Uniti e’ come dare il premio di miglior vino dell’anno ad una bottiglia di acqua minerale. Anzi, e’ persino peggio. Posto che non si premiano le migliori intenzioni, ma i fatti, oggi gli Stati Uniti sono direttamente impegnati in guerra in almeno quattro Paesi: Iraq, Afghanistan, Pakistan e Somalia”. Cosi’ Maso Notarianni, direttore di Peacereporter, l’agenzia di stampa legata a Emergency, commenta l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace a Barack Obama.
Ivan Rosei | 9 ottobre 2009 17:36 | Rispondi
Obama è l’unica e forse l’ultima speranza che ci rimane.
Forse qualcuno pensava che fosse un supereroe che in qualche mese potesse sovvertire 50 anni di imperialismo statunitense, portare la pace nel mondo, togliere l’embargo a Cuba, riformare la sanità negli Stati Uniti, disgregare le lobby finanziarie e militari e tutto questo rimanendo vivo.
A loro dico mettetevi l’animo in pace, perchè per ottenere solo pochi di questi risultati, se sarà davvero bravo, ci vorranno tanti tanti anni.
Intanto un piccolo incoraggiamento, per quello che vale, dal nobel per la pace non guasta. Sicuramente c’era chi lo meritava di più, ma ripeto, lui è l’unica, forse l’ultima speranza che ci rimane.
Raffaele Della Rosa | 10 ottobre 2009 00:18 | Rispondi
Beh, il comitato per l’assegnazione dei Nobel, li dia a chi vuole. Noi però non siamo obbligati a prenderli sul serio. Ed Obama, nel bene e nel male, resta Obama con o senza Nobel.
Il giudizio storico su un politico mica lo si dà tenendo conto dei simpatici e pomposi signori svedesi….ma per piacere….
dico, ma se per caso a Silviuccio je dessero el Nobel noi che facciamo ????
lo andremmo a votare ???
Doriana Goracci | 10 ottobre 2009 09:32 | Rispondi
La cronaca perchè La pace non Russa…:
“Kabul, italiani sgominano talebani
Battaglia nell’ovest del Paese Forze speciali americane e italiane sono state impegnate in una importante operazione nella regione ovest
dell’Afghanistan contro il gruppo di un leader talebano.
C’è stata una cruenta battaglia e, al termine,”la minaccia è stata neutralizzata”.
Lo conferma il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che si è complimentato con il capo di Stato maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini.Nessun militare italiano è rimasto ferito”.
Doriana
Alessandro Bruschi | 10 ottobre 2009 15:05 | Rispondi
Il nobel a Obama?Visti i precedenti premi,assegati e candidati,non possiamo più stupirci.Certo è che forse era meglio candidarlo per altri premi magari,ma per la pace..??.?….Vi segnalo
http://www.senzasoste.it/content/view/8592/70/