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La negra no murió, se fue de gira

Carmen e Alejandro arrivarono a casa mia da Buenos Aires, la dittatura sarebbe finita di lì a poco. Avevano uno zaino con meno dell’indispensabile e una cassetta di Mercedes Sosa.Fu un colpo di fulmine per me e una grande gioia per loro, quella di chi fa scoprire a un amico qualcosa che gli darà emozioni per tutta la vita. Poi la sentii cantare al Teatro Orfeo di Milano, e prima ancora di sentirla cantare la vidi, avvolta nel suo poncho, seduta con accanto un bombo, impressionante quanto mi aveva impressionato bambino l’Artemide di Efeso, la dea madre, al Museo Archeologico di Napoli. Mercedes, la negra Sosa, l’amorosa madre amada, mujer de america herida, la chiama Teresa Parodi, la dea della Libertà per Diego de la gente.
www.youtube.com/watch?v=SIrot1Flczg

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