Honduras, mi preoccupa Omero Ciai
Mi preoccupa che "Repubblica", in queste settimana promotrice di una grande iniziativa sulla liberta di stampa, continui con il proprio inviato Omero Ciai ad offrire un’informazione lacunosa rispetto a ciò che sta avvenendo in Honduras.
Nelle ultime settimane, e ancor di più dopo il ritorno in patria del presidente Zelaya, i movimenti popolari riuniti nel Frente Nacional contra el Golpe de Estado hanno denunciato a gran voce le violenze, le privazioni di libertà, l’annullamento dei diritti civili (mi preme segnalare, il diritto alla libertà d’informazione, con la chiusura e l’occupazione militare degli ultimi organi liberi, Radio Globo e Canal 36) da parte di Micheletti (soprannominato Goriletti) e dei suoi.
Quest’oggi, appariva più equilibrata e approfondita l’analisi offerta da "Il Sole-24 ore" (rispetto al ruolo del Brasile nella gestione della crisi), che il racconto di Ciai. Perché lo stato di assedio non è per Zelaya, ma per tutto il popolo honduregno, a tre mesi dal golpe. Invito "Repubblica" a segnalare il sito http://resistehondurasita.blogspot.com/, per un’informazione per lo meno più completa rispetto a ciò che accade nel piccolo Paese centroamericano.
Luca Martinelli/Collettivo Italia Centro-America
luca martinelli su http://www.gennarocarotenuto.it
















Raffaele Della Rosa | 30 settembre 2009 20:35 | Rispondi
Caro Luca non ti sembra che ci dovremmo preoccupare (e di brutto) se Omero Ciai dicesse cose, apparentemente, simili alle nostre…????
Io resterei paralizzato dal dubbio, “Cavolo prima di fare o dire qualsiasi altra cosa devo capire prima di tutto dove ho sbagliato:”
jacopo | 5 ottobre 2009 18:18 | Rispondi
Ci deve preoccupare sempre più l’andazzo svogliato che hanno preso i giornali sulla vicenda. Sarebbe ora di parlarne senza filtri e pregiudizi intellettuali, visto che da quelle parti, a differenza di qua, la gente muore sparata per via di un presidente non eletto. Micheletti definisce Zelaya una marionetta di Chávez e quest’ultimo il nuovo mostro mangia-bambini del comunismo del secolo XXI°. Sarebbe meglio chiedersi cosa sia il neo-colonialismo di inizio secolo. Sarebbe più opportuno sentire la voce del popolo hondureño: unico ostaggio reale di questa disgraziata situazione. Che fine hanno fatto gli inviati speciali?