Thursday 09 February 2012, 23:50

A settembre si muore meno Impressioni…

In Italia a settembre si muore meno, merito del sole e delle vacanze estive: “la bassa mortalità in Italia e in altri Paesi del Mediterraneo nel nono mese dell’anno sarebbe dovuta all’effetto fisiologico di un’aumentata sintesi della vitamina D, combinato con i benefici dell’ozio anti-stress nei giorni di ferie”.

Trovo  altre Impressioni di Settembre e vado a ritroso.

23 settembre Il 37enne Said Karroui, residente ad Albenga, è morto decapitato dalla lama di un escavatore con cui stava lavorando in un cantiere ad Arco, in Trentino, sembra che fosse stato al suo primo giorno di lavoro.
22 settembre     Nello stabilimento siderurgico della «Ori Martin» a Brescia, operai cadono da piattaforma di 15 metri: un morto e un ferito grave. I due lattonieri stavano riparando il tetto, ma il cestello si è staccato. I collegh della Rsu e i sindacati metalmeccanici della storica acciaieria bresciana hanno indetto uno sciopero immediato fino alle 10 di giovedì mattina.

22 settembre     Un giovane originario della Costa d’Avorio, Emanuele Depar, 29 anni, residente a Verona, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto oggi al Quadrante Europa di Verona. L’operaio, dipendente della Cooperativa Hangartner, è stato colpito violentemente alla testa dal rimorchio di un Tir durante una manovra di retromarcia, nel piazzale della ditta Aia.

18 settembre       Ancora morti sul lavoro a Sud: 6 e seguono i nomi a tutti noti con il grado.

18 settembre     Laureato in matematica e fisica ma da anni precario e con un’occupazione da muratore, si è tolto la vita perchè la ditta edile nella quale lavorava si è vista costretta a ridurre il personale. Si è sparato un colpo al petto un quarantanovenne residente a Sora.

9 settembre       Una menzione particolare merita questa giornata. Incidenti sul lavoro: quattro vittime “Con la crisi, sicurezza dimenticata”

Leggo da un blog che gli operai “al 5 settembre del 2009, morti,   sono 710. Sì, 710, pari a 3 morti al giorno”.

Ce n’è anche un altro che tiene i conti sui morti lavorando.

Leggo pure  e vi riporto che la Valtellina vuole evitare che avvengano altri incidenti sul lavoro: sono partiti i primi accertamenti sanitari organizzati dall’Asl di Sondrio per stroncare eventuali fenomeni di tossicodipendenza fra camionisti, gruisti e addetti alla movimentazione di materiali nei settori dell’industria, artigianato e commercio. Chiunque venisse scoperto fare uso di sostanze stupefacenti sarà escluso dai lavori. L’iniziativa è  frutto di una convenzione siglata fra le diverse associazioni di categoria e l’Azienda sanitaria.

Risulta che già il  18 settembre  si è passati ai fatti. Una perquisizione anale a venti operai della Segafredo di Rastignano. Cercavano droga i Carabinieri di Pianoro, una decina giovedì mattina sono entrati in azienda, ma non hanno trovato nulla.Umiliazione e rabbia invece per i lavoratori del reparto confezionamento, tutti maschi che hanno dai 30 fino ai 56 anni. A fine giornata ognuno di loro si è trovato in mano un verbale dove si formalizza che la perquisizione è avvenuta per possesso di droga. Per qualcuno l’esito è stato positivo. I lavoratori, operai e impiegati, hanno subito bloccato la produzione per riunirsi in un’assemblea che è durata per almeno quattro ore. Nessuna mobilitazione per il momento è stata concordata. La Flai Cgil si è riservata di agire sul piano legale e di fare tutte le indagini.

Non posso fare un necrologio di  questo pezzo ma non posso e non devo neanche scordare e altresì spero di  ricordare a chi non sa e non ha letto che, tra le tante morte e morti  in Italia, d’estate, ne abbiamo avute due, tutte da chiarire.

Francesco Mastrogiovanni: “Succedeva ad agosto, mentre in molti erano al mare, ci stava anche Francesco Mastrogiovanni prima su una spiaggia poi su un letto di contenzione“.

Sami Mbarka Ben Garci: “…nella notte del 5 settembre, alle 3,45 il detenuto muore”. Aveva scritto:  “Amore mio ma no dirlo a mia madre, bisogna accettare il destino, io ho ricevuto la tua lettera ti dico che mi dispiace io lo sciopero non lo tolgo di questa vita a me non me ne frega niente STO MORENDO!!! SAMI”

Questi morti hanno un cattivo odore, come le loro storie, sporche. Non ci sono prodigi, nè sante, nè beati, nè famose, nè eroi, nè martiri. Non abbiamo rivelazioni dalla stampa, se non che sono morti e sono avviate le indagini. Non possiamo certo paragonarli neanche a una stimmate di Padre Pio.

Oggi 23 settembre, mentre scrivo, e la giornata per fortuna è alla fine, abbiamo avuto dal Sud, la “Rivelazione dei frati nell’ultimo giorno di ostensione del corpo a S.G. Rotondo: «Il corpo esumato non emanava cattivo odore».  Stasera, sarà già concluso, il concerto di Amii Stewart, che canterà  da viva e in esclusiva «Con te», una canzone dedicata a Padre Pio e scritta da Mimmo di Maggio in onore del santo.
Il corpo di San Pio

A Nord invece sembra sia ancora  caldo, estate: sfila a seno nudo e slip, coperta di sangue finto, una modella a Milano per l’ apertura della sfilata Seduzioni Diamonds di Valeria Marini a Milano e promuovere oltre che sè stessa, anche un cortometraggio-psycho del regista messinese Salvatore Arimatea. Peccato fosse il 30 settembre dello scorso anno, altrimenti potevamo chiedere a lei, la Famosa Valeria Nazionale, notizie sull’ Honduras e avrebbe rialzato gli indici degli ascolti su queste news, altro che certi siti…

Già,  il mese dei morti è   Novembre e la voglia di rinascere, nessuno dei nominati aveva dunque approfittato, cavandosela, dei benefici dell’ozio anti-stress nei giorni di ferie. Meglio ascoltare  le canzoni:  Addio Lugano bella…



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  1. Doriana Goracci | 28 settembre 2009 20:07 | Rispondi

    Tra due giorni concludo, lo spero. Intanto da Reuters:
    Francia, nuovo suicidio tra i dipendenti France Telecom

    Un dipendente di France Telecom si è ucciso questa mattina ad Alby-sur-Chéran, in Alta Savoia, portando così a 24 il numero dei suicidi tra i lavoratori dell’impresa dal febbraio 2008.
    La notizia, annunciata da un giornale, è stata poi confermata dalla direzione dell’azienda.

    L’impiegato si è gettato da un viadotto e in una lettera ha accusato l’azienda per il suo gesto.

    L’amministratore delegato di France Telecom, Didier Lombard, si è recato immediatamente sul posto, ha annunciato un portavoce del gruppo.

    Il 15 settembre scorso, dopo le pressioni del governo, France Telecom si era impegnata ad adottare metodi di gestione “più umani” per cercare di interrompere la “spirale infernale di suicidi” tra i dipendenti.

    Didier Lombard ha però indicato che non è possibile, come chiedono i sindacati, porre termine alle “ristrutturazioni” dell’azienda, che conta 102.000 salariati.

    Dopo una serie di suicidi e di casi drammatici sui luoghi di lavoro, i sindacati chiedono lo stop alla chiusura dei siti produttivi, al taglio dei posti di lavoro e ai cambiamenti forzati di luogo di lavoro o di mansione.

    Questa politica è, secondo i sindacati, l’origine profonda del malessere dei dipendenti della società, ex monopolista statale divenuta spa nel 1996, e di cui l’azionariato dal 2004 è in maggioranza privato.

  2. Alessandro Bruschi | 29 settembre 2009 00:17 | Rispondi

    Non sembra vada meglio nella telecom italia,dove tra cessioni rami azienda,esternalizzazioni,ristrutturazioni che hanno fatto il bene dei vari Tronchetti e Bernabè,sono a rischio migliaia di posti di lavoro,oltre a quelli già spariti.Grazie Doriana per rovistare nel”cestino”delle notizie buttate,scelte con grande sensibilità e accuratezza.

  3. Doriana Goracci | 29 settembre 2009 08:40 | Rispondi

    Forse avrai trovato da qualche parte, la presentazione che mi è stata “richiesta” di cosa intendo fare io per l’informazione, qual’è l’impegno. Si il cestino. Spesso faccio questa domanda, ripetuta anche domenica scorsa ai miei giovani nipoti e tutti mi hanno risposto, dove si butta…Non viene più in mente altro che la metafora del rifiuto, l’icona che abbiamo tutti in questo attrezzo di scambio, spesso pieno di spazzatura. Grazie Alessandro per aver “colto” il senso. Sono pronta quì al paese a farvi cogliere non solo metaforicamente quello che porto con me, almeno una volta al giorno tra andata e ritorno, all’orto, nel “cestino”. Credimi ho chili di uva fragola e pizzutello, e insalata e verdure, pronte solo da mettere in altri cestini e portarli a casa…
    Non rende felici a volte cogliere…e non avere a disposizione che questa “mole” di incolto e allora si tenta, di tutto, anche appendere, conservare…Un abbraccio forte

  4. Doriana Goracci | 30 settembre 2009 08:54 | Rispondi

    Restano tutti…per finire IL LAVORO,altro che Tutti a casa, poi ci penseranno ad andare in ferie antistress.

    Alla mattina del 30 settembre:
    Conclusa l’inchiesta della Procura di Paola, in provincia di Cosenza, sulla Marlane
    Il lavoro dei magistrati è durato anni. Il primo fascicolo nel ’99, un altro nel 2006
    Morti quaranta operai nella fabbrica tessile
    La nube tossica dei coloranti covava il cancro”.
    http://snipurl.com/s89ch
    Di lavoro si continua a morire.http://snipurl.com/s89dn “Era stato assunto per un anno l’operaio stritolato in una cartiera in Sardegna. In Calabria, sulla A3 Salerno-Reggio, un blocco di argilla staccatosi dalla volta di una galleria in costruzione ha ucciso un manovale di 21 anni. Salgono così a cinque i morti sul lavoro nelle ultime 48 ore. Tre le vittime ieri, a Brescia (un operaio precipitato dal tetto di un capannone), ad Arco in Trentino (un lavoratore marocchino investito da un escavatore), e a Olbia (un altro da un ponteggio)”.
    PISA – Sono trascorsi tre anni e il giudice neppure ha convocato i nove indagati. Il fascicolo sull’infortunio a Pisa in cui ha perso la vita un autista schiacciato da sei tonnellate di vetro, è nel cassetto del magistrato dall’estate del 2006. Era la mattina del 26 giugno. Carlo Pratelli aveva guidato il suo camion fin dentro la vetreria Saint-Gobain di Pisa. Doveva caricare delle lastre di vetro tre metri per due. Dalla cabina era sceso e aspettava che gli operai finissero di trasferire il carico. Qualcosa è andata storta e tre casse sono piombate sul povero camionista”.
    Péer concludere altro che bastamortisullavoro
    questa denuncia http://controappunto.splinder.com/
    Genova: proteste per un morto di lavoro? E denunciati!
    Siamo lette e letti, sappiatelo, e molto.
    Grazie Gennaro!

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  1. Da Messina e Viareggio: una stagione di catastrofi e stragi non accidentali | Video Folli | ott 3, 2009

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