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L’influenza è un’arma di distrazione di massa

Dal 1° gennaio all’ 11 settembre 2009:
732 morti sul lavoro
183.315 invalidi
732.624 infortuni, in Italia.
(numeri tratti da Attac Italia)

Non è morto ancora nessuno per l’influenza, da noi (uno sì, gc), e già si sono spese più parole che per i morti e i feriti sul lavoro. Sarà che qualche giorno di influenza lo prenderemo tutti, anche i giornalisti e gli editori, ma morti e feriti nei cantieri e in fabbrica sono sempre gli altri?

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4 Responses to L’influenza è un’arma di distrazione di massa

  1. noctara 14 set 2009 at 23:03 #

    Ahi ahi Gennaro, il morto non c’è stato, è come dire che mussolini è morto perchè era travestito da tedesco mentre fuggiva.
    Una polmonitte, una malattia cardiaca, il diabete e un’insufficienza renale erano già sufficienti e una qualsiasi infezione all’unghia incarnita sarebbe bastata o anche un’influenza stagionale avrebbe fatto lo stesso!

  2. Maurizio Guiducci 16 set 2009 at 11:01 #

    Il fatto è che di influenza H1N1 si muore per complicanze. Come avviene anche per le “normalissime” influenze stagionali. Complicanze (molto) più frequenti nei soggetti con patologie (magari gravemente) debilitanti già in atto. Il decorso “normale” porta solo ad un po’ di giorni di letto (alla faccia di Brunetta).
    Di fatto è un’infezione influenzale senz’altro severa, ma non dissimile da altre severe che sono già avvenute. Se si guardano i fatti a queste considerazioni si dovrebbe arrivare.
    Ed allora sì, è un’arma di distrazione di massa, una delle tante… Ed un po’ di soldi nelle solite tasche.
    Morti visibili ed invisibili. Numeri, terribili, di cui non si parla (e gli uomini come pesci nelle reti del Canale di Sicilia?). Distrazione e livello di paura costante.
    Colla differenza che tra un anno verso l’H1N1 avremo sviluppato gli anticorpi…dimenticheremo, dimenticheremo.
    I morti sul lavoro continueranno ancora e le orde a schiantarsi contro i nostri bastioni.
    E lì non dimenticheremo, non ci penseremo proprio perché avremo pronta un’altra paura, un altro egoismo a cui pensare…”il lupo cattivo, l’uomo nero…I terroristi, l’arabi col barbone, i pirati della Malesia…Il diavolo, gli zombie, il mostro di Loch Ness, il bocio, i marziani, i fantasmi”.

  3. op97 20 set 2009 at 13:26 #

    …fino a quando non la faranno diventare un’arma di distruzione di massa. Il mio timore è che, dopo tante minacce, finiscano per scatenarla sul serio la vera pandemia. E di questi tempi, con i segnali che arrivano, non si può escludere nulla!

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