Thursday 09 February 2012, 21:45

Dove sono gli angeli del fango?

alluvione Sono all’estero da quasi tutta l’estate e l’idea di tornare a giorni mi preoccupa. L’idea, guardando i media italiani da lontano e osservando anche come gli altri ci leggono (anche quelle che noi liquidiamo come repubbliche delle banane ridono di noi e di Silvio nostro), è quella di una marea di fango che dal supermercato televisivo dello squallore monta e tutto travolge.

Il berlusconismo sputtanato in ogni dove, lo squadrismo assassino leghista, le tergiversazioni mediatiche per mascherare questo e quello ma anche, o forse soprattutto, l’inanizione fino all’inanità dell’opposizione riducono la democrazia a un gioco sporco di gossip, dossier e quindi di fango che tira fuori il peggio del peggio di un paese oramai ignobile dove si tollera l’intollerabile (“il noto omosessuale”…).

E per dare pane al pane il peggio del paese lo tira fuori, ma gli altri non sono tanto meglio, un giornalista pagato più del centrattacco del Milan proprio per fare il gioco sporco. Tutti lo temono più che rispettarlo. E’ un mestatore nel torbido, Vittorio Feltri, oltre che un fascista, accompagnato, ricordo, da un condannato per favoreggiamento in sequestro di persona, Renato Farina. Come avrebbe detto mia nonna siamo al bue che dà del cornuto all’asino (Dino Boffo, Ezio Mauro, Antonio Di Pietro, Romano Prodi e quant’altri sorbiscono l’olio di ricino del loro squadrismo ben pagato).

Feltri è pagato milioni per schizzare merda su chiunque si metta di traverso a chi gli molla l’osso ma è vero che (sempre mia nonna) in questo paese il più pulito della nostra classe dirigente c’ha la rogna. Soprattutto con questa destra non si fa politica, si rutta, si scende negli inferi del loro livello, razzisti, evasori e mignotte (e se trovate semplificatorio questo quadro allora ho proprio ragione). Chissà, forse il fango e la guerra per bande vuol dire che il sistema dei ricatti, protezioni e dossier incrociati che si è tenuto in piedi da Tangentopoli fino a ieri (io so di te, tu sai di me, stiamo zitti tutti e tre, giornali compresi) sta saltando. Forse perfino il fango è una buona notizia.

Ma anche San Giorgio si confonde col drago se l’elemento nel quale combattere è la melma. E intra-opposizione (presunta) si svicola come le anguille piuttosto che far politica. Basta pensare al PD che mette più ritualità del PCUS nel preparare un congresso dove però i candidati non accettano di dibattere tra loro e sciogliere nodi.

L’autunno che si prepara è un autunno di squallore, non illudiamoci. Intanto i cassintegrati, i migranti, i precari, i disoccupati non otterranno risposte e non sapranno dar nome al loro disagio già che “conflitto sociale” è oramai un concetto astratto. E allora solo il fango continuerà a montare come la panna, dirimerà scontri e stroncherà o lancerà carriere seppellendo, strozzando, asfissiando tutto quello che di buono e bello c’è nel nostro paese, i libri, l’arte, la cultura, il lavoro di italiani e migranti insieme.

Ma quando il fango sembrerà aver travolto tutto eccoli che arriveranno, sporchi, zuppi, stanchi, ma con gli occhi e le mani pulite. Saranno studenti, lavoratori, donne e uomini di questo paese che a milioni hanno conservato dignità e coscienza oltre il burro della videocrazia. Si sporcheranno le mani non per insozzarsi ma per pulire e restare puliti e dal fango cominceranno ad emergere gli incunaboli di una vecchia, nuova epoca, quella di tutti quelli che vogliono vivere in un paese civile dove giustizia e libertà smettano di essere concetti completamente travisati. Saranno i nuovi angeli del fango come a Firenze nel ‘66. Speriamo che facciano (facciamo) presto.



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  1. Rudi Menin | 1 settembre 2009 12:08 | Rispondi

    Analisi impeccabile anche se al posto di “fango” (eufemismo) userei un termine più consono al degrado che ci circonda…. “deiezione” ?

  2. lucaBL | 1 settembre 2009 13:36 | Rispondi

    se viene un poveraccio la lega ci dice che deve adeguarsi o è fuori ma guardate l’intervista riportata dal Corrire della Sera a Calderoli.
    ecco un pezzo edificante:
    “Va bene. Però, anche la visita a Roma non è stato un qualcosa di eccessivo? «Forse. Però, devo ammettere che la vicenda della tenda a me è piaciuta: non posso che rimanere colpito da una persona che arriva e impone il rispetto delle sue origini e delle sue tradizioni»”
    ecco il link:
    http://archiviostorico.corriere.it/2009/agosto/31/maglietta_anti_Islam_pento_viva_co_8_090831010.shtml

    si deve commentare o la cosa si commenta da sé!!!

  3. Cristiana Manenti | 1 settembre 2009 19:03 | Rispondi

    ma non è che nell’attesa la marea finisca per assumere proporzioni tali (e già mi paiono immense) da sommergere anche gli angeli del fango?

  4. Raffaele Della Rosa | 1 settembre 2009 19:53 | Rispondi

    Luca carissimo hai dimenticato che il Calderoli è ministro….della Semplificazione !!!!
    Una volta tanto che qualcuno si occupa di ciò in cui eccelle….
    Semplificazione, ben inteso, non SEMPLICITA’. Questa, ce lo dimostra la storia ed il quotidiano, è davvero difficile a farsi.

  5. Raffaele Della Rosa | 1 settembre 2009 19:55 | Rispondi

    Littorio Feltri, lo scudiero (ed il sicario) del cavoliere, quello che pensa solo a farsi i cavoli propri….

  6. Raffaele Della Rosa | 1 settembre 2009 20:04 | Rispondi

    Purtroppo non è permesso nei commenti postare grafica.
    Se no mi metterei a fare un montaggio del manifesto del film
    VADO L’AMMAZZO E TORNO….
    adeguato commento alla sparata del cavoliere dell’ Afocalessa che minaccia di scassare l’ UE se, in futuro, non verranno dimissionati ipso facto i portavoci ed i commissari che si permettono di criticarlo.

    Seriamente. In epoca Bush l’Italia del cavoliere si è appiattita sulle posizioni USA, in tutto e per tutto, allonatanandosi dall’ Europa, anche sulla politica militare ecc. ecc.
    Del resto anche la Lega è in realtà insofferente dell’ Europa e delle sue regole, fatte per un capitalismo desideroso e capace di nascondere la spazzatura sotto il tappeto e non arrogantemente abituato a strafottersene ed a lasciarla dove è.
    Ora queste cose si pagano. E’ ovvio che non vi è nè strategia negoziale, nè credibilità per sviluppare un discorso che ponga il problema dell’immigrazione, quale problema dell’ Unione e non solo degli stati rivieraschi

  7. Paolo Camatini | 1 settembre 2009 21:50 | Rispondi

    Io non credo che torneranno gli angeli del fango; vedo troppo silenzio intorno a me, non c’è abbastanza indignazione , siamo anestetizzati probabilmente da uno stile di vita tipicamente occidentale che ci indebolisce e ci rende molli e vigliacchi. Nerone non è stato cacciato a furor di popolo, Hitler non è stato cacciato a furor di popolo.

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