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Giustizia cieca??? Bohhh. Sicuramente giornalismo miope

Sia sul sito web de LA REPUBBLICA che su quello de IL CORRIERE, leggo che alle quattro di sabato mattina, due gay, a Roma sono stati oggetto di un tentativo di omicidio, accoltellamento, da parte di un quarantenne, pluripregiudicato tra l’altro anche per fatti legati alle “droghe”.
Del personaggio in questione, italiano, vengono fornite con inconsueto ed inspiegato riguardo solo le iniziali, l’età ed i precedenti penali.
Ed è forse per un atto di ulteriore riguardo dovuto ai suoi turbolenti trascorsi giudiziari che, per non farlo incazzare ulteriormente, polizia e magistratura hanno pensato bene di lasciarlo a piede libero.
Sempre sui medesimi siti leggo di un ragazzo rumeno che ad Arcinazzo è stato arrestato perchè accusato di aver violentato una sedicenne italiana. Nel caso del giovane rumeno vengono forniti oltre al cognome ed all’età, anche entrambi i nomi di battesimo e veniamo anche informati che vi è stato un tentativo di linciaggio da parte di amici e parenti della giovane.
Ecco due casi in cui in maniera sottile si viene sbattuti o non sbattuti come mostri in prima pagina.
Prendiamo il caso del mancato assassino di Roma. Ammettendo che le iniziali, e non le generalità per esteso siano dovute alla solerte e servile iniziativa di qualche dirigente di PS, come è che i due giornali campioni nazionali di liberaldemocrazia, IL CORRIERE DELLA POLENTA e LA REPUBBLICA ALL’AMATRICIANA, non han pensato bene di attuare di propria libera e privata iniziativa una sorta di par condicio tra i due imputati ? Tra lo stupratore romeno ed il mancato assassino nostrano ? Fornendo anche del rumeno meno notizie personali e mettendo solo le iniziali?

E’ anche responsabilità delle isterie securitarie alimentate beceramente dalla stampa se nel nostro Paese i livelli di intolleranza sono in allarmante crescita, dalle proteste contro la tutina da bagno integral-integralista, all’aggressione di qualche mese fa a Piazza Bellini a Napoli, ai no alle costruzioni di moschee, all’ultimo tentato assassinio, quello di cui stiamo parlando.
E non saranno misure “securitarie” improntate a ferocia emergenziale quelle da cui ci aspettiamo salvezza.
Io in piazza insieme al fascio Alemanno a chiedere la galera per il mancato assassino non ci vado. Non per il ribrezzo che mi ispira ma perchè ancora una volta invoca e predica (e da un fascista non posso aspettarmi altro, e ci mancherebbe) galera, galera, galera.
Comunque devo dire che anche io sono tra quelli che non trova efficace che un mancato assassino, oltretutto pregiudicato, possa continuare a girare libero magari, specialmente se tossico, di dedicarsi ad altre aggressioni, magari di minacciare vittime e testimoni.
Sono parimenti convinto che qualsiasi violenza contro persone e cose, commessa con fini di discriminazione razziale, sessuale, religiosa ecc ecc debba essere punita con un aggravio di pena.
Ma ripeto, secondo me, a niente servirà tutto ciò se non si inverte il cammino e si combattono con la formazione e l’informazione le intolleranze e le fobie che albergano in ciascuno di noi.
NESSUNO ESCLUSO, neppure io che sto scrivendo queste righe.

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