Friday 10 February 2012, 04:58

Brasile: il Ministro della Giustizia vuole processare i torturatori della dittatura

Sabato 22 agosto, in occasione dei 30 anni della Legge dell´Amnistia, che nel 1979 in Brasile aveva perdonato i crimini praticati per motivazione politica, il Ministro della Giustizia Tarso Genro [lo stesso che in gennaio aveva rifiutato l´estradizione in Italia di Cesare Battisti, concedendogli asilo politico. NdT] ha dichiarato che processare i torturatori che agirono durante il regime militare [1964/1986. NdT] non é revenscismo ma un atto di giustizia e di rispetto ai diritti umani.

Nell´evento realizzato a Rio de Janeiro nella sede dell´Archivio Nazionale il Ministro ha detto che “la tortura é un crimine imprescrittibile e inamnistiabile. Sottoporre a giudizio e processo questi casi rappresenta la continuitá del processo di democratizzazione del paese”.

Secondo il Ministro giudicare i torturatori nei tribunali é fondamentale affinché, a poco a poco, i diritti fondamentali e la dignitá umana siano parte integrante delle istituzioni e della societá brasiliana e per “fare in modo che non si verifichino mai piú casi di tortura in Brasile, sia contro detenuti politici che contro detenuti comuni che tuttora vengono torturati nel paese.”

Secondo Tarso Genro, il Supremo Tribunale Federale deve considerare procedente l´azione presentata dal Pubblico Ministero per permettere di responsabilizzare civilmente e penalmente le persone che hanno commesso atti di tortura durante la dittatura.

“Quelli che affermano che il governo esige il giudizio dei responsabili di crimini di tortura nell´epoca della dittatura per demoralizzare l´esercito sono gli stessi che erano al servizio della dittatura in quel periodo”, ha detto il ministro sotto uno scroscio di applausi di centinaia di persone che hanno partecipato all´evento.

L´azione del Pubblico Ministero contesta la validitá dell´Articolo 1º della Legge dell´Amnistia, che considera come “connessi” e ugualmente perdonati i crimini “di qualsiasi natura” [crimini comuni. NdT] praticati per motivazione politica nel periodo dal 2 di settembre del 1961 al 15 di agosto del 1979.

Secondo l´avvocato Modesto da Silveira, uno degli avvocati cui il Ministro ha reso omaggio, i crimini di tortura non possono essere inquadrati nell´ Articolo 1º della Legge dell´Amnistia, perché: “La tortura non é un crimine politico. Lo stupro non é un crimine politico e nemmeno ´connesso´. Quello che abbiamo qui é una errata interpretazione della legge”.

Dalla Agenzia Brasil, 22/08/2009 – 19h19
Fonte: http://www1.folha.uol.com.br/folha/brasil/ult96u613474.shtml
Traduzione e adattamento: Alessandro Vigilante



  • Stampa questo articolo
  • Invia quest'articolo via mail

RSS Feed for This PostInvia un commento

Devi essere registrato per inviare un commento.