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Rio Grande do Sul, Brasile: assassinio di un Sem Terra

Rispetto all´episodio dell´assassinio di un lavoratore Sem Terra da parte di un poliziotto militare dello Stato del Rio Grande do Sul, la “grande” stampa informa che la notizia é stata confermata dal presidente della Commissione di Cittadinanza e Diritti Umani del parlamento del Rio Grande do Sul, il deputato del PT Dionilso Marcon. E aggiunge che la polizia militare ha confermato alla stampa la morte, ma non ha saputo informare i motivi che hanno causato il confronto.

Il parlamento del Rio Grande do Sul ha chiesto l´immediata appurazione dei fatti e l´identificazione dei responsabili dell´assassinio del sem terra. In una nota, anche il presidente del parlamento, Ivar Pavan del PT, si é indignato per la morte del lavoratore e spera che si faccia luce presto sull´accadimento. Ha anche aggiunto che “é necessario avanzare nella riforma agraria per ridurre la violenza nelle campagne”.

Pure il PT ha manifestato cordoglio per la morte del sem terra, affermando in nota che “organizzazioni sia locali che internazionali che lottano per i diritti umani avevano giá preannunciato il probabile esito dell´attuale politica di sicurezza, che cerca in tutti i casi di criminalizzare e trattare come casi di polizia le attuazioni dei movimenti sociali nello stato”. Il PT de Rio Grande do Sul afferma inoltre nella nota che questo episodio “macchia la storia del nostro stato”.

Secondo il sindacato della stampa del Rio Grande do Sul “la morte di questo brasiliano é inaccettabile ed é responsabilitá dell´intransigenza del governo dello stato [dalle ultime elezioni in mano al PSDB di destra, quando invece era da tempo uno stato “rosso”, NdT], che tratta le manifestazioni di protesta come crimini, dando occasione ad aggressioni costanti nei confronti di chi vi partecipa, scordando che le stesse sono inerenti alla democrazia e garantite dalla Costituzione Brasiliana”.

Volendo entrare un poco nei dettagli bisogna cercare nella stampa “alternativa” che ci informa che un integrante del MST é stato assassinato la mattina di venerdí 21/08/09 nel municipio di São Gabriel alla frontiera ovest dello Stato del Rio Grande do Sul: Elton Brum, di 44 anos, é stato ucciso con un colpo di arma da fuoco calibro 12 durante la disoccupazione di 700 agricoltori sem terra che erano accampati nella Fazenda Southall dal 12 di agosto.

L´agricoltore é stato condotto all´ospedale dagli stessi poliziotti, che hanno dichiarato che era stato vittima di un malore. La versione é stata poi smentita dall´ospedale, che ha confermato che la morte é stata causata dal colpo di arma da fuoco.

Secondo la polizia militare durante l´azione 14 persone sono rimaste ferite. D´altro canto il deputato statale del PT Dionilso Marcon, che ha accompagnato l´identificazione del corpo all´ospedale, afferma che il numero di feriti con manganelli, spade e morsi di cani é piú alto di quello divulgato dalla polizia militare.

L´occupazione della fazenda era iniziata nella Giornata Nazionale per la Riforma Agraria che rivendicava: (1) lo stanziamento di risorse per la sanitá, l´educazione e le infrastrutture basiche nella regione; (2) la disappropriazione della parte restante della Fazenda Southall che giá era stata in parte disappropriata nel 2008 e (3) lo sblocco dell´iter giudiziario che disponibilizza altre due fazendas della regione alla riforma agraria.

La settimana scorsa, sempre in São Gabriel, 250 integranti dell´MST che stavano occupando il palazzo municipale sono stati sgomberati in maniera truculenta e torturati dalla polizia militare. Secondo i sem terra, la polizia ha creato un corridoio tra due file di militari per il quale erano costretti a passare i sem terra, ricevendo pugni e calci. Poi, non contenti hanno anche intimato alla struttura ospedaliera che accoglieva i feriti di non prestare le dovute cure, cosí solo alcuni sono stati assistiti rapidamente.

All´indirizzo http://www1.folha.uol.com.br/folha/galeria/album/p_20090108-mst01.shtml trovate una bella e commovente serie di immagini storiche dell´MST, presentate nella sezione “Brasile” del giornale Folha de São Paulo, in occasione del 25o anniversario dell´organizzazione. (Da distaccare il fatto che il piú importante giornale “indipendente” del paese, che rappresenta la crema dell´élite, non possa fare a meno di dare risalto ad una organizzazione ritenuta “fuorilegge” perché occupa le “proprietá private” e vi instaura repubbliche “socialiste”).

Informazioni tratte da:
http://www1.folha.uol.com.br/folha/brasil/ult96u612978.shtml
http://www1.folha.uol.com.br/folha/brasil/ult96u613140.shtml
http://www.correiocidadania.com.br/content/view/3660/9/

Traduzione e adattamento: Alessandro Vigilante

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