Tagli Guinzagli e Urne Globali
E così mentre i Talebani minacciano di tagliare le dita a chi andrà a votare, da noi si taglia la testa di pietra del Senatur, dal momento che sembrava gli avessero già segato quattro dita e fosse rimasto solo il medio, al Bossi Legale.
Con rammarico dei Media, sfuggito ai più perchè sotto il Ferragosto, è stata invece cancellata la conferenza della ex-soldatessa Usa, Lynndie England, quella che faceva passeggiare al guinzaglio un prigioniero di guerra iracheno. Doveva presentare la sua biografia data alle stampe a maggio, alla Biblioteca del Congresso, per un seminario tra veterani di guerra a Capitol Hill.
Mi chiedo se anche noi, donne, dobbiamo “aumentare gli strumenti di sicurezza e le precauzioni” affinchè quella bestia di paese incivile non riesca a stare in piedi da solo: l’Afghanistan. Eppure ce ne sarebbero anche altri.
La Missione della Difesa Italiana non russa, veglia e ringhia sulle Forze del Male.

Guinzaglio, museruola anche a quelle altre cagne arrabbiate, che devono essere tenute a bada dal padrone locale, Ahmid Karzai, che ” ha appena convertito in legge un decreto che “legalizza la discriminazione” contro le donne sciite, pubblicato il 27 luglio sulla Gazzetta ufficiale”, e già firmato a marzo, seppure in seguito alle proteste dei padroni internazionali, aveva ordinato al ministero della Giustizia di rimuovere alcuni articoli accusati di violare i diritti delle donne. Ma, c’è un ma: ” Human Rights Watch ha denunciato che la versione definitiva della legge contiene “molti articoli repressivi” contrari alla costituzione afgana, che bandisce ogni discriminazione tra i cittadini. Tra questi, il diritto del marito a negare gli alimenti alla moglie se lei rifiuta un rapporto sessuale, la concessione della tutela dei figli solo a padri e nonni, l’obbligo per una donna di chiedere il permesso al marito per lavorare e la possibilità per uno stupratore di evitare il processo risarcendo la vittima in denaro…Ad essere chiamata in causa è anche l’Italia, che dal 2002 coordina la riforma del settore della giustizia in Afghanistan ed è impegnata nella formazione del personale e nella riorganizzazione di leggi e codici”.
Come poter scordare, quelle immagini inebrianti di donne senza burqa, liberate, come le nostre corrispondenti con un velo, giusto appoggiato per rispetto? Dopo? Oggi?
Era il 7 ottobre del 2001 quando gli Stati Uniti bombardarono l’Afghanistan, la signora Bush potè dichiarare a novembre trionfante : “Grazie ai nostri recenti successi militari nella maggior parte dell’Afghanistan, le donne non sono più prigioniere nelle loro case. La guerra contro il terrorismo è anche una guerra per i diritti e la dignità delle donne”.
Come poter scordare quei passaggi triviali e parlamentari, di tutta la sinistra umana e solidale, che rifinanziò la guerra in pace, e le voci che si levarono responsabilmente per dire che dovevamo andarci: le donne guaivano e chiedevano aiuto…? Di certe, come quelle di Rawa, nessuno ne parla, perchè non hanno mai avuto nè fatto i padroni, tantomeno messo nessuno al guinzaglio ma anche per loro la Missione non è affatto finita.
Abbiamo notizie scarsissime di quanto avviene in quel paese, sappiamo tutto di quanto avviene nel nostro, soverchiate nelle ultime 24 ore da altre news calzanti la stagione. Gli orientamenti sessuali, le abitudini sessuali, gli sfoghi sessuali, le violenze sessuali singole e di gruppo , le pratiche sessuali, le discriminazioni sessuali, vengono agite anche da chi ci governa o fà di tutto per governare, ora con un morso, ora con una slinguazzata a chi tiene il guinzaglio.
Ma Noi diamo opportunità, deleghe, badanti e colf, case in affitto ad emigrati, riusciamo in pochi mesi a dar loro la possibilità di “identificarsi e presentarsi”, di godere dei nostri ospitali Centri di Permanenza ed Accoglienza.
E abbiamo una Stella che insieme al Monsignore, sforna libri e prefazioni, e indignati tutti ci ricordano quanto eravamo noi, brutti sporchi e cattivi e da far morire. Mai più!
Reagiamo politicamente, facciamo una cocomerata in solidarietà e plaudiamo chi visita i carcerati: siamo Gente di Pace. Per altre incerte bestie, che duri la Possibile e Duratura Missione di Discriminazione Globale. Il 20 agosto, le Elezioni! E le Urne viaggiano… a dorso di mulo: la nonviolenza tutto attaccato, cammina e la Missione è imperitura!
Avanti Popolo, Bertinotti e Obama non temano, un giorno da pecora e 364 da padrone.
Tornando a Lynndie England, ormai madre di un bambino concepito con il caporale Charles Graner, in merito agli usi e abusi del guinzaglio da lui sollecitati, scrive ai posteri: “Non volevo deluderlo, altrimenti mi avrebbe lasciato e sarei rimasta sola in quella zona di guerra” . Lei la chiama così, anche Obama: “Non è una guerra per scelta, è una guerra di necessità”.
Mentre ci chiediamo chi sono gli Assassini, Assassins, controlliamo le nostre terga, potrebbero diventare presto afflitte da piaghe da decubito, malgrado le cure, il controllo e la prevenzione.
Doriana Goracci

Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
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