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Su la testa!

bob_dylan In questo ferragosto, che io vivo invece in un gradevolissimo inverno tropicale nel sertão brasiliano, non posso fare a meno di pensare a due episodi che leggo sui giornali.

Due notizie, distanti nei luoghi e – apparentemente sembra – senza nessun nesso, mi fanno riflettere su come siano cambiati profondamente i rapporti sociali e addirittura culturali a causa della perdita evidente di egemonia , dopo quasi trent´anni di restaurazione neoliberista, dell´ideologia libertaria che ebbe origine nel fatidico ´68.

Su Repubblica é riportata la notizia, divulgata da Cnn e Daily Telegraph, dell’“arresto” di Bob Dylan.

La notizia dice cosí: Agente ferma un "eccentrico". Sorpresa: "E’ Bob Dylan". Il cantante stava passeggiando senza documenti a Long Branch, nel New Jersey. La donna poliziotto, 24 anni, lo ha riportato in albergo e lì si è arresa all’evidenza. Quando quel tizio le dice il suo nome, la giovane poliziotta americana aggrotta la fronte. Possibile che sia davvero Bob Dylan? Decide quindi di fermare quel "vecchio eccentrico" che passeggia sotto la pioggia per le vie di Long Branch. Quando poi arrivano all’hotel indicato dall’uomo, la sorpresa: "Sì, è proprio Bob Dylan".
Il cantautore stava girando per la città senza documenti in tasca. Finché non si è fermato davanti a una casa in vendita, avvicinandosi alle finestre per dare un’occhiata all’interno. Una scena osservata con attenzione dai vicini che hanno avvertito la polizia. E qui è entrata in scena l’agente Kristie Buble, 24 anni, che non potendo identificare il "sospetto" lo accompagna all’albergo da lui indicato, dove finalmente si accerta dell´illustre identitá.
Dylan comunque non sembra essersela presa più di tanto. Alla domanda sul perché stesse camminando sotto la pioggia, ha risposto: "Avevo voglia di fare una passeggiata".

Ecco appunto: oggi una passeggiata sotto la pioggia é diventata “sospetta”. Nella babilonia metropolitana non ti puoi permettere neanche di essere un bob dylan qualsiasi. E mi rivengono in mente i Nomadi di “Come potete giudicar” o i Rokes di “Ma che colpa abbiamo noi”.

Insieme a Dylan, in questi giorni sta crollando un altro mito. E questo é molto piú duro e indigesto da ingoiare, e cioé che nei luoghi politici della “sinistra” é impensabile che possano accadere episodi di violenza sessuale sulle donne.

E invece, dopo le indagini sul segretario del circolo romano del PD per stupri seriali, veniamo a conoscenza del fatto che anche in un circolo arci un gruppo di “compagni” (?) ha compiuto l´orrendo atto della violenza del branco. Per un compagno come me, é come sapere che la mia donna mi ha tradito e per di piú a casa nostra e nel nostro letto matrimoniale.

Non credo che i valori con i quali si sono formate le nostre generazioni della fine del secolo scorso meritino di essere sovvertiti e vilipesi nella forma in cui ció avviene attualmente; anche se l´indignazione rispetto ai due episodi sopra citati assume sicuramente il suo lato piú serio nel caso degli stupri.

Credo si faccia poco per riscattare i valori fondamentali della cultura libertaria, quelli basici che uniscono le varie correnti di pensiero e di prassi intrecciatesi “a sinistra” nella nostra societá dal ´68 in poi.

Le divisioni di partito, i cavilli ideologici, oppure il riflusso rinunciatario, ci hanno “stracciato” a tal punto il corpo, l´intelletto e l´anima, che non percepiamo piú chi é il nostro vero nemico, che, come diceva Claudio Lolli in “Disoccupate le strade dai sogni” nel 1977, “a volte cammina nelle nostre stesse scarpe”?

Il berlusconismo, la nuova-vecchia politica del puttaniere piace, perché in fondo in fondo siamo tutti un po´ peccatori. Ma questi campanelli di allarme dati dalle notizie citate dovrebbero risvegliarci la dignitá di essere fatti, forse non di ferro, ma di una “pasta” umana meno stantia.

Ognuno ed ognuna cerchi e compia a suo modo le forme di tale riscatto, ma lo faccia ora, prima che i nostri propri figli ci trattino da dylan straccioni o, peggio, ci coinvolgano in questa nuova Saló-Sodoma del trionfo del potere del maschio “adulto”, bianco, eterosessuale, ricco, bello e… “irresistibile”.

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